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martedì 20 giugno 2017

Come far felici i nostri cani

Molti cani trascorrono una vita protetta nelle nostre case, con alimentazione di qualità e un sacco di attenzioni ma non sempre questo corrisponde a renderli felici. Questo perchè per esserlo hanno bisogno di allenare mente e corpo. 
A seconda dell'età, della taglia e della razza i cani hanno esigenze diverse ed è nostro compito capire quali sono e fare del nostro meglio per esprimerle. Molti cani hanno bisogno di stimoli e compiti da eseguire.       


Greta annusa in libertà


Essenziali sono le passeggiate quotidiane;  questa regola vale anche per chi ha a disposizione un grande giardino! Anche i cuccioli e i cani anziani devono fare la loro passeggiata quotidiana, anche se questa deve essere più lenta e breve. 
Per i cani è molto importante poter annusare, quindi in zone sicure allunghiamo il guinzaglio e permettiamo loro di annusare liberamente (prestando sempre attenzione ad eventuali pericoli come insetti o bocconi avvelenati).Di volta in volta cerchiamo di modificare il percorso per evitare che la passeggiata diventi monotona. Evitiamo di camminare e basta, ma portiamo il cane in luoghi interessanti, come un parco, il mare e nella bella stagione permettiamogli di fare il bagno. 
Importante è anche il contatto con altri cani, soprattutto nei cuccioli che devono imparare a sviluppare le competenze sociali. Cerchiamo il più possibile di farli socializzare con cani equilibrati per evitare che esperienze negative possano in futuro influire sul carattere. In questo compito delicato possiamo farci aiutare da un educatore e frequentare una puppy class e le classi di socializzazione. Non tutti i cani amano stare con i loro simili, soprattutto se non hanno ricevuto da cuccioli la giusta socializzazione. Quindi non obblighiamoli a fare amicizia per forza con chiunque, i risultati sarebbero catastrofici con il rischio di zuffe e morsi. 


Momenti di gioco per Neve e Zoe


Condividere esperienze crea un legame forte, per cui oltre alle passeggiate quotidiane facciamo partecipare il cane anche alle attività della famiglia (quando possibile) e per farlo dobbiamo ricordarci dell'importanza di una buona educazione da impartire sin da cuccioli: un cane ben educato potrà venire con noi in molti più posti senza creare disturbo a noi o ad altri. Il fine settimana al posto di chiuderci in un centro commerciale organizziamo delle gite a misura di fido, farete felice lui, ma anche il resto della famiglia. E se proprio dobbiamo andare a fare la spesa il cane lasciamolo a casa e al nostro rientro portiamolo a fare una bella corsa, per loro  non è sempre meglio venire a tutti i costi con noi, ci sono luoghi per loro molto stressanti per luci, rumori, odori, troppa gente, caldo, ecc.



Ci sono molti giochi che possiamo fare insieme: cerchiamo di sfruttare le attitudini del singolo cane, ad esempio per i cani da riporto la pallina può essere un gioco molto divertente, per le razze da caccia organizziamo dei giochi di ricerca in cui debbano usare il fiuto, per i cani da difesa il tira e molla è l'ideale, ma non fermiamoci solo alla razza ma scopriamo l'indole e le attitudini del singolo soggetto, anche i cani da compagnia si divertono molto in queste attività.



Naily mentre si esercita nel obedience 


Non dimentichiamoci dei numerosi sport cinofili , tra i più comuni c'è il disk dog, l'agility dog, gli sport da traino, Dog-trekking & canicrossBike-Joring e il Dog-Scooteringski-joring e la pulka, per praticare questi e gli altri sport è opportuno far fare una visita specifica dal nostro veterinario di fiducia per assicurarci che il cane sia in condizioni di salute ottimali. Evitiamo il fai da te, lo sport è una cosa seria, facciamo seguire ,almeno inizialmente da un buon centro cinofilo.


