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martedì 2 maggio 2017

LA MIA VITA CON UN CHINESE CRESTED DOG DI NOME GRETA


La prima volta che ho visto un CCD avevo 17 anni. Non conoscevo questa razza se non attraverso qualche film ("La carica dei 102" e "Una pazza giornata a New York"), ma appena accarezzai la loro pelle tiepida me ne innamorai.
Sei mesi dopo, in un allevamento amatoriale di chihuahua, incontrai Greta, una CCD powder puff (con il pelo) con cui nacque fin da subito un rapporto speciale: quando potevo andavo a trovarla e la portavo a passeggio. Cominciai quindi a documentarmi sui chinese crested perché mi piacevano davvero molto e sapevo che un giorno (probabilmente molto lontano) ne avrei avuto anche io uno. Ma la ricerca di notizie era davvero molto difficile, era una razza poco conosciuta in Italia e in rete si trovavano solo informazioni vaghe e non esistevano libri in italiano.

Greta quando ancora non era mia



Una sera di agosto, mentre eravamo fuori a cena con tutta la famiglia, quello che all'epoca era il mio ragazzo approfittò della presenza di tutti per chiedere il permesso di regalarmi Greta, che ormai era diventata adulta, in occasione del mio compleanno. L'allevamento in cui viveva aveva deciso, che i chinese crested non facevano per loro, quindi quando il mio ex gli aveva proposto di prenderla lui per donarmela ne furono molto felici essendo a conoscenza del nostro splendido rapporto.

Io ero senza parole perchè non me lo aspettavo davvero che lui mi facesse una proposta simile, e ancora più grande fu lo stupore nel sentire i miei acconsentire purchè la responsabilità fosse solo mia. Loro infatti non volevano altri cani, ma si erano resi conto che ormai ero grande e non potevano continuare ad impedirmi di averne uno tutto mio. Non smetterò mai di essere grata ad A per avermi fatto il regalo più bello della mia vita.

Primo giorno a casa


Alla fine di agosto siamo andati a prenderla: ero emozionatissima ed entusiasta e non mi aspettavo minimamente che qualcosa potesse andare storto.
Ma Greta era sottopeso e si rifiutava di mangiare. Era apatica non voleva seguirmi, e io mi sentivo in colpa perchè lei non era felice di venire con me. Non era il cane che conoscevo ed eravamo tristi entrambe e se non fosse stato per il mio ex l'avrei riportata indietro. Mi sentivo io la causa di tutto, anche se la realtà è che già non era più lei mentre era in allevamento. Il suo pelo era terribile, la settimana prima era fuggita per l'ennesima volta ed era finita in una trappola con il vischio messa dai cacciatori di frodo per gli uccelletti.

Dopo la toelettatura


Appena arrivata a casa mia ha cominciato a dipendere totalmente da me, a manifestare tutta una serie di problemi comportamentali tra cui l'ansia da separazione. Il legame che si era creato quando la andavo a trovare e portare a passeggio si era intensificato in maniera morbosa: si dimostrava chiusa verso chiunque altro, non accettava la mia famiglia in particolar modo mio padre, eppure i miei parenti erano tutti abituati ad avere cani e si comportavano egregiamente ma lei aveva innalzato delle barriere, dimostrandosi aggressiva anche verso gli altri cani e le altre persone. Nessuno tranne me poteva avvicinarsi a lei. Era improvvisamente diventata terrorizzata da tutto, non voleva starmi distante neppure all'interno della stessa stanza e doveva seguirmi anche in bagno. Questa situazione mi frustrava, mi chiedevo chi me lo avesse fatto fare, iniziavo a pentirmi di averla presa con me, sapevo però che non potevo abbandonarla. Lei ormai viveva per me, ne sarebbe morta se l'avessi cacciata pure io. Ero disperata, lei non era più per me il cagnolino da amare che tanto avevo desiderato, ma una grossa palla al piede, un grosso ostacolo per la mia felicità, non potevo più uscire, andavo solo al lavoro e rientravo in tutta fretta perchè sebbene fosse a casa con qualche parente sapevo che stava soffrendo. Portarla con me era un problema, mi faceva fare figuracce, dovevo sempre avere mille occhi per evitare facesse qualche sciocchezza, però quando andavamo in posti isolati la lasciavo sciolta e ci godevamo le passeggiate fianco a fianco.


