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lunedì 13 novembre 2017

LA COCORITA

 Nome scientifico: Melopsittacus undulatus 

 Altri nomi: pappagalli ondulato, cocorita 




  Descrizione: la cocorita è un piccolo pappagallo originario dell’Australia, che fu importato in Europa a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Questi psittacidi di carattere molto curioso, sono fatti per vivere in compagnia di propri simili. In natura vivono infatti in dormi numerosi che comprendono diverse migliaia di esemplari.


 Convivenza: Nelle nostre case convivono pacificamente sia coppie di sesso diverso sia coppie dello stesso sesso, prendendo pero più precauzioni con due femmine dato che sono tendenzialmente più territoriali per cui hanno bisogno di più spazio e qualche accortezza in più come posatoi (possibilmente in legno, ovviamente non tossico) alla stessa altezza cosi come per giochi e accessori (atossici e in materiale naturale), mentre mangiatoie e beverini meglio se sono presenti in numero doppio rispetto al numero di esemplari e alla stessa altezza. Sono animali molto socievoli che apprezzano la compagnia umana, ma sono anche molto canterini (sono in grado di sovrastare il suono della tv!). Cantano sia i maschi che le femmine più o meno nella stessa misura e allo stesso modo. 


Le cocorite amano razzolare sul fondo della gabbia

Alloggio: ogni coppia di cocorita ha bisogno di una gabbia lunga MINIMO 60cm (meglio se lunga sugli 80 cm se si hanno due femmine) e alta e larga almeno 45-50cm. se si vogliono aggiungere degli esemplari è opportuno fare la quarantena (40 giorni in cui i nuovi arrivati stanno in gabbia e stanza separate rispetto alle cocorite che già abbiano onde evitare contagi di eventuali malattie di cui potrebbero essere portatori o che potrebbero avere i nuovi arrivati) e l’affiancamento (periodo di almeno 15 giorni in cui le gabbie sono affiancate l’una all’altra per permettere agli ondulati di conoscersi in totale sicurezza). Se si vogliono tenere più esemplari insieme bisogna ricordare che per due cocorite sono necessarie gabbia lunghe almeno 60 cm e per ogni nuovo esemplare sono necessari almeno altri 10-15cm in lunghezza. 

Mangiatoia adatta alla voliera


Caratteristiche: il pappagallo ondulato attrae spesso per il suo basso costo sul mercato, ma anche per i suoi colori variegati (ne esistono quasi di tutti i colori!), per la sua simpatia e le sue piccole dimensioni essendo lungo circa 18-20cm. In natura sono presenti i cosiddetti “ancestrali” che sono di colore verde con testa gialle e ondulate nere dalla nuca sulla schiena e sulle ali. In cattività poi troviamo pezzati (gialli e verdi o gialli e blu o bianchi e blu), blu, gialli, verdi, cobalto-viola, bianchi con varianti non solo sul colore di base ma anche sulle ondulate passando dall’ala perlata, all’ala grigia, cannella ecc. sono animali che amano razzola sul fondo di gabbie e voliere dove buttano i semi e altro per poi andarli a mangiare sul fondo per cui è meglio evitare di mettere le griglie sul fondo delle gabbie ma è consigliato mettere tutulo di mais, sabbietta igienica (apposita per pappagalli, quelle per gatti non vanno bene). Sono animali che devono vivere in un ambiente tranquillo ed è bene non spostare la gabbia poiché si disorienterebbero. Le correnti d’aria e gli sbalzi di temperatura potrebbero farli ammalare per questo non bisogna mai fare avanti-indietro tra interno ed esterno. Mai tenerli in cucina poiché alcuni fumi e il teflon sono tossici e morirebbero per asfissia o intossicazione. Malgrado tutto sono animali resistenti, il freddo non gli fa paura se sono ben riparate dalle correnti d’aria, per cui è opportuno proteggere su tre lati la gabbia (più il tetto) con del plexiglas per garantirgli luce ma allo stesso tempo protezione dagli agenti atmosferici. Sono animali che vivono i media 6-8 anni ma ci sono casi in cui sono riusciti a vivere più a lungo.


Vita in voliera.


Alimentazione: Il cibo principale è il misto semi che non deve contenere pezzi colorati ma solo semi di vario tipo. Non possono mancare frutta e verdura (prestare attenzione a quali sono quelli tossici e quali adatti!) di cui i più apprezzati solitamente sono sedano, finocchio, carote, insalata (da dare massimo una volta a settimana perché lassativa), mela (vale lo stesso che per l’insalata e senza semi), uva senza semi, albicocca -senza nocciolo- ecc. una volta o due la settimana si posso dare le spighe di panico che sono naturali ma caloriche. in gabbia non devono mai mancare osso di seppia e blocco di sali minerali. 
Misto semi adatto alle cocorite.

Mix di frutta e verdura



 Addomesticamento: come detto sono animali molto socievoli e amano la compagnia dell’uomo, sono curiosi ma allo stesso tempo timidi e diffidenti. Malgrado ciò con pazienza, amore, costanza e senza insistere è possibile addomesticarli fino a farli anche uscire dalla gabbia. 



Sesso delle cocorite: In questi pappagalli è presente dimorfismo sessuale per cui è possibile identificarne il sesso attraverso il colore della cera (parte colorata sopra al becco) a partire dai primissimi mesi di vita. La cera si presenta rosa compatto/fucsia nei maschi giovani o di particolari mutazioni come pezzati recessivi o no (lutini e albini), negli altri casi con l'aumentare dei mesi la cera si scurisce progressivamente passando prima a un violetto e poi a un blu compatto. I maschi raggiungono la maturità sessuale, in media, dagli 8-10 mesi, con eccezioni in cui sono diventati genitori anche prima ma la sicurezza della loro fertilità si ha dagli 8 mesi in su. Per quanto riguarda le femmine la cera può presentarsi in diverso modo in base al periodo di picco ormonale (estro) o meno. Nelle femmine la cera può quindi presentarsi beige, bianca-beige, celeste con aloni bianchi intorno alle narici, marrone in picco ormonale. ATTENZIONE: picco ormonale NON SIGNIFICA maturità sessuale. Le femmine possono infatti riprodursi solo e solamente quando hanno ALMENO un anno di età. Prima non devono mai essere messi nidi per alcun motivo, altrimenti la femmina e i piccoli rischiano la vita per una cova prematura. 