Erica

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giovedì 4 giugno 2015

Obedience: una disciplina tutta da scoprire!

Con questo post vorrei dare inizio ad una serie di articoli in cui potermi addentrare all'interno di questa meravigliosa disciplina cinofila.
L'obedience consiste in una serie di esercizi, inizialmente più semplici, poi più difficili a mano a mano che la classe avanza, che il cane dovrà eseguire su comando del conduttore. 
Ecco cosa ci dice l'ENCI all'art. 2 del documento "norme tecniche e organizzative delle prove di obedience":

"Art. 2 - Scopo 
1. L’Obedience, disciplina aperta a tutti i cani, ha come fine l’insegnamento al cane di un comportamento controllato e collaborativo. 
2. Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce la sua buona integrazione nella società. 
Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e il suo conduttore che porta ad una intesa perfetta tra i due anche quando il cane si trovi distante dal conduttore."

Nell'allegato n.2 dello stesso documento troviamo inoltre scritto:
"L’addestramento in Obedience (OB) insegna al cane ad agire in modo controllato e cooperativo. Si deve porre enfasi sulla capacità si stabilire un buon contatto tra cane e conduttore e sulla propensione del cane ad obbedire anche a distanza dal conduttore. Conduttore e cane dovrebbero dimostrare un buon rapporto complessivo."

Questa disciplina prevede 5 classi: predebuttanti, debuttanti, classe 1, classe 2, classe 3.

In questo articolo ci occuperemo di descrivere la classe predebuttanti, di recente introduzione.
Questa classe non è obbligatoria e non vi possono partecipare conduttori che abbiano già presentato soggetti in classe 3. L'età minima prevista per il cane è di 10 mesi e sono ammessi tutti coloro che non abbiano ricevuto già 3 eccellenti in questa classe.
Gli esercizi previsti sono 7, a cui si deve aggiungere la "sociabilità", che viene valutata all'inizio della gara, quando il conduttore si avvia verso il giudice per presentarsi.
Ad ogni esercizio corrisponde un coefficiente di valutazione. Per quanto riguarda la sociabilità il coefficiente è 1.
Vi è poi la condotta al guinzaglio, il seduto fermo con andata e ritorno del conduttore, il richiamo semplice e il richiamo con salto di una barriera e infine il terra in vista da solo per 30 secondi,
L'ordine degli esercizi è a discrezione del giudice che, dopo averlo deciso, terrà lo stesso per tutti i binomi in gara.

In nessuna delle classi è possibile utilizzare il cibo o il gioco per premiare il cane, pena la squalifica. Può essere dato un rinforzo sociale al termine di ogni esercizio, senza però esagerare.
I giudizi posso essere eccellente, molto buono o buono (quest'ultimo per chi ha raggiunto almeno i 75 punti).

Camilla

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lunedì 1 dicembre 2014

Lo smooth collie: il vero Lassie, ma con molto meno pelo. Intervista a Francesca Mussi

Facciamo conoscenza con il pastore scozzese a pelo corto, razza che nel nostro paese è molto meno conosciuta rispetto al più famoso pastore scozzese a pelo lungo. Intervistiamo quindi Francesca Mussi, titolare dell'affisso "della via francigena", allevatrice di questa splendida razza che ci aiuterà a scoprirla al meglio.



Ciao Francesca! Vorremmo innanzitutto ringraziarti per la tua disponibilità. La prima domanda mi sembra d'obbligo.. come ti sei avvicinata a questa razza meravigliosa, ma purtroppo decisamente poco conosciuta?
Grazie a voi per la possibilità di far conoscere questa indimenticabile razza che è lo smooth collie ossia il pastore scozzese a pelo corto. Io volevo un cane, anzi io volevo un “Lassie” fin da bambina, mi sono innamorata subito come tanti del cugino peloso tanti anni fa, ma purtroppo quando si è bambini si ha un tipo di percezione della realtà diversa dagli adulti. Quando ho raggiunto l'indipendenza dalla mia famiglia di origine, dopo 25 anni di attesa, avevo subito in mente di avere accanto me il tanto atteso beniamino a quattro zampe. Il problema è stato sceglierlo, perchè più vedevo la versione a pelo lungo del collie più la scintilla non si accendeva e non mi decidevo. Mio marito diceva che avevo il “circolo dell'indecisione” ossia, Lassie, pastore tedesco, nessun cane, cane fantasia e via a ricominciare con il Lassie. 