Primo natale in famiglia


Mi sono rivolta a diversi educatori, e sembravano concordi nel dirmi di non aspettarmi molti miglioramenti, che il cane aveva già due anni e mezzo ed era tardi per lavorare con lei. Non volevo arrendermi, ho cominciato a frequentare forum cinofili, leggere libri, partecipare a seminari e presentazione di corsi, chiedere informazioni a tutte quelle persone che frequentavano il mondo della cinofilia da un pezzo e è così che è nata la mia passione!
Questo è stato solo l'inizio del nostro viaggio, io e Greta lavoravamo quotidianamente, e piano a piano si cominciavano a vedere piccolissimi progressi, che lentamente diventavano grandi miglioramenti, ci abbiamo impiegato degli anni a diventare la coppia che siamo oggi, e  nonostante ora abbia 10 anni riesce a sorprendermi con le sue grandi conquiste, come fare il bagno ala lago, oppure apprendere nuovi comandi o risolvere giochi di attivazione mentale complessi. In tutto questo percorso le devo molto anche io, mi ha insegnato molte cose, come il significato di Amore incondizionato, a credere in me, a essere determinata, mi ha fatto maturare molto, per lei ho fatto cose che mai avrei creduto sarei riuscita.

Gita in treno


Ora Greta riesce a convivere con altri cani, capita che inviti al gioco qualche cagnolino, con le persone non ha più avuto problemi, anche se continuo a fare in modo che gli altri compresi i bambini la rispettino e si pongano correttamente nei suoi confronti. La porto con me tutte le volte che posso e si dimostra entusiasta di vivere. Il nostro rapporto è diventato ancora più forte, ma non è più ossessivo, riesce anche a passare delle ore a casa da sola.

Aperitivo con Neve e Greta


Quando ho iniziato a scrivere questo post volevo farlo per parlare dei problemi che può avere questa razza, perchè non volevo le persone si fermassero all'apparenza, che scegliessero questo buffo cane per i suoi atteggiamenti da giullare ma capissero quanto può essere impegnativo, in realtà mentre scrivevo mi sono resa conto che sono gli stessi problemi che può avere qualsiasi cane trascurato o gestito scorrettamente.
Questo post lo dedico a tutti coloro che hanno bisogno di un incoraggiamento per un cane con problemi comportamentali, aspingerli a continuare nel percorso con un educatore, a non fermarsi di fronte a chi vi dice "è un caso irrecuperabile", a tutti quelli che pensano che adottando un cane adulto non potranno mai creare un legame forte perchè non è così, tra me è Greta c'è senza dubbio un rapporto migliore di quello che io sia mai riuscita a creare con qualsiasi altro cane (da qualche anno fa parte della famiglia anche una pastore australiana) sebbene gli altri cani fossero arrivati da cuccioli e fossero dei cani senza problemi comportamentali.

Erica &Greta

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lunedì 23 gennaio 2017

Esperienze in canile a confronto

Viola è in cerca di casa! Per info clicca qui


Ho sentito spesso parlare bene di molti canili, ma allo stesso tempo mi sono state raccontate, ed ho vissuto in prima persona, altrettante esperienze estremamente negative.

Questo mi ha portato a pormi parecchie domande e perplessità sull'argomento e soprattutto mi sono chiesta se sia un bene consigliare a persone spesso neofite di rivolgersi ad un rifugio.

In un altro post - che potete trovare qui - Camilla ci poneva di fronte a un dilemma: se fosse o meno realmente più etico adottare un cane piuttosto che acquistarlo in un Allevamento serio.

Ho intenzione nei prossimi articoli di raccontare alcune esperienze, sia positive che negative, di persone che si sono rivolte ad un canile da cui spero possiate trarre alcuni consigli utili per aiutarvi nella scelta del rifugio più adatto alle vostre esigenze.

Capita sempre più frequentemente di sentir parlare - o leggere su forum e social network - di operazioni dal dubbio valore intitolate pomposamente "svuota canili" sulle quali, come avrete già intuito, sono assolutamente contraria in quanto fermamente convinta che sia meglio avere un numero minore di cani adottati ma per sempre piuttosto che svuotare un canile per un solo mese (o anche meno...) col bagaglio di esperienze negative e traumi più o meno gravi che questo provoca ai nostri amici pelosi al rientro nella struttura e che si ripercuoteranno inevitabilmente sulla loro futura adottabilità.