Riproduzione: i pappagalli ondulati possono riprodursi se la femmina ha almeno un anno di età e il maschio almeno 8 mesi, ma meglio aspettare l'anno di età anche per lui onde evitare una stressante cova a vuoto per la femmina. Le cocorite non allestiscono il nido, ma bisogna mettere loro a disposizione una casetta in legno, meglio se sviluppata in orizzontale, come quello da inseparabili con conca e tutulo di mais per circa 1cm di altezza; questo per far stare le uova ferme e per assorbire le feci dei piccoli. Se la femmina buttasse fuori  tutto dal nido o parte del tutulo lasciatela in pace e non toccate il nido, fa da se e ci pensa lei. La femmina depone in media 4-5 uova che verranno deposte a giorni alterni, ma può arrivare anche a 11, per cui prima di farle riprodurre pensate bene allo spazio che avete a disposizione! Se le uova sono feconde si schiudono tra i 18 e i 23 giorni dalla deposizione di ciascuna. ogni pullo impiegherà circa 30-35 giorni prima di uscire dal nido (è altamente consigliato rimuovere il nido appena tutti i pulli ne saranno usciti onde evitare una seconda cova che per le femmine è pericolosamente stressante). I piccoli risultano autonomi normalmente entro i 50 giorni ma è bene accertarsi che volino, si sappiano lavare e che mangino e bevano in modo autonomo prima di spararli dai genitori. Le cocorite possono riprodursi tutto l' anno, esclusi i mesi estivi se sono in casa, da marzo a maggio e da settembre a ottobre se sono fuori. 

Coccole


 Avvertenze: la cocorita è adatta anche ai bambini solo se sorvegliati dai genitori. Quando è fuori dalla gabbia può essere attaccata da altri animali domestici come cani e gatti, quindi va sempre sorvegliata. Soprattutto durante il periodo di muta perdono molte piume; inoltre il suo canto potrebbe infastidire gli amanti del silenzio e i vicini. Intorno alla gabbia è normale che ci siano semi e piume, per evitare ciò è necessario pulire frequentemente.

Ulteriori informazioni: le trovate nel gruppo facebook il meraviglioso mondo delle cocorite 

Sara



Ringraziamo Sara che ha creato questo articolo, ricordiamo che le immagini restano di sua proprietà .

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martedì 10 gennaio 2017

Come scegliere il nome del cane



La scelta d un nome per il nostro futuro nuovo amico va fatta con attenzione perchè lo accompagnerà per tutta la vita; vi suggerirò alcuni consigli per fare una buona scelta.

  • Preferite nomi corti, in questo modo sarà più semplice per lui memorizzarlo e per noi utilizzarlo: nell'addestramento del cane nomi troppo lunghi diventano più difficili.
  • Tutti i famigliari dovranno utilizzare quel nome.
  • Non utilizzatelo solo quando lo rimproverate o impartite ordini altrimenti lo assocerà a qualcosa di negativo.
  • Se il cane ha già un nome e lo riconosce meglio (magari perchè adottato già da adulto) mantenerlo per non creargli confusione o al massimo possiamo modificarlo con un nome che abbia lo stesso suono, soprattutto nelle vocali che sono quelle che riconoscono meglio (es Milly → Lilli, Tommi → Jonny). Questo vale anche per i cani con il pedigree, che solitamente hanno nomi lunghi e complessi con l'affisso; se prenotiamo il cucciolo solitamente magari si può accordare sul nome da dargli.
  • Se riuscite evitate nomi molto comuni, potreste ritrovarvi al parco con altri omonimi e rendere più complesso il richiamo.
  • Scegliere un nome di persona può essere rischioso: facilmente troverete omonimi bipedi e e incorrerete in qualche momento imbarazzante.
  • Fate delle prove per accertare che sia facile da pronunciare da tutti i membri della famiglia (nonni e bimbi compresi) e che "suoni bene" anche pronunciato con toni più decisi e dolci.
  • Evitate nomi che assomiglino ai comandi (es. Vesta → Resta ).
  • Scegliete un nome che si adatti anche una volta che il cane sarà diventato adulto e proporzionato alla razza\taglia del cane (es. Briciola eviterei di darlo a un Doberman)
  • Se avete più cani evitate nomi simili.
Erica.

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mercoledì 9 marzo 2016

far accoppiare il proprio cane: cosa c'è da sapere?

Purtroppo sento sempre più spesso di persone che fanno accoppiare i propri cani senza essersi minimamente informati prima. Poi, a fatto avvenuto, non sanno che fare, si ritrovano con cuccioli che non sanno a chi affidare o cagnine che stanno male, o addirittura con i piccoli malati o che fin dalla più tenera età si dimostrano aggressivi.


Il problema è che dagli accoppiamenti fatti a casaccio nascono:
- Meticci
- Cani di razza senza pedigree (quindi a livello legale comunque meticci)
- Cani di presunta razza totalmente fuori standard
- Cani con gravi malattie
- Cani con problemi comportamentali più o meno gravi

Tequila e il suo fratellino


Il mio cane (maschio) monta le gambe alle persone: devo farlo accoppiare?

Molti credono che fare accoppiare il proprio cane maschio sia utile se non addirittura indispensabile per farlo "sfogare" e calmare, ma non è così.
Anzi succede addirittura il  contrario: molto spesso i maschi diventano più "sensibili" alle cagnoline in calore, cercano maggiormente l'accoppiamento e diventano più rissosi con i maschi in presenza di femmine in estro; sviluppano inoltre altri comportamenti indesiderati come il marchiare maggiormente, l'inappetenza, l'ululare e il latrare insistentemente. 
Detto questo, il comportamento di montare le gambe alle persone o ad altri animali generalmente è un atteggiamento gerarchico di dominanza, ma può anche essere la manifestazione di un disagio (ma questo è un capitolo a parte).
Greta e Yuri


la prima domanda da porsi è:
Il mio cane è adatto ad avere dei cuccioli?

requisiti:
-pedigree, è indispensabile per avere la certezza che il cane sia di razza (e non che ci assomigli soltanto); inoltre si può risalire alla genealogia ed essere certi che non siano stati fatti accoppiamenti "strani" (ad esempio tra consanguinei).
La vendita di animali senza pedigree è vietata per legge. DLG 529/1992: ART. 51 
Per cui se state pensando di vendere i futuri cuccioli senza pedigree sappiate che state rischiando delle sanzioni.

dovrà essere in standard:  il pedigree,infatti, non indica che il cane è in standard ma soltanto che è figlio di cani di razza; per standard il cane lo dovrà rispettare il più possibile (per vedere i vari standard basta andare nel sito dell'enci, o nella nostra sezione schede di razza) sia il lato estetico come dimensioni, denti , orecchie, colori ecc. sia il portamento , che il carattere. Per capire se il cane è in standard sarebbe bene farlo vedere da un giudice a un expo canina riconosciuta enci (non affidiamoci ai giudici delle esposizioni amatoriali, molto spesso sono semplici appassionati e non sono in grado di darci delle indicazioni precise)

-a questo punto bisogna eseguire (a entrambi i cani) gli esami per le malattie genetiche ereditarie tipiche della razza in questioneN.B. il fatto che entrambi  cani si dimostrino sani non significa che non possano essere portatori, o che in futuro non svilupperanno i sintomi, quindi è indispensabile eseguire comunque i test.
Questo servirà per avere la quasi certezza che nascano cuccioli sani!

età: il maschio generalmente dovrebbe essere fatto accoppiare dai 18 mesi in poi, ossia da quando avrà raggiunto la maturità sessuale, lo sviluppo fisico e mentale, per smettere verso i 9 anni
_la femmina non va mai fatta accoppiare prima del 3° calore (sarebbe meglio dal 4°), comunque non prima dei 2 anni, per smettere verso i 7 anni; tra una gravidanza e l'altra dovranno passare almeno 2 calori (quindi almeno un anno e mezzo).