Questo periodo è durato un annetto, poi un bel giorno sfogliando un' enciclopedia l'ho visto e ho detto "non ci posso credere esiste!" e da li ho cominciato a cercare degli allevamenti in italia, sono andata a vederli e i primi smooth non mi sono piaciuti ma non mi sono arresa, e finalmente trovai i cani di Massimo Rebonato e mi sono innamorata. Poi purtroppo dopo qualche anno lui è venuto a mancare e abbiamo deciso di far conoscere questa razza agli italiani, portando avanti le sue idee sul miglioramento di questa razza.



E' certamente una razza molto meno diffusa rispetto al più blasonato cugino a pelo lungo. Ma oltre alla differenza di pelo, quali sono le caratteristiche che lo distinguono da quest'ultimo?
E' meno diffusa in Italia, basta scavalcare il confine, tipo Francia o Austria e non cè più "l'indovina chi " sulla razza in versione cinofila, anche se gli Italiani sono molto divertenti e hanno una fantasia incredibile: pensano di essere tutti esperti e cercano ogni volta di indovinare convinti di averci azzeccato! Diciamo che oltre al pelo, hanno più voglia di vivere, di relazionarsi con il proprio amico umano, sono meno sensibili dei cugini a pelo lungo e hanno una capacità straordinaria di attenzione, ma devi saperti conquistare il loro cuore, non hanno un bisogno psicofisico di muoversi, ma amano condividere delle attività insieme, con calma ed eleganza. La diffidenza verso gli estranei, la sua testardaggine, come la chiamano, esiste perchè con un collie non puoi usare la forza o metodi coercitivi altrimenti non si fiderà più di te, e la bellissima relazione che creano con i bambini è uguale in entrambe le razze.



Facendo sempre riferimento alla scarsa diffusione numerica dello smooth, questa potrebbe creare dei problemi dal punto di vista allevatoriale. Hai riscontrato difficoltà nel cercare di mantenere basso il coefficiente di inbreeding?
Quando decido un accoppiamento cerco sempre tenere basso il coefficiente di inbreeding. In genere è la salute e il carattere che mi fanno decidere per l'accoppiamento In Europa ci sono dei bellissimi soggetti, la difficoltà non è la distanza ma trovare il B2S, ossia Bello, Bravo e Sano tutto in un soggetto, perchè alcune nazioni tengono magari ad alcuni esami genetici, altri non li fanno, altri ancora li prevedono ma magari hanno un cane solo da mostrare e non da lavoro ed è questo che rende difficile il mio lavoro....ho le aspettative molto alte quando affido un cucciolo, lo so ma non posso rinunciare a bellezza, carattere e sanità e quindi facciamo molti km :), fortunatamente amo viaggiare! E poi lavorare (anche a livello amatoriale) con i miei soggetti mi consente di migliorare carattere e sociabilità dei cuccioli.