Tuttavia, anche quando i volontari scelgono con cura la famiglia per un cane e sembra che la storia non potrà che avere un lieto fine, possono crearsi delle situazioni imprevedibili che rendono quell'adozione non eterna e stesso dicasi per chi si rivolge ad un Allevamento serio, magari avendo anche seguito una adeguata preparazione informativa sui comportamenti, le abitudini e le complessità della razza scelta.

Non si può quindi fare di tutta l'erba un fascio e con questi articoli non vogliamo di certo sconsigliare l'adozione ma spingervi a scegliere con cura il vostro nuovo membro della famiglia.

Ci piacerebbe raccogliere anche le vostre esperienze, sia di volontariato in canile che di adottanti, potete inviarcele al nostro indirizzo mail lesguinzagliate@gmail.com


Erica.

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lunedì 10 ottobre 2016

La muta del pelo: come affrontarla

Il pelo e la termoregolazione.

I peli dei mammiferi rivestono un ruolo fondamentale nella coibentazione, servono cioè a mantenere la temperatura, regolata dal sistema circolatorio. I peli servono quindi a difendersi dalle temperature troppo alte e soprattutto da quelle troppo basse.

Stelo del pelo.


Il pelame nella maggior parte dei mammiferi dotati di folta pelliccia è costituito generalmente da peli di due tipi diversi. I primi generalmente di lunghezza maggiore, robusti, relativamente rigidi e assottigliati in punta e formando la cosiddetta giarra , che spesso è la sola parte di pelliccia esteriormente visibile ed è generalmente uguale sia in estate che in inverno.
Al di sotto della giarra invece è presente un altro strato di pelo, la lanugine o borra, più folta, più morbida e con la funzione di isolamento termico. Questo strato varia a seconda delle stagioni: in estate è praticamente assente mentre in inverno ha il suo maggior sviluppo, al punto da oltrepassare la giarra (solo in alcune specie di mammiferi), comportando un cambiamento cromatico dell'animale a seconda delle stagioni, come nel caso del camoscio e del capriolo.

Follicolo pilifero


La muta.

La maggior parte delle razze canine e feline fa la muta con l'avvicinarsi della bella stagione.
Come dicevamo prima, il pelo funge da termoregolazione. In primavera/estate il cane perde il sottopelo (lanugine o borra) che serve a proteggere il cane dal freddo e dalle intemperie.
Il motivo invece per cui non perde la giarra è perchè questa serve per proteggere la cute del cane dal sole (gli animali si scottano sotto il sole proprio come noi), dallo sporco e dai parassiti: ecco perchè  è sbagliato tosare il cane e il gatto: li priveremmo di una loro protezione naturale! Solo per le razze con pelo molto lungo è possibile accorciarlo un po' per facilitarne la gestione, ma senza compromettere il benessere dell'animale.
Si possono verificare delle mute fuori stagione, solitamente le cause sono dal ricercarsi nell'ambiente in cui il cane vive; se passano molto tempo all'interno delle abitazioni il sottopelo non gli sarà necessario e potrebbe perdere pelo anche in inverno.Altre cause possono ricercarsi in problemi legati allo stress o ancora agli ormoni come ad esempio in seguito ad una gravidanza.

Sheena perde una montagna di pelo... e quindi va spazzolata regolarmente!

C'è chi non fa la muta.

Esistono delle razze che non perdono pelo e che si rivelano quindi essere particolarmente adatte per persone che non sopportano avere la casa piena di peli.
Questi cani hanno il pelo a crescita continua, allo stesso modo dei capelli umani, e perdono solo qualche pelo (alcuni esempi sono i levrieri afgani, i maltesi, i barboni...).
Tali razze richiedono però maggiori cure nella gestione del pelo.

Un' altra categoria che tendenzialmente non perde molto pelo è quella delle razze a pelo duro (come ad esempio il griffon de bruxelles e gli schnauzer). Queste razze hanno bisogno tuttavia di un aiutino per eliminare il pelo morto, vanno quindi portati dal toelettatore e fatti strippare. Per questa operazione eviterei il fai da te, perché se non fatto correttamente può diventare doloroso per il cane.


Zoe.


Come gestire la muta del pelo.