Ora dovete trovare un buon Veterinario che sia in grado di seguire al meglio la gravidanza (non tutti sono specializzati in questo).

Generalmente tra un calore e l'altro passano indicativamente 6 mesi; questo dipende comunque dalla femmina e dalla razza: alcuni cani possono avere anche un solo calore all'anno. 

Bene! Arriva finalmente il momento del calore: a questo punto entra in gioco il veterinario che vi spiegherà l'esatto funzionamento del calore e con un apposito esame vi dirà il giorno giusto per far accoppiare la cagnina (solitamente 10\15 giorni dopo l'inizio delle perdite). I maschi invece sono sempre pronti e al contrario di quello che molti pensano non vanno in calore.
Generalmente è la femmina che va a casa del maschio (per evitare quest'ultimo si distragga dal luogo nuovo, dagli odori, ecc), ma questo non è obbligatorio.

Prima di procedere alla monta è bene che i proprietari si accordino su ogni particolare, stipulando una sorta di "contratto" che sarebbe bene fare per iscritto.

pagamento della monta; bisognerà in questo caso decidere se pagare anche  l'eventuale mancata fecondazione oppure solo ad avvenuta fecondazione, o se eventualmente si farà una nuova monta al calore successivo; meglio annotare anche la cifra pattuita per evitare discussioni future.

- Eventuale diritto sul cucciolo:  al  maschio solitamente spetta 1 cucciolo su 5 (che sceglierà per primo) 2 cuccioli su 7 (farà la prima e la quarta scelta), mentre nel caso dovessero nascere più di 7 cuccioli gli spetteranno 3 cuccioli (farà la prima, la quarta e la settima scelta). Chiarite anche il prezzo dei cuccioli, solitamente ognuno decide per i propri cuccioli, ma generalmente lo si decide insieme per non avere poi imparità troppo elevate sul prezzo dei cuccioli.

Tequila e Yuri

Per i proprietari della femmina inizierà a questo punto il lavoro più arduo; la cagnina dovrà essere seguita durante la gravidanza dal veterinario, perchè potrebbe andare incontro a molteplici problemi (infezioni, aborti, potrebbe essere indispensabile il parto cesareo, ecc).
A parto avvenuto bisognerà seguire tutto ciò che riguarda la nascita dei cuccioli, ad esempio l'alimentazione della madre e lo svezzamento dei piccoli, le sverminazioni, le vaccinazioni, l'iscrizione all'ENCI  e all'anagrafe canina (con l'inserimento del microchip). 

Alla luce di quanto detto, è evidente che bisogna riflettere molto bene prima di intraprendere questa avventura. Purtroppo troppe persone prendono la cosa con leggerezza e si ritrovano poi con cuccioli che nessuno vuole, e sono magari costretti a svenderli, rimettendoci soldi e rischiando inoltre che questi finiscano in canile o nei negozi di animali, altre persone potrebbero inoltre non mantenere la prenotazione e decidere di rifiutare all'ultimo il cucciolo.


La selezione dei futuri acquirenti dei nostri cuccioli sarà inoltre fondamentale: troppe persone comprano un cane ritenendolo una specie di peluche, un giochino per i propri figli, salvo poi considerarlo una scocciatura e abbandonarlo alle prime vacanze estive, costringendolo poi ad una vita in canile, oppure segregandolo in un terrazzino perchè abbaia e sporca. Molti potrebbero non interessarsi minimamente alla loro socializzazione e alla loro educazione, lamentando poi un cane mordace e con altri problemi comportamentali. 
La scelta di mettere al mondo dei cuccioli deve essere una fatta con il cuore ma usando anche la testa!

Erica

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lunedì 19 ottobre 2015

Displasia dell'anca

Per interesse personale ho iniziato ad informarmi su questa patologia e ho poi pensato che sarebbe stato utile riunire in questo articolo alcuni punti fondamentali mano a mano che le mie letture proseguono. 

La displasia dell'anca è una patologia ortopedica, multifattoriale ma su base ereditaria, caratterizzata da un'instabilità articolare, una sub-lussazione o una lussazione (ossia uno spostamento permanente delle superfici articolari) della testa del femore.
Questa malformazione può essere a carico della testa e/o del collo femorale, in questo caso si parla di displasia femorale, oppure ci può essere una malformazione a carico dell'acetabolo, quindi displasia acetabolare, oppure si possono verificare entrambe le malformazioni.

Nell'immagine (fonte google) è possibile vedere il femore correttamente inserito nell'acetabolo.

Sintomatologia della displasia dell'anca: riluttanza al movimento dovuta al dolore, difficoltà ad alzarsi e tendenza al mettersi seduti. In corsa la base d'appoggio è larga mentre al passo la base d'appoggio è stretta. 

Come abbiamo detto, la displasia è una patologia ortopedica su base ereditaria. L'ENCI ha quindi stabilito le procedure da seguire per l'individuazione della patologia, per la classificazione della stessa (in diversi gradi che poi analizzeremo) e sui provvedimenti da prendere per tentare di debellarla.

A questo link potete trovare il disciplinare per il controllo ufficiale:

La classificazione FCI è la seguente:
Grado A: nessun segno di displasia
Grado B: articolazione dell'anca quasi normale
Grado C: leggera displasia all'anca
Grado D: media displasia all'anca
Grado E: grave displasia all'anca

Camilla

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lunedì 1 dicembre 2014

Lo smooth collie: il vero Lassie, ma con molto meno pelo. Intervista a Francesca Mussi

Facciamo conoscenza con il pastore scozzese a pelo corto, razza che nel nostro paese è molto meno conosciuta rispetto al più famoso pastore scozzese a pelo lungo. Intervistiamo quindi Francesca Mussi, titolare dell'affisso "della via francigena", allevatrice di questa splendida razza che ci aiuterà a scoprirla al meglio.



Ciao Francesca! Vorremmo innanzitutto ringraziarti per la tua disponibilità. La prima domanda mi sembra d'obbligo.. come ti sei avvicinata a questa razza meravigliosa, ma purtroppo decisamente poco conosciuta?
Grazie a voi per la possibilità di far conoscere questa indimenticabile razza che è lo smooth collie ossia il pastore scozzese a pelo corto. Io volevo un cane, anzi io volevo un “Lassie” fin da bambina, mi sono innamorata subito come tanti del cugino peloso tanti anni fa, ma purtroppo quando si è bambini si ha un tipo di percezione della realtà diversa dagli adulti. Quando ho raggiunto l'indipendenza dalla mia famiglia di origine, dopo 25 anni di attesa, avevo subito in mente di avere accanto me il tanto atteso beniamino a quattro zampe. Il problema è stato sceglierlo, perchè più vedevo la versione a pelo lungo del collie più la scintilla non si accendeva e non mi decidevo. Mio marito diceva che avevo il “circolo dell'indecisione” ossia, Lassie, pastore tedesco, nessun cane, cane fantasia e via a ricominciare con il Lassie. 