Lo smooth e l'attività sportiva. Curiosando in internet si trovano foto che mostrano la straordinaria versatilità di questa razza, che riesce a passare dallo sheepdog alla protezione civile, dalla pet therapy alle discipline del morso. Tu stessa pratichi agility e obedience con i tuoi meravigliosi cani. Quali sono le soddisfazioni che hai riscontrato e quali le difficoltà di percorso? Ci piacerebbe sapere in particolare quali sono le attenzioni che il conduttore deve considerare quando il suo smooth approccia una determinata attività.
Deve avere empatia perchè è una razza molto versatile, è vero, ma devi saperlo "leggere" molto bene e sapere quando fermarti e non pretendere troppo da loro. Mai in assoluto fare a braccio di ferro con loro, usare la forza o parole dure lo schiacciano molto, anche se ha una capacità di recupero più alta del collie a pelo lungo questo non deve assolutamente succedere e non bisogna approfittarsene. Gli stati d'animo in un conduttore sono cruciali, per questo dico sempre a chi ci viene a conoscere che non faccio cani per fare campionati mondiali e vincere coppette, sono cani per divertirsi insieme, per vivere a 360 ° il cane che è un animale sociale e vuole, oltre ai bisogni fisici, anche essere apprezzato per quello che riesce a dare. Bisogna sempre poi tenere a mente che sono molto intelligenti e le cose non vanno ripetute molte volte, tutto deve essere fatto con leggerezza e divertimento, ti deve sentire che lo ami, che per te lui o lei è tutto sia in gara sia in allenamento, perchè se tu non gli dai questo e continui a insistere, ad arrabbiarti con lui e gli manchi di rispetto, ecco, viene fuori il luogo comune su questa razza: "sono testardi". In realtà non si è capito molto del collie, dalla mia esperienza penso che lui una cosa non la fa per se stesso, la fa per il "noi" ossia tu e lui. Se tradisci la sua sensibilità più volte è molto difficile poi togliere gli eventuali errori perchè non ha più fiducia in te.



Per praticare attività sportiva un cane deve essere prima di tutto sano. Quali sono le patologie che colpiscono lo smooth collie?
Noi non abbiamo un pelo folto e non possiamo nascondere un difetto per esempio di costruzione quindi lo smooth è per come si vede. La selezione non è stata tanto selvaggia come per il cugino blasonato e così anche le patologie ereditarie come la displasia alle anche e ai gomiti, la CEA, la displasia renale giovanile (JRD) sono molto meno diffuse, però bisogna sempre allevare in un certo modo per preservare questa migliore condizione di sanità. Ad esempio la Cea è una malattia degenerativa, che significa? Significa che peggiora con il tempo, quindi quando si fanno i primi esami oculistici a un cucciolo di 40 giorni è molto probabile (nella nostra razza) che vada tutto bene, ma se l'accoppiamento è fatto con un genitore malato/ portatore e l'altro portatore è molto probabile che metà cucciolata sia malata e l'altra metà portatrice!
Ecco che quindi un esame più approfondito, genetico del Dna sui genitori e non solo la visita oculistica, deve essere un obbligo per chi decide di allevare, e i futuri proprietari non devono prendere troppo alla leggera questa loro scelta di prendere un cucciolo malato, perchè anche se non lo fanno riprodurre è sempre un cane malato e permettono con questa azione di continuare a indebolire la razza.





Reputi importante, ai fini della selezione, cercare di mantenere intatto l'istinto alla conduzione del bestiame?
Assolutamente si, non si può sradicare anni di storia, lo so che dalla civiltà rurale siamo passati alla civiltà cittadina e questo da un lato ha migliorato la vita dei nostri amati cani, perchè hanno un valore affettivo senz'altro più alto rispetto al passato, dato che erano reputati solo uno strumento di caccia, conduzione, guardia, ecc. ma abbiamo una responsabilità enorme nell'adattarli alla città. Devono infatti essere pronti ad affrontare a livello cognitivo e sensoriale un ambiente molto impegnativo. Non voglio dire che i cani, compreso lo smooth, non dovrebbero stare in città, ma voglio dire che ogni tanto dovrebbero fare i cani. Il cane non ha scelta, non decide dove andare ad annusare, anzi spesso purtroppo c'è la credenza che portarlo nello stesso luogo gli faccia bene... in realtà è come se noi leggessimo sempre lo stesso giornale tutti i santi i giorni, noioso no? Il cane ha un naso eccezionale e ha bisogno di sentire odori nuovi per rilassarsi e concentrarsi, si dovrebbe cercare il più possibile di portarlo nei boschi, nei parchi e a fare (...perchè no) un'esperienza sulle pecore o altro, lo arricchiremmo di esperienze importanti per la sua vita.