La muta del pelo è una situazione molto spiacevole per noi umani che ci ritroviamo casa e vestiti pieni di peli, ma forse non sapevate che può provocare fastidi anche agli animali che la subiscono. Alcuni cani provano prurito durante questo periodo e il pelo staccato se non rimosso tende a soffocare la cute provocando ad esempio forfora, dermatiti e micosi.
E' importante spazzolare il cane e il gatto quotidianamente per rimuovere l pelo morto ed evitare si infeltrisca, inoltre la spazzolatura stimola la circolazione sanguigna migliorando il benessere della cute e del pelo.
Bagni frequenti durante questo periodo aiutano a facilitare la rimozione veloce del pelo morto.

Neve, samoiedo dopo le spazzolature durante la muta con il suo sottopelo.


Come scegliere la spazzola giusta
Per i manti a pelo corto è indicata una striglia o spazzola con i denti in gomma che oltre a rimuovere il pelo morto massaggia delicatamente la cute del cane.
I manti sottili e lunghi vanno inizialmente pettinati delicatamente con dei pettini a denti rotanti, per sciogliere i nodi, per poi passare al cardatore. Esistono in commercio anche dei prodotti spray o degli olii che aiutano a sciogliere più agilmente i nodi.
I cani con folto sottopelo vanno spazzolati più volte con il cardatore e se necessario esistono anche dei pettini simili a rastrelli con i denti di lunghezze diverse per un azione più profonda.

Un aiuto anche per i gatti.
I mici tendono a pulirsi il pelo da soli ma questo non deve sostituire le nostre spazzolate: leccandosi infatti ingeriscono grosse quantità di pelo che poi non riescono a digerire e tendono a rigurgitare.
Per risolvere questo problema, oltre a spazzolarli frequentemente, possiamo dare degli integratori a base di malto che si possono trovare in commercio e per i quali non è richiesta ricetta, ma sarebbe opportuno chiedere al veterinario di fiducia di consigliarci quello più adatto al nostro micio.
Si trovano in tubetto sotto forma di pasta, solitamente sono molto appetibili e i gatti li assumono volentieri, ma qualora facesse fatica ad apprezzarlo basterà mettergliene un po' sul dorso della zampa, e sentendosi sporco si leccherà assumendo il prodotto.

Ricordiamoci di abituarli fin da piccoli a farsi manipolare e spazzolare!

Erica

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Fonte: la parte riguardanti le funzioni del pelo sono in parte tratte da Wikipedia
I disegni del pelo e della sezione del pelo e del follicolo pilifero sono state fatte da me andando a ripescare nei vecchi appunti di anatomia.

lunedì 16 maggio 2016

Pericoli primaverili !

E' arrivata la primavera e come ogni anno è giunto il momento di fare prevenzione. Vediamo quindi quali sono i principali pericoli primaverili:

  • Pulci e Zecche
  • Zanzare e la filaria
  • Flebomi e la leishmaniosi
  • Forasacchi
  • Processionaria
  • Allergie 


La pulce : Si nutre del sangue di mammiferi e uccelli; esistono molti antiparassitari per combatterle e in merito potete chiedere informazioni al vostro veterinario per capire quale sia quello più adatto al vostro pelosetto. Qualora il vostro amico a 4 zampe fosse infestato da questi antipatici parassiti è bene trattare anche l'ambiente in cui vive con prodotti specifici. Spesso sopravvivono anche in inverno soprattutto in seguito a inverni miti e temperature adatte alla proliferazione di case e appartamenti. E' consigliato quindi proteggere anche durante l'inverno gli animali domestici , eventualmente con prodotti più leggeri o naturali. *


La zecca Ne esistono di diverse specie, alcune delle quali particolarmente pericolose anche per l'uomo. Le zecche si nutrono del sangue per completare il loro ciclo vitale; non saltano e non volano, ma si "arrampicano" quando passa l'animale o l'uomo vicino a loro; il morso è generalmente indolore e si trovano nel territorio Italiano principalmente da aprile ad ottobre.
Prevenzione : gli uomini possono proteggersi grazie ai vestiti  (è importante coprire piedi e gambe), esistono anche degli spray repellenti reperibili in farmacia. La sera è importante controllare il proprio corpo (potrebbero essere scambiate per nei, fate molta attenzione) nel caso trovaste una zecca recatevi tempestivamente al pronto soccorso (la rimozione tempestiva e la profilassi potrebbe evitare il contagio di malattie.
Per cani e gatti utilizzate adeguatamente gli antiparassitari prescritti dal loro veterinario di fiducia.*