Questo periodo è durato un annetto, poi un bel giorno sfogliando un' enciclopedia l'ho visto e ho detto "non ci posso credere esiste!" e da li ho cominciato a cercare degli allevamenti in italia, sono andata a vederli e i primi smooth non mi sono piaciuti ma non mi sono arresa, e finalmente trovai i cani di Massimo Rebonato e mi sono innamorata. Poi purtroppo dopo qualche anno lui è venuto a mancare e abbiamo deciso di far conoscere questa razza agli italiani, portando avanti le sue idee sul miglioramento di questa razza.



E' certamente una razza molto meno diffusa rispetto al più blasonato cugino a pelo lungo. Ma oltre alla differenza di pelo, quali sono le caratteristiche che lo distinguono da quest'ultimo?
E' meno diffusa in Italia, basta scavalcare il confine, tipo Francia o Austria e non cè più "l'indovina chi " sulla razza in versione cinofila, anche se gli Italiani sono molto divertenti e hanno una fantasia incredibile: pensano di essere tutti esperti e cercano ogni volta di indovinare convinti di averci azzeccato! Diciamo che oltre al pelo, hanno più voglia di vivere, di relazionarsi con il proprio amico umano, sono meno sensibili dei cugini a pelo lungo e hanno una capacità straordinaria di attenzione, ma devi saperti conquistare il loro cuore, non hanno un bisogno psicofisico di muoversi, ma amano condividere delle attività insieme, con calma ed eleganza. La diffidenza verso gli estranei, la sua testardaggine, come la chiamano, esiste perchè con un collie non puoi usare la forza o metodi coercitivi altrimenti non si fiderà più di te, e la bellissima relazione che creano con i bambini è uguale in entrambe le razze.



Facendo sempre riferimento alla scarsa diffusione numerica dello smooth, questa potrebbe creare dei problemi dal punto di vista allevatoriale. Hai riscontrato difficoltà nel cercare di mantenere basso il coefficiente di inbreeding?
Quando decido un accoppiamento cerco sempre tenere basso il coefficiente di inbreeding. In genere è la salute e il carattere che mi fanno decidere per l'accoppiamento In Europa ci sono dei bellissimi soggetti, la difficoltà non è la distanza ma trovare il B2S, ossia Bello, Bravo e Sano tutto in un soggetto, perchè alcune nazioni tengono magari ad alcuni esami genetici, altri non li fanno, altri ancora li prevedono ma magari hanno un cane solo da mostrare e non da lavoro ed è questo che rende difficile il mio lavoro....ho le aspettative molto alte quando affido un cucciolo, lo so ma non posso rinunciare a bellezza, carattere e sanità e quindi facciamo molti km :), fortunatamente amo viaggiare! E poi lavorare (anche a livello amatoriale) con i miei soggetti mi consente di migliorare carattere e sociabilità dei cuccioli.



Lo smooth e l'attività sportiva. Curiosando in internet si trovano foto che mostrano la straordinaria versatilità di questa razza, che riesce a passare dallo sheepdog alla protezione civile, dalla pet therapy alle discipline del morso. Tu stessa pratichi agility e obedience con i tuoi meravigliosi cani. Quali sono le soddisfazioni che hai riscontrato e quali le difficoltà di percorso? Ci piacerebbe sapere in particolare quali sono le attenzioni che il conduttore deve considerare quando il suo smooth approccia una determinata attività.
Deve avere empatia perchè è una razza molto versatile, è vero, ma devi saperlo "leggere" molto bene e sapere quando fermarti e non pretendere troppo da loro. Mai in assoluto fare a braccio di ferro con loro, usare la forza o parole dure lo schiacciano molto, anche se ha una capacità di recupero più alta del collie a pelo lungo questo non deve assolutamente succedere e non bisogna approfittarsene. Gli stati d'animo in un conduttore sono cruciali, per questo dico sempre a chi ci viene a conoscere che non faccio cani per fare campionati mondiali e vincere coppette, sono cani per divertirsi insieme, per vivere a 360 ° il cane che è un animale sociale e vuole, oltre ai bisogni fisici, anche essere apprezzato per quello che riesce a dare. Bisogna sempre poi tenere a mente che sono molto intelligenti e le cose non vanno ripetute molte volte, tutto deve essere fatto con leggerezza e divertimento, ti deve sentire che lo ami, che per te lui o lei è tutto sia in gara sia in allenamento, perchè se tu non gli dai questo e continui a insistere, ad arrabbiarti con lui e gli manchi di rispetto, ecco, viene fuori il luogo comune su questa razza: "sono testardi". In realtà non si è capito molto del collie, dalla mia esperienza penso che lui una cosa non la fa per se stesso, la fa per il "noi" ossia tu e lui. Se tradisci la sua sensibilità più volte è molto difficile poi togliere gli eventuali errori perchè non ha più fiducia in te.



Per praticare attività sportiva un cane deve essere prima di tutto sano. Quali sono le patologie che colpiscono lo smooth collie?
Noi non abbiamo un pelo folto e non possiamo nascondere un difetto per esempio di costruzione quindi lo smooth è per come si vede. La selezione non è stata tanto selvaggia come per il cugino blasonato e così anche le patologie ereditarie come la displasia alle anche e ai gomiti, la CEA, la displasia renale giovanile (JRD) sono molto meno diffuse, però bisogna sempre allevare in un certo modo per preservare questa migliore condizione di sanità. Ad esempio la Cea è una malattia degenerativa, che significa? Significa che peggiora con il tempo, quindi quando si fanno i primi esami oculistici a un cucciolo di 40 giorni è molto probabile (nella nostra razza) che vada tutto bene, ma se l'accoppiamento è fatto con un genitore malato/ portatore e l'altro portatore è molto probabile che metà cucciolata sia malata e l'altra metà portatrice!
Ecco che quindi un esame più approfondito, genetico del Dna sui genitori e non solo la visita oculistica, deve essere un obbligo per chi decide di allevare, e i futuri proprietari non devono prendere troppo alla leggera questa loro scelta di prendere un cucciolo malato, perchè anche se non lo fanno riprodurre è sempre un cane malato e permettono con questa azione di continuare a indebolire la razza.