Il proprietario ideale dello smooth collie?
Riservato, leale, che ascolta e sa gestire le sue emozioni, che ha la capacità di capire e non giudicare questa sua sensibilità, che si mette in gioco , che è capace di imparare dai suoi errori ed andare avanti, che non abbia in testa l'autorealizzazione mediante vittorie di coppette del nonno ma abbia la voglia di vincere per loro stessi. 

Erica & Camilla - le sguinzagliate

Ringraziamo ancora di cuore per la disponibilità, la cordialità, e la passione trasmessa:

Francesca Mussi
smooth collie della via francigena

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lunedì 19 maggio 2014

Un anno con Mina e.. qualche considerazione

Devo ammettere che quando mi è stato chiesto di scrivere qualcosina per questo blog, pur accettando volentieri, non sapevo bene da che parte parare; non che fossi a corto di idee, tutt'altro.
Alla fine ho deciso di fare qualche osservazione sui cambiamenti di Mina in questo primo anno di “convivenza” e mettermi a parlare super bene di lei e del Jack Russel Terrier!
Faccio una piccola premessa, cercando di essere breve per non annoiare.
A febbraio del 2013 arriva il tanto atteso “Sì” e finalmente, dopo anni di sogni, ho il consenso per iniziare a cercare il mio futuro, e primo, cane. Io e mio padre iniziamo a setacciare i canili della zona; io volevo un semplice meticcio, di taglia medio grande, lui, sciurmario per eccellenza, qualsiasi cane, purché femmina e di taglia rigorosamente piccola, ma proprio piccola, sotto ai 10 kg. Passo due mesi a cercare il cane adatto a me, ero dispostissima anche a portarmi a casa un adulto, ma una domenica, dopo un'adozione saltata (brutto ricordo ) per motivi che non sto qui ad elencare, mio padre mi chiama e mi dice che ha trovato una splendida cucciola di Jack Russel, che l'ha già pagata e devo solo andare lì con lui e portarla a casa.
Io nel frattempo mi ero fatta una piccola cultura cercando informazioni su internet, ero abbastanza contraria all'acquisto di cani di una presunta razza senza pedigree, e a dirla tutta ero completamente lanciata sull'adozione di un meticcio. Il Jack Russel poi, l'avevo proprio scartato leggendo del suo carattere e delle sue esigenze. Probabilmente però le miei motivazioni non erano ancora abbastanza forti, perché quando vidi il musino di Mina … mi dimenticai di tutte le belle e giuste considerazioni fatte in precedenza e, tanto più che mio padre a conti fatti l'aveva già presa, me la portai a casa senza fare troppe storie. Mi capitasse adesso una cosa del genere, so benissimo che potrebbero mostrarmi anche il cucciolo piu tenero del mondo, ma se non fossi convinta di fare le cose “per bene” al cento per cento, non mi smuoverei di mezzo centimetro. E non lo dico tanto per dire, ne sono convintissima. Fatta questa “breve” premessa, vorrei parlare di cose che piu in generale potrebbero interessare a tutti e fare qualche considerazione interessante ( o almeno, spero che lo sia) parlando di una cagnetta davvero grandiosa.