* Se avete sia cani che gatti prestate attenzione  perché molti antiparassitari destinati ai cani sono mal tollerati e addirittura mortali per i gatti; alcuni cani sono allergici ad alcune sostanze contenute negli antiparassitari come la permetrina , quindi prima di iniziare il trattamento con un nuovo prodotto è consigliabile parlare con il veterinario ed eventualmente fare una prova con una goccia di prodotto e attendere 24 ore, controllare il punto dove e stato applicato ed eventuali comportamenti anomali del cane prima di utilizzare l'intero dosaggio. 
Leggete sempre il foglietto illustrativo e scegliete la dose più adatta al peso del vostro cane,  non applicate i prodotti spot on dopo il bagno ma aspettare almeno 48|36 ore, il prodotto perderebbe efficacia, eventuali bagni riducono o annullano l'effetto del antiparassitario.
I cani con il gene MRD1  (a molte razze da pastore come collie e pastori australiani manca questa proteina) sono allergici a sostanze come l'invermectina , qualora abbiate dubbi parlatene con il veterinario.


- Filaria: è una malattia cardiopolmonare e/o cutanea veicolata dalle zanzare. E' una malattia diffusa soprattutto al nord Italia (pianura padana, zone attorno al Po, e lacustri) ma sta prendendo piede anche in altre zone d'italia (come Toscana, Sardegna, Sicilia e Campania).
E'una patologia degenerativa e cronica che può condurre alla morte il cane, per questo è importante la prevenzione.
Prevenzione: esistono delle compresse da somministrare mensilmente oppure un' iniezione annua; in entrambi i casi lo scopo è quello di uccidere le larve con localizzazione tissutale, prima cioè che abbiano iniziato la loro migrazione verso il cuore, impedendo lo sviluppo delle forme adulte e quindi la comparsa della malattia.
Attenzione: alcune compresse contengono l'invermectina.
Prima dell'inizio del trattamento andrebbe fatto annualmente un esame del sangue per escludere eventuale contagio. Chiedere informazioni al vostro veterinario.
Attenzione: i cani con il gene MRD1 non tollerano alcune cure.


- Leishmaniosi: è una malattia che colpisce il cane e in rari casi l'uomo, viene veicolata dal flebomo (insetto simile alla zanzara) colpisce principalmente da maggio ad ottobre dal tramonto all'alba. E' presente soprattutto al centro e sud Italia.
Prevenzione: esistono molti repellenti da utilizzare sul cane, ultimamente è stato sviluppato anche un vaccino, ma ancora non è garantita l'efficacia. Questo vaccino quindi può essere considerata un accorgimento in più, ma non dovrebbe in alcun modo sostituire una prevenzione adeguata, la quale, al momento, continua a essere l'arma più potente di cui disponiamo contro questa malattia).

- Forasacchi: sono i semi delle graminacee, esistono di varie tipologie , sono un pericolo principalmente estivo, questi semi possono penetrare oltre che negli orifizi anche sottopelle creando non pochi problemi, e in qualche caso si è costretti a intervenire chirurgicamente per rimuoverli.
Prevenzione: evitate i prati ricchi di queste piante e controllate accuratamente il cane dopo le passeggiate, anche tra i polpastrelli e nelle orecchie.


-Processionaria: è un insetto distruttivo per la pianta, la sua peluria urticante è molto pericolosa per l'uomo  e gli animali, qualora il vostro animale ne entrasse in contatto recatevi al più presto dal veterinario, può portare alla necrosi della lingua.





- Allergie: Anche cani e gatti possono soffrire di allergie e con l'arrivo della bella stagione, i sintomi principali sono prurito , perdite di pelo, autoleccamento insistente, problemi respiratori e dermatiti. Le cause principali di allergia sono i pollini e i parassiti come pulci e pidocchi. Se avete il sospetto il vostro amico possa essere allergico recatevi dal veterinario, non improvvisatevi medici dandogli farmaci ad uso umano!


In questo articolo si è voluta dare solo un infarinatura dei principali pericoli primaverili ed estivi, non siamo veterinari, alcune informazioni potrebbero non essere precise e complete, per eventuali errori non esitate a contattarci alla nostra mail:   lesguinzagliate@gmail.com

Ringrazio chi ha collaborato alla realizzazione di questo post, un particolare ad "Ania" per la supervisione delle informazioni contenute nei post dedicati agli antiparassitari ed a "Kupolo" per la foto delle Processionarie.