Reputi importante, ai fini della selezione, cercare di mantenere intatto l'istinto alla conduzione del bestiame?
Assolutamente si, non si può sradicare anni di storia, lo so che dalla civiltà rurale siamo passati alla civiltà cittadina e questo da un lato ha migliorato la vita dei nostri amati cani, perchè hanno un valore affettivo senz'altro più alto rispetto al passato, dato che erano reputati solo uno strumento di caccia, conduzione, guardia, ecc. ma abbiamo una responsabilità enorme nell'adattarli alla città. Devono infatti essere pronti ad affrontare a livello cognitivo e sensoriale un ambiente molto impegnativo. Non voglio dire che i cani, compreso lo smooth, non dovrebbero stare in città, ma voglio dire che ogni tanto dovrebbero fare i cani. Il cane non ha scelta, non decide dove andare ad annusare, anzi spesso purtroppo c'è la credenza che portarlo nello stesso luogo gli faccia bene... in realtà è come se noi leggessimo sempre lo stesso giornale tutti i santi i giorni, noioso no? Il cane ha un naso eccezionale e ha bisogno di sentire odori nuovi per rilassarsi e concentrarsi, si dovrebbe cercare il più possibile di portarlo nei boschi, nei parchi e a fare (...perchè no) un'esperienza sulle pecore o altro, lo arricchiremmo di esperienze importanti per la sua vita.




Il proprietario ideale dello smooth collie?
Riservato, leale, che ascolta e sa gestire le sue emozioni, che ha la capacità di capire e non giudicare questa sua sensibilità, che si mette in gioco , che è capace di imparare dai suoi errori ed andare avanti, che non abbia in testa l'autorealizzazione mediante vittorie di coppette del nonno ma abbia la voglia di vincere per loro stessi. 

Erica & Camilla - le sguinzagliate

Ringraziamo ancora di cuore per la disponibilità, la cordialità, e la passione trasmessa:

Francesca Mussi
smooth collie della via francigena

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mercoledì 29 ottobre 2014

Chinese Crested Dog e Barbone, due razze tutte da scoprire. Intervista all'allevatrice Valeria Milanesi

Intervistiamo Valeria Milanesi, allevatrice di Chinese Crested dogs e appassionata di barboni, titolare dell'allevamento "Dakota Rose", riconosciuto ENCI-FCI.
Ci sentiamo di ringraziarla calorosamente per la disponibilità e per la grande completezza delle risposte. In ognuna di esse si possono trovare, oltre a numerose e interessantissime informazioni, anche la grande passione cinofila di questa fantastica allevatrice.


VALERIA MILANESI CON IL SUO PRIMO MASCHIO (Macho), AMERICANO CON STORICA LINEA DI SANGUE - RAPPRESENTA IL SUO IDEALE DI CRESTED


Come si è avvicinata a queste razze e quando ha deciso che avrebbe iniziato ad allevare Chinese Crested?

Premesso che non allevo barboni ma ne posseggo una quindicina tra tutte le taglie e 4 colori e che la mia passione è nata trent'anni fa con molossi e levrieri pesanti, ai quali sono seguiti bassotti e meticci.. Una decina di anni fa mi contattò una mia amica per segnalarmi di aver ricevuto l'incarico di sistemare un certo numero di cagnetti rimasti orfani e, tra questi, vi era una femmina giovanissima di barbone nano marrone; la mia amica, conoscendo la passione del mio compagno  per questa razza sempre posseduta dalla madre, mi chiese se volevamo prenderla. Portai così a casa un mucchietto d'ossa e nodi, incapace anche solo di scodinzolare... Bimba fu una rivelazione e nel giro di qualche giorno divenne la mia ombra silenziosa e me ne innamorai perdutamente! Dopo pochi anni, mentre ricercavo una cucciola toy per mia suocera, mi imbattei nell'annuncio di una cucciolata di grande mole marroni made in Italy (Allevamento Samarcanda)... senza alcun esitazione contattai l'Allevatrice (Merati Lorena) e con un po' di fatica ottenni la desiderata cucciola: Samarcanda Dakota Rose.... se Bimba fu una piacevole sorpresa, il Barbone Gigante fu una folgorazione!!!! Nel giro di pochissimo tempo, conquistata l'Allevatrice, ne ho ottenuti molti altri, di ogni colore!!!! A questo punto ho ricominciato a frequentare le esposizioni di bellezza (abbandonate anni prima) con questi magnifici soggetti, ovviamente supportata per la toelettatura e la loro presentazione. Nel mio girovagare per i ring di tutta Europa, mi sono imbattuta nel Chinese Crested Dog (molto popolare all'estero) e un'amica allevatrice straniera mi diede il mio primo soggetto, una femmina che io chiamai Frida (Frittola per gli amici), non bellissima, sicuramente in "tipo", ma con un carattere meraviglioso ed una grande predisposizione da show.... Tutti se ne innamorarono (barboni compresi) e spinta, aiutata e confortata dalla mia famiglia allargata - soprattutto dalla mia grande amica Lorena Merati, che collaborò strettamente con il primo vero allevatore italiano di questa razza decine di anni fa, Attilio Carlesso, purtroppo scomparso prematuramente - iniziai a studiare attentamente questa razza, la sua storia, le linee di sangue, gli allevamenti, partecipando a più esposizioni possibili per conoscerli ed osservarli dal "vivo". Dopo tanta ricerca riuscii,  anche tramite il pratico supporto di Allevatori molto conosciuti, ad acquistare soggetti con grande potenziale per poter iniziare ad allevarli!
Cosi sono nate le mie prime cucciolate e così ho ottenuto l'affisso FCI.


FEMMINA IN EXPO (Shakira)


Sappiamo che i suoi cani vivono in casa. Quanti sono attualmente e  com’è condividere la vita con tutti questi cani?