                                 


Mina è arrivata a casa mia che aveva tre mesi. Era una cucciola molto solare e giocherellona, socievolissima soprattutto con le persone, molto attiva ma anche in grado di capire quando starsene buona a riposare, mai paurosa o timida, molto sensibile e obbediente. Il cucciolo perfetto. Seguire la sua crescita fino ad ora devo dire che è stato molto bello e “istruttivo” vedere come è passata da una cucciolina innocente … all'impavida terrier che è adesso e che sarà, visto che a soli sedici mesi ha ancora da maturare!
Tornando a quello che stavo raccontando, per i primi mesi della sua vita il carattere è rimasto praticamente immutato, evidenziando solo in piccolissima parte le particolarità della sua presunta razza; per esempio, che era possessiva si capiva già in quel periodo. Avendo fatto un po' di letture in merito comunque ero pronta a cambiamenti anche radicali … che però non arrivavano.
Solo dopo l'anno di età invece ha cominciato a tirare fuori tutti i suoi lati più tosti, ma anche alcune paure che prima non aveva mai avuto o che comunque erano sempre state molto contenute, per esempio quella per i petardi e per rumori molto forti. Inoltre è diventata molto diffidente con le persone sconosciute, senza un vero motivo apparente (magari è successo qualcosa di cui non mi sono accorta, ma non credo, la cosa è stata graduale; probabilmente è proprio così di carattere!).
Verso i cuccioli è diventata molto esigente e non ammette eccessiva esuberanza o atteggiamenti fastidiosi, è proprio poco tollerante e non si fa problemi a bacchettarli sonoramente.
Con le altre femmine, salvo rari casi, un'annusata e poi ognuno se ne va per conto suo … nell'ultimo mesetto però ho notato che è molto meno disposta a scendere a compromessi, in particolare con chi ha la sua stessa età: se un'altra le si pone con aria molto sicura di sé, in stile:”Io spacco il mondo, tu sei solo una piccola cacchetta” lei … non si fa problemi a chiarire che non la pensa allo stesso modo, infischiandosi della taglia della rivale. Infatti preferisco evitare simili incontri, perché poi le prenderebbe di santa ragione … con i maschi non ci sono problemi, rarissimo che ci entri in competizione, perché i cani sono dei veri gentil signori!
Riguardo alla possessività … non ne parliamo. È possessiva verso quello che trova per strada, verso quello che le do io, verso quello che le sto per dare o che sta facendo (guai a chi si avvicina mentre ci esercitiamo!) verso le buche, verso il cibo … non vi dico quanto stiamo faticando in obedience per impostare un buon riporto!
Devo dire che confrontarmi con lei giorno dopo giorno mi sta dando davvero tantissime soddisfazioni … non è un cane che fa tutto quello che gli dici solo perché sei tu e che ti obbedisce ciecamente, anzi, ti mette alla prova tantissimo, (ovviamente parlo dal punto di vista di una persona al suo primo cane … magari uno abituato ad allevare Rottweiler mi riderebbe in faccia).
Ricordo i primi due mesi di essere stata molto rigorosa con lei, applicavo tutte le regole del tipo "mangia dopo di me" ed ero severa.. niente di più inutile, quanto me ne pento! è una cosa molto limitante, non capisco come faccia certa gente ad andare avanti così per anni, quando basta davvero poco per capire che quel modo di fare non porterà a nulla. Per come la vedo attualmente con il proprio cane ci si deve collaborare, se trovi il modo di farlo (penso proprio che in questo senso mi manchi tanta strada, ma ogni giorno mi sembra di fare un passo avanti) è davvero una cosa super, riesci a tirare fuori il meglio del tuo amico peloso! Mi fa tanta tristezza vedere persone che si impongono consapevolmente tanto da reprimerlo.
Solo da quando mi sono iscritta ad obedience mi rendo veramente conto delle potenzialità di Mina e sono convinta che ogni cane dovrebbe “lavorare”; mi riferisco in particolare alle attività cinofile, ma ci sono anche altre cose che può fare per avere modo di esprimersi. Per esempio, il JRT è un cane veramente sottovalutato; un nanetto davvero super che purtroppo ora finisce a fare il cane da compagnia alla nonna, il baby sitter (cosa per cui, almeno pensando a Mina … non è proprio portato …) o il peluche da divano, quando sarebbe capace di saltare in mezzo al fuoco con tanto di piroetta.
Non dico di questi tempi di fargli fare il cane da tana, quello per cui è nato, cosa sui cui tra l'altro sono combattutissima, da un lato mi piacerebbe dall'altro trovo le prove in tana abbastanza cruente; è vero che l'altro animale non viene ucciso, ma rischia di avere un infarto! Però il Jack non si può vedere al guinzaglio della sciuramaria che lo chiama Milo come quello di “The Mask” e lo fa uscire per fare pipì e pupu, poi di nuovo in casa … a lamentarsi che il cane è “iperattivo” (che odio questa parola) e a dargli psicofarmaci.
Volevo essere un po' meno vaga invece ho raccontato di tutto e un po', spero lo stesso che vi abbia divertito leggere i racconti di una novellina “sfegatata” sempre ricordando che non volevo scrivere verità assolute ne pretendere di sapere tutto (ci mancherebbe...) ma solo divertirmi e parlare della mia personalissima esperienza!