Erica

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mercoledì 9 marzo 2016

far accoppiare il proprio cane: cosa c'è da sapere?

Purtroppo sento sempre più spesso di persone che fanno accoppiare i propri cani senza essersi minimamente informati prima. Poi, a fatto avvenuto, non sanno che fare, si ritrovano con cuccioli che non sanno a chi affidare o cagnine che stanno male, o addirittura con i piccoli malati o che fin dalla più tenera età si dimostrano aggressivi.


Il problema è che dagli accoppiamenti fatti a casaccio nascono:
- Meticci
- Cani di razza senza pedigree (quindi a livello legale comunque meticci)
- Cani di presunta razza totalmente fuori standard
- Cani con gravi malattie
- Cani con problemi comportamentali più o meno gravi

Tequila e il suo fratellino


Il mio cane (maschio) monta le gambe alle persone: devo farlo accoppiare?

Molti credono che fare accoppiare il proprio cane maschio sia utile se non addirittura indispensabile per farlo "sfogare" e calmare, ma non è così.
Anzi succede addirittura il  contrario: molto spesso i maschi diventano più "sensibili" alle cagnoline in calore, cercano maggiormente l'accoppiamento e diventano più rissosi con i maschi in presenza di femmine in estro; sviluppano inoltre altri comportamenti indesiderati come il marchiare maggiormente, l'inappetenza, l'ululare e il latrare insistentemente. 
Detto questo, il comportamento di montare le gambe alle persone o ad altri animali generalmente è un atteggiamento gerarchico di dominanza, ma può anche essere la manifestazione di un disagio (ma questo è un capitolo a parte).
Greta e Yuri


la prima domanda da porsi è:
Il mio cane è adatto ad avere dei cuccioli?

requisiti:
-pedigree, è indispensabile per avere la certezza che il cane sia di razza (e non che ci assomigli soltanto); inoltre si può risalire alla genealogia ed essere certi che non siano stati fatti accoppiamenti "strani" (ad esempio tra consanguinei).
La vendita di animali senza pedigree è vietata per legge. DLG 529/1992: ART. 51 
Per cui se state pensando di vendere i futuri cuccioli senza pedigree sappiate che state rischiando delle sanzioni.

dovrà essere in standard:  il pedigree,infatti, non indica che il cane è in standard ma soltanto che è figlio di cani di razza; per standard il cane lo dovrà rispettare il più possibile (per vedere i vari standard basta andare nel sito dell'enci, o nella nostra sezione schede di razza) sia il lato estetico come dimensioni, denti , orecchie, colori ecc. sia il portamento , che il carattere. Per capire se il cane è in standard sarebbe bene farlo vedere da un giudice a un expo canina riconosciuta enci (non affidiamoci ai giudici delle esposizioni amatoriali, molto spesso sono semplici appassionati e non sono in grado di darci delle indicazioni precise)

-a questo punto bisogna eseguire (a entrambi i cani) gli esami per le malattie genetiche ereditarie tipiche della razza in questioneN.B. il fatto che entrambi  cani si dimostrino sani non significa che non possano essere portatori, o che in futuro non svilupperanno i sintomi, quindi è indispensabile eseguire comunque i test.
Questo servirà per avere la quasi certezza che nascano cuccioli sani!

età: il maschio generalmente dovrebbe essere fatto accoppiare dai 18 mesi in poi, ossia da quando avrà raggiunto la maturità sessuale, lo sviluppo fisico e mentale, per smettere verso i 9 anni
_la femmina non va mai fatta accoppiare prima del 3° calore (sarebbe meglio dal 4°), comunque non prima dei 2 anni, per smettere verso i 7 anni; tra una gravidanza e l'altra dovranno passare almeno 2 calori (quindi almeno un anno e mezzo).

Ora dovete trovare un buon Veterinario che sia in grado di seguire al meglio la gravidanza (non tutti sono specializzati in questo).

Generalmente tra un calore e l'altro passano indicativamente 6 mesi; questo dipende comunque dalla femmina e dalla razza: alcuni cani possono avere anche un solo calore all'anno. 