Attualmente ho qualche decina di cani che vivono con noi: barboni, chinese crested dog, bassotti, schnauzer, airedale terrier, irish wolfhound, greyhound, maltese, carlino etc.
Loro condividono in assoluta libertà i nostri spazi, mangiano insieme, dormono insieme suddivisi in gruppi in varie stanze della casa, giocano ed escono in giardino insieme. Ovviamente un branco così eterogeneo e numeroso abbisogna di grande sorveglianza, non possono cioè essere mai lasciati da soli. Gestire un simile branco sicuramente comporta l'impossibilità di educarli come se fossero "figli unici": hanno meno regole e quelle poche però devono essere rispettate fermamente! E' sicuramente più difficile insegnare ad un cucciolo a sporcare fuori casa, è più difficile gestire diete alimentari specifiche, mentre, contrariamente a quanto si pensi, con piccole accortezze, non è assolutamente difficile la gestione dei calori. Condividere la vita con tutti loro significa essere in tanti ad occuparsene, bisogna lavarli e toelettarli (tutti, che frequentino o meno expo, sono rigorosamente sottoposti costantemente a bagni, tagli delle unghie e pulizia orecchie); bisogna essere meticolosi nel somministrare le eventuali terapie mediche, bisogna avere disponibili e competenti veterinari; non dimentichiamoci poi i cuccioli, la gestione delle femmine gravide... insomma tanto lavoro ma anche tanto, tanto affetto... ognuno di loro deve ricevere la sua coccola personale, ognuno di loro ha il suo carattere che va compreso per poter interagire con lui... Insomma è come in realtà avere tanti figli unici che vogliono coccole, che dormono sui divani, nel tuo letto e, soprattutto, proprio perché costantemente sorvegliati e, quindi, abituati dalla nascita alla presenza umana costante, non ne vogliono sapere di star da soli!
La vita in branco è sicuramente istruttiva e divertente per loro anche se è molto più difficile educare dei cani che vivono in branco in una casa di campagna con il loro giardino a disposizione, rispetto ad uno singolo che vive in città, dove è costretto a uscire quotidianamente al guinzaglio, dovendosi abituare altre persone, ad interagire con cani "estranei" , col traffico, coi rumori... Per noi tutto questo è impossibile, perciò, i cuccioli che rimangono a casa nostra,  magari con un altro soggetto adulto, mi accompagnano in ufficio, presso i clienti, insomma devono essere abituati al mondo esterno. Il vivere però tutti insieme con in primis la regola di base:"NON SI LITIGA PER NESSUNA RAGIONE", l'essere così costantemente al nostro fianco e così tanto "maneggiati e manipolati", li rende molto più gestibili rispetto a tanti figli unici, per esempio quando li portiamo dal veterinario dove, sorridendo, tutte le volte ci dicono che si riconoscono i nostri cani perchè si lasciano sottoporre a qualunque cosa, senza reazioni ed anche in nostra assenza.
In sostanza, è ovviamente molto impegnativo e faticoso ma anche fonte di grande soddisfazione, di sorprese costanti perchè continuano quotidianamente a stupirti e di grande allegria.

Come è la qualità dei barboni italiani rispetto a quelli del resto d’Europa?

Non mi ritengo un'esperta (ricordiamoci anche che ci sono 4 taglie e gli allevatori normalmente non le allevano tutte), però posso affermare che la qualità italiana è molto alta.


 LA SUA PRIMA FEMMINA DI BARBONE GIGANTE MULTI INT. CH. SAMARCANDA DAKOTA ROSE - 7 TITOLI EUROPEI (RARISSIMO PER UNA FEMMINA MARRONE E PRIMA ED UNICA VINCITRICE IN 40 ANNI DI CLUB FRANCESE - PAESE DETENTORE DELLO STANDARD DI RAZZA - DEL MIGLIORE DI RAZZA ALLA NATIONALE D'ELEVAGE 2010 ) CON LA SUA PRIMA FEMMINA DI CHINESE CRESTED DOG MULTI INT. CH. BADCASH FRIDAY I'M IN LOVE


Che differenze caratteriali ha riscontrato tra varie taglie di barboni?

Ovviamente la mia esperienza riguardo le differenze caratteriali nei Barboni, rispetto alle taglie, è ridotta nel senso che ho parecchi barboni giganti, un solo medio, un solo nano ed un solo toy. Diciamo che il barbone gigante come atteggiamento è tipico del cane di taglia "importante", è un cane molto sportivo ma anche capace di adeguarsi molto bene a situazioni in cui è richiesta tranquillità. Non sono cani iper reattivi nella norma per quanto sportivi,  allegri e giocosi; mano a mano che si scende nella taglia sicuramente è più evidente una iperecittabilità o iper reattività - ma è sempre tutto molto, molto soggettivo! Chiaramente il Barbone grande mole, così come il media mole è molto meno "giocattolino" di un piccolo nano o di un toy.
Interessanti almeno per me sono, valutabile per la mia esperienza sempre nei grande mole, le differenze caratteriali rispetto al loro colore: il barbone marrone è un soggetto sicuramente molto più attivo, più adatto al "lavoro" (agility, dog dance, obbedience, salvataggio); i soggetti di colore nero sono sicuramente molto sensibili mentre i bianchi beh... nel loro splendore, sono i più "biondi".

Delle interessanti ed approfondite notizie, informazioni storiche, genetiche, caratteriali, di salute, sulla toelettatura etc, le potrete trovare nel completo libro "Barbone", edito dalla Castel Negrino e scritto dalla Signora Lorena Merati, trentennale allevatrice di grandi mole con l'affisso Samarcanda nonchè giudice internazionale FCI per le esposizioni di bellezza, toelettatrice e giudice internazionale di toelettatura.
Lo consiglio a tutti, è scritto con competenza, passione e, soprattutto, amore.......

Cosa ne pensa del fatto che si vedano moltissimi barboncini “tea cup” e “mini toy” ?

Non esistono queste definizioni. Esistono dei soggetti Toy sotto taglia, richiesta del consumatore finale ma assolutamente che vede contrari tutti i seri allevatori. Cani troppo piccoli (in tutte le razze), non sono idonei alla riproduzione e non devono essere riprodotti, tant'è che per i barboni l'assegnazione della taglia sul pedigree deve essere fatta dopo una misurazione ufficiale da parte di un esperto giudice in ambito di una esposizione ufficiale nazionale o internazionale e, se il cane risulta troppo piccolo, sotto il limite della taglia, non verrà inserita la sua misurazione (obbligatoria per il rilascio del pedigree ai cuccioli).

Qual è la sua opinione relativamente all’ introduzione della varietà bicolor all’interno dello standard?
Sono barboni a tutti gli effetti, ed è previsto (non si conosce ancora la modalità) il loro riconoscimento dal primo di gennaio del prossimo anno.

Quali consigli darebbe a chi volesse acquistare un barbone? E a chi volesse acquistare un chinese crested?
Premesso che il barbone, come il chinese, è un cane molto intelligente (il chinese è solo un po' più testone), che non puzza e non perde pelo (cresce e va tagliato ed è privo di sottopelo), il consiglio è:
alle famiglie con bambini molto piccoli non acquistate un barbone in taglia toy; sappiate che i barboni sono membri a tutti gli effetti della famiglia, guai ad escluderli o a lasciarli troppo soli a casa!  Entrambe le razze amano i propri simili ed imparano a convivere con tutti gli animali. Il Barbone, normalmente, è più rapido nell'ubbidienza, anche se normalmente, entrambe le razze sono delle ombre; sia i barboni che i CCD non amano essere toccati dagli estranei a meno che non siano loro a deciderlo. Sono entrambe razze di cani normalmente sani, robusti, senza problemi particolari. Bisogna fare attenzione, nei soggetti di taglia toy (barboni) a non viziarli troppo e a non considerarli dei peluches. In caso contrario - e vale anche per i crested - diventano pigri nell' educazione (rischiano di non imparare a sporcare fuori di casa), diventano diffidenti con gli estranei, morbosi coi proprietari, abbaioni oltre misura, pochi inclini a camminare per strada ed in mezzo alla gente.

Cosa ne pensa dei chinese crested dog “semi- hairless” (i nudini con molto pelo)?