Serena

Mina al piede


giovedì 30 gennaio 2014

Riflessioni di una novellina: la motivazione in obedience

Da qualche mese ho iniziato a praticare obedience con Naily.
L'obedience è una disciplina affascinante che valorizza la precisione e il rapporto che il cane ha con il suo conduttore. Ed è proprio da questa ultima caratteristica che parte il mio ragionamento.
Attualmente seguo le lezioni in un campo in cui non viene quasi per niente valutato l'aspetto della motivazione del cane, anzi. Partono proprio dal concetto che il cane deve fare quello che gli viene richiesto senza discutere, per il semplice motivo che siamo noi a chiederlo. Ecco.. questo concetto lo vedo corretto se applicato all'educazione di un cane nella vita quotidiana: noi non possiamo chiedere ad un cane di non attraversare una strada trafficata o di non mordere un passante, noi lo dobbiamo pretendere. 
Ma non riesco ad applicare questo concetto all'ambito sportivo.
L'obedience (come l'agility, il disc dog, il mondioring, e via dicendo) è uno sport che noi, e solo noi, abbiamo deciso di praticare; quindi il minimo sarebbe cercare di rendere piacevole questa attività anche per il nostro cane. Convincerlo che una condotta è più divertente dell'andare ad annusare in giro, convincerlo che un salto o un riporto possono essere belli quanto osservare i passanti o scorrazzare per i prati. Non è facile, per niente. Ma il bello è anche questo.. la sfida per me è proprio questa!
Troppi consigliano la deprivazione: "non farlo giocare con gli altri cani", "non farlo interagire con altre persone", "non interagire con lui se non per chiedergli qualcosa", "se lo porti fuori tienilo sempre a guinzaglio in modo che non possa scorrazzare troppo in giro". Di queste frasi ne ho sentite troppe, e non riesco più ad accettarle. Con che coraggio dovrei impedire a qualcun'altro di vivere (perchè di questo si tratta) solamente per rispondere al mio ego personale?
Ma cosa scatta nella testa di certe persone per spingerle a certi ragionamenti?
Anche a livello di autostima personale, non è meglio sapere che qualcuno resta con noi per scelta, perchè ci reputa interessanti e importanti per lui, invece che stia con noi esclusivamente perchè costretto a farlo?
Questa è ovviamente la modesta riflessione di una pivellina che si affaccia solo ora a questa bellissima disciplina; non ho la più pallida idea di dove arriverò e se ci arriverò.
L'unica cosa di cui sono certa e in cui mai smetterò di credere è una sola: voglio che Naily scelga me e scelga di gareggiare con me perchè mi reputa una persona interessante e importante per lei, capace di renderle piacevole un sport difficile e di precisione come l'obedience.

Camilla