Bene! Arriva finalmente il momento del calore: a questo punto entra in gioco il veterinario che vi spiegherà l'esatto funzionamento del calore e con un apposito esame vi dirà il giorno giusto per far accoppiare la cagnina (solitamente 10\15 giorni dopo l'inizio delle perdite). I maschi invece sono sempre pronti e al contrario di quello che molti pensano non vanno in calore.
Generalmente è la femmina che va a casa del maschio (per evitare quest'ultimo si distragga dal luogo nuovo, dagli odori, ecc), ma questo non è obbligatorio.

Prima di procedere alla monta è bene che i proprietari si accordino su ogni particolare, stipulando una sorta di "contratto" che sarebbe bene fare per iscritto.

pagamento della monta; bisognerà in questo caso decidere se pagare anche  l'eventuale mancata fecondazione oppure solo ad avvenuta fecondazione, o se eventualmente si farà una nuova monta al calore successivo; meglio annotare anche la cifra pattuita per evitare discussioni future.

- Eventuale diritto sul cucciolo:  al  maschio solitamente spetta 1 cucciolo su 5 (che sceglierà per primo) 2 cuccioli su 7 (farà la prima e la quarta scelta), mentre nel caso dovessero nascere più di 7 cuccioli gli spetteranno 3 cuccioli (farà la prima, la quarta e la settima scelta). Chiarite anche il prezzo dei cuccioli, solitamente ognuno decide per i propri cuccioli, ma generalmente lo si decide insieme per non avere poi imparità troppo elevate sul prezzo dei cuccioli.

Tequila e Yuri

Per i proprietari della femmina inizierà a questo punto il lavoro più arduo; la cagnina dovrà essere seguita durante la gravidanza dal veterinario, perchè potrebbe andare incontro a molteplici problemi (infezioni, aborti, potrebbe essere indispensabile il parto cesareo, ecc).
A parto avvenuto bisognerà seguire tutto ciò che riguarda la nascita dei cuccioli, ad esempio l'alimentazione della madre e lo svezzamento dei piccoli, le sverminazioni, le vaccinazioni, l'iscrizione all'ENCI  e all'anagrafe canina (con l'inserimento del microchip). 

Alla luce di quanto detto, è evidente che bisogna riflettere molto bene prima di intraprendere questa avventura. Purtroppo troppe persone prendono la cosa con leggerezza e si ritrovano poi con cuccioli che nessuno vuole, e sono magari costretti a svenderli, rimettendoci soldi e rischiando inoltre che questi finiscano in canile o nei negozi di animali, altre persone potrebbero inoltre non mantenere la prenotazione e decidere di rifiutare all'ultimo il cucciolo.


La selezione dei futuri acquirenti dei nostri cuccioli sarà inoltre fondamentale: troppe persone comprano un cane ritenendolo una specie di peluche, un giochino per i propri figli, salvo poi considerarlo una scocciatura e abbandonarlo alle prime vacanze estive, costringendolo poi ad una vita in canile, oppure segregandolo in un terrazzino perchè abbaia e sporca. Molti potrebbero non interessarsi minimamente alla loro socializzazione e alla loro educazione, lamentando poi un cane mordace e con altri problemi comportamentali. 
La scelta di mettere al mondo dei cuccioli deve essere una fatta con il cuore ma usando anche la testa!

Erica

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martedì 22 settembre 2015

The Yellow Dog Project

Vorrei parlarvi di questa iniziativa alla quale, da un po' di tempo, anche io e Greta abbiamo aderito.
Avrete notato che da qualche mese girano sui social network vari articoli riguardanti i fiocchi gialli attaccati guinzaglio; se non avete avuto l'occasione di approfondire l'argomento vi spiego brevemente di cosa si tratta.



Fiocco giallo al guinzaglio = ho bisogno di spazio.


E' un idea molto semplice che serve per comunicare alle persone che incontriamo durante la passeggiata che il nostro cane ha bisogno di spazio e che non dobbiamo fiondarci su di lui a coccolarlo o farlo "socializzare" con gli altri cani in quanto potrebbe non gradire. 
Già da molti anni viene adottato un fiocco rosso applicato alla coda dei cavalli che scalciano per comunicare che è meglio non avvicinarsi troppo alle sue zampe posteriori.
L'obiettivo è quello di informare più gente possibile (anche i bambini), in modo che tutti siano a conoscenza di questa iniziativa: un cane con un fiocco attaccato al guinzaglio è meglio lasciarlo tranquillo perché potrebbe mordere,spaventarsi o sentirsi eccessivamente a disagio.





Erica

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