Premesso che è una definizione impropria poiché esistono solo due "tipi" di crested hairless e powderpuff, penso che sia  abbastanza "normale" questa evoluzione genetica... I giudici, negli anni (così come oggi prevede lo standard) chiedono cani sempre meno "primitivi" , con ricche e folte criniere,
anche su code e piedi e una dentatura il più completa possibile (cosa geneticamente impossibile per un soggetto hairless) ; è impensabile che la genetica faccia questo miracolo cioè faccia nascere cuccioli con pelo abbondante sulla testa e collo e che miracolosamente scompaia al garrese .... In realtà un conto è un soggetto hairless con un po' di ricrescita sulla dorsale, un conto è un powderpuff riuscito male (cioè con poco sottopelo) che viene rasato. L'allevatore alla nascita di norma fotografa il cucciolo per dimostrare la sua "qualità"; un cucciolo hairless nasce quasi completamente privo di pelo, che con il tempo aumenta di quantità sulla testa, muso, coda ed arti; sicuramente è accettabile una ricrescita sulla linea della dorsale e nella parte esterna della cosce mentre, al contrario, se vi è abbondante ricrescita anche sui fianchi, torace e addome, significa che effettivamente ci troviamo di fronte ad un soggetto powderpuff con una pelo scorretto.


CUCCIOLI - EVIDENTI DUE SOGGETTI HAIRLESS ED UN POWDERPUFF (QUI HANNO POCHISSIME ORE DI VITA)


Nonostante siano “cani da compagnia” sono in realtà cani attivi. Quali sono le attività più adatte a queste razze?

Quando parliamo di "Barboni" posso affermare con sicurezza che non vi sono limiti alle attività che gli stessi possono svolgere: agility, dog dance, cani da soccorso (ovviamente nella taglia maggiore); sono cani nati per imparare, non dimentichiamoci che proprio questa razza era utilizzata nei circhi! Per quanto riguarda il crested, sicuramente è un ottimo cane da agility ma è sicuramente un soggetto che richiede più tempo e pazienza.

Come è la gestione del pelo di queste razze? Vanno toelettate spesso?

Nonostante quello che spesso dicono i veterinari, i nostri cuccioli dovranno essere lavati spesso e sin dalla più tenera età. Il cucciolo quando viene consegnato alla sua nuova famiglia, sarà già stato lavato dal suo allevatore più volte ed ugualmente sarà già stato sottoposto alle rasature di rito: muso e collo per entrambe le razze e piedini per i barboni. Ugualmente saranno già abituati al taglio delle unghie ed alla pulizia delle orecchie.
Ricordiamoci che una costante toelettatura (spazzolata compresa) ci permette di toccare il nostro amico in ogni parte del corpo e ci permette di identificare con sollecitudine qualunque anomalia della pelle, delle tumefazioni sospette, delle parti dolenti che, senza toccarlo, non sarebbe possibile "vedere"!
Il pelo del barbone è un pelo robusto che se correttamente gestito, non creerà grossi problemi; il pelo del crested al contrario è molto più delicato, non ammette elastici e pacchetti! La quantità dei lavaggi ovviamente dipende anche da dove e come vivono;   IO sottopongo i miei soggetti ad un bagno almeno ogni due settimane - i crested hairless - ma ugualmente i powderpuff - almeno una volta alla settimana poiché, non avendo pelo, la loro pelle va correttamente tenuta pulita da ogni impurità che ne ostruisca i pori. Una corretta spazzolata (sempre a seconda dello "stile di vita") faciliterà il lavoro al toelettatore e manterrà anche la pelle più sana. Per chi ha la possibilità, i soggetti nelle taglie più piccole potranno essere comodamente lavati con adeguati prodotti, e ben asciugati  con normale asciugacapelli anche a casa loro.
Il mio consiglio e personale parere, nonostante ad alcuni piaccia il barbone ed il crested con il pelo più lungo sul muso, è quello di toelettarlo comunque. Questo sicuramente per una questione di igiene: il muso senza pelo creerà meno problemi agli occhi, meno odore sgradevole,  meno problemi per i residui e lo sporco che si crea nelle pieghe della pelle intorno alle labbra ed agli occhi. Ricordiamoci che i nostri amici hanno sempre il muso nelle ciotole di acqua e cibo e, soprattutto, per terra da dove raccolgono qualunque cosa, dalla terra alle urine di loro simili....

UNA FEMMINA DI CHINESE AL TERMINE DEI GIUDIZI... RAPPRESENTA IL VERO CARATTERE DEI CHINESE (Bella)


Cosa ne pensa di chi rasa il pelo (per praticità) di queste razze?

Parlando di chinese crested dog powderpuff, senza voler offendere nessuno, direi che è, per me, incomprensibile, così come per i maltesi etc etc etc... non si acquista un cane con il pelo "lungo" se non si ha la volontà di gestirlo.....
Il Barbone ammette molteplici toilettature, sicuramente per un cane che non deve partecipare ad esposizione, vi sono infinità di "tagli" che prevedono il pelo piuttosto corto, pratico e molto gradevole all'aspetto - evitando la rasatura a pelle (dannosissima tra l'altro) e la tosatura casalinga, un ottimo toilettatore renderà il nostro barbone facile da gestire e molto gradevole alla vista. Il crested powderpuff ugualmente potrà essere toelettato da persona qualificata che lo renderà più facilmente gestibile accorciando un po' il pelo, sfoltendolo eventualmente, e sottoponendolo ad una rasatura igienica.

Per quanto riguarda il Chinese Crested Dog ci sono delle particolari attenzioni genetiche da seguire in fase di accoppiamento?

Il Chinese è una razza ancora poco diffusa in Italia e a differenza di altri cani di taglia piccola, non è ancora "di moda". Rischiamo di avere a casa una bella cucciolata di cui non sappiamo cosa farcene (soprattutto se soggetti powderpuff).
è essenziale che i genitori siano testati per il PLL. É una malattia nota come “lussazione primaria del cristallino” o Primary Lens Luxation (Il cristallino si trova nell’occhio, dietro la pupilla, ed è appeso a dei fili sottilissimi. Questo apparato di sospensione, chiamato “zonulae” o “fili ciliari”, serve da un lato al posizionamento del cristallino dietro la pupilla  e dall’altro alla messa in tensione o al rilascio del cristallino, il quale si assottiglia o si ispessisce. In questo modo viene regolata la messa a fuoco. Questi fili devono essere resistenti, ma il gene mutato provoca un indebolimento dei materiali. Con l’aumentare dell’età la tenuta diventa così debole che i sottili fili si strappano) e PRA (Atrofia progressiva della retina) - malattie genetiche entrambe. I cani possono essere clear - carrier o affected; il primo non crea problemi di riproduzione il secondo che ne è portatore sano potrà riprodursi solo con altro soggetto clear genarando cuccioli che potranno essere clear o carrier a loro volta mentre gli affetti potranno, se il loro carico genetico è molto importante, riprodursi esclusivamente con un soggetto clear generando quindi tutti cuccioli carrier (portatori sani). Ovviamente due soggetti clear sarebbero l'ideale. Importante sarebbe comunque sottoporli prima dell'accoppiamento anche ad un approfondita visita oculistica poichè vi sono molte patologie oculari non riscontrabili con test del dna.
Un'altra analisi riguarda la displasia della rotula, problema comune nelle razze di taglia piccola; questa patologia viene riscontrata con una semplice visita medica da effettuarsi a cura di un veterinario ortopedico possibilmente abilitato per la certificazione (necessaria per la riproduzione selezionata).
Altra doverosa segnalazione riguarda l'epilessia con la quale la razza ha una certa familiarità (così come il barbone) - anche se in realtà è difficile diagnosticare un'epilessia sorta in conseguenza ad altre patologie od eventi, rispetto ad una familiarmente trasmessa. Difficile è anche creare delle vere casistiche poiché gli allevatori sono molto omertosi a riguardo.
Ulteriore avvertenza.... da "manuale" sarebbe opportuno accoppiare un soggetto "nudo" sempre con un soggetto "peloso", onde evitare riassorbimenti in utero o morte fetale che si potrebbe verificare accoppiando due soggetti Hailess (nudi). In realtà spesso ormai si accoppiano due soggetti Hairless (io sempre), poichè oggi i nostri Hairless non sono così "estremi" come lo erano decenni fa e, seguendo con attenzione le gravidanze con ecografie bisettimanali di cui la prima in 24 esima giornata dalla prima monta, ho constatato due soli casi di riassorbimento in utero entro il 24° giorno nella medesima fattrice e di un feto solo. All'interno di una cucciolata ci saranno sempre soggetti Hairless e soggetti Powderpuff - purtroppo questi ultimi non sono ancora apprezzati e richiesti così come lo sono i soggetti hairless.

Da appassionata della razza il mio consiglio è di valutare con molta attenzione altre tre aspetti:

1) qualità della pelle: accoppiare due soggetti che presentano problemi di pelle è sconsigliabile
2) carattere: è genetico, in tutte le razze,  quindi evitiamo accuratamente di riprodurre cani troppo timidi o troppo aggressivi
3) cani portatori di occhio azzurro: è difficile sapere se la propria fattrice o lo stallone scelti lo siano (a meno che non abbiano già riprodotto soggetti con uno / entrambi gli occhi azzurri); in linea generale l'accoppiamento tra due soggetti entrambi con pelle molto chiara (bianca/rosa), soprattutto con testa e pelo bianco, potrebbero generare cuccioli con uno o entrambi gli occhi azzurri, caratteristica che li rende molto gradevoli ma non da Standard di razza.

Se mi viene richiesto uno stallone, io chiedo sempre a titolo prudenziale, il test per l'herpes (così come testo le mie femmine)


UNA TESTA DI UNA FEMMINA (Sophia)


E' certamente la scelta più responsabile. Un'ultima domanda.. Cosa risponde a chi dice che i cani che fanno expo sono “maltrattati”?

Per prima cosa sorrido...... alla base di ogni genere e tipo di maltrattamento c'è la cattiveria umana che non aspetta l'esposizione per manifestarsi....
In realtà la preparazione del cane da expo crea un legame molto maggiore tra cane e proprietario... sin dalla più tenera età il cucciolo si abituerà alla toelettatura, ad essere avvicinato e toccato da altre persone, sarà più abituato a convivere con suoi simili anche del medesimo sesso, in ambiente ristretto e rumoroso e, soprattutto, sarà felice di essere al centro dell'attenzione del suo compagno umano.
Il vero ALLEVATORE, così come il premuroso proprietario, non sottoporranno mai i loro cani a delle costrizioni; il soggetto assolutamente per indole non amante di questa attività, rimarrà a casa!
Per mia esperienza personale, posso garantire che quando loro capiscono - e lo capiscono dalla differente toelettatura, dalla preparazione delle attrezzature etc - che si sta partendo per un' esposizione, sono particolarmente eccitati ed appiccicosi pronti a scappare dalla porta per salire in auto per la paura di rimanere a casa e come si apre la porta del Kennel nel quale viaggiano, beh... ci saltano dentro da soli al volo....
I nostri cani, anche se non partecipano all'expo, sono così bene abituati all'attenzione che personalmente si dedica a loro, da vivere la toelettatura come un momento di coccola ed attenzione particolare a loro rivolta; la maggior parte dei miei barboni si addormenta sul tavolo da toelettatura durante l'asciugatura!!!!
I nostri barboni sono così rilassati da non necessitare di legature al tavolino e, durante gli show, possono rimanere sdraiati sullo stesso pacificamente addormentati con la testa sul cuscino in attesa del loro turno senza MAI tentare di scender dallo stesso.... Chi partecipa alle expo potrà confermare di averne visti tanti assolutamente rilassati con il loro proprietario a distanza di metri!

UNA CUCCIOLONA (Zena)

In conclusione.... entrambe le razze sono molto interessanti e assolutamente consigliabili anche ai "neofiti", purché abbiano tempo, voglia e pazienza di condividere la loro vita con questi esseri meravigliosi. Un cane è per sempre perciò, a parte la "sfortuna" che può capitare a tutti, leggiamo, informiamoci e scegliamo il nostro cucciolo con attenzione per evitare dolori, disagi e maggiori esborsi! Ricordiamoci che il pedigree non è un pezzo di carta inutile, ma una valida e utile carta di identità! Chi si porta a casa un perfetto sconosciuto????? Non facciamoci ingannare dal risparmio, non lo sarà mai per voi e non lo è per un allevatore (un pedigree alla fine ha un costo inferiore ai 50 euro!!!!!) DIFFIDATE  e allontanatevi subito, da chi vi offre le opzioni senza o con.... La denuncia di cucciolata si fa entro 25 gg dalla nascita e l'iscrizione e richiesta di pedigree entro 90 giorni perciò o ce l'hanno o non ce l'hanno - non rischiamo di farci consegnare il pedigree di un altro cane!
Ricordiamoci inoltre che nessun allevatore "serio" consegnerà mai un cucciolo che abbia meno di due mesi (io prima dei tre mesi e mezzo non consegno nulla). Chiedete sempre un certificato di buona salute, i test dei genitori e se possibile, chiedete di vedere i genitori! A tante persone che mi chiedono un cucciolo, li invito a venire a vedere i miei cani in expo, fuori dal loro ambiente di vita.... Ricordiamoci che insieme alla salute, l'importante è il carattere: sono cani da compagnia e non devono mai rappresentare un problema per la loro famiglia adottiva quindi evitiamo cani troppo timidi o troppo aggressivi!!!

Erica & Camilla - le sguinzagliate

Ancora un enorme Grazie va a:

Valeria Milanesi
Dakota Rose kennel, riconosciuto ENCI-FCI
http://www.dakotarose.it/


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