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martedì 2 maggio 2017

LA MIA VITA CON UN CHINESE CRESTED DOG DI NOME GRETA


La prima volta che ho visto un CCD avevo 17 anni. Non conoscevo questa razza se non attraverso qualche film ("La carica dei 102" e "Una pazza giornata a New York"), ma appena accarezzai la loro pelle tiepida me ne innamorai.
Sei mesi dopo, in un allevamento amatoriale di chihuahua, incontrai Greta, una CCD powder puff (con il pelo) con cui nacque fin da subito un rapporto speciale: quando potevo andavo a trovarla e la portavo a passeggio. Cominciai quindi a documentarmi sui chinese crested perché mi piacevano davvero molto e sapevo che un giorno (probabilmente molto lontano) ne avrei avuto anche io uno. Ma la ricerca di notizie era davvero molto difficile, era una razza poco conosciuta in Italia e in rete si trovavano solo informazioni vaghe e non esistevano libri in italiano.

Greta quando ancora non era mia



Una sera di agosto, mentre eravamo fuori a cena con tutta la famiglia, quello che all'epoca era il mio ragazzo approfittò della presenza di tutti per chiedere il permesso di regalarmi Greta, che ormai era diventata adulta, in occasione del mio compleanno. L'allevamento in cui viveva aveva deciso, che i chinese crested non facevano per loro, quindi quando il mio ex gli aveva proposto di prenderla lui per donarmela ne furono molto felici essendo a conoscenza del nostro splendido rapporto.

Io ero senza parole perchè non me lo aspettavo davvero che lui mi facesse una proposta simile, e ancora più grande fu lo stupore nel sentire i miei acconsentire purchè la responsabilità fosse solo mia. Loro infatti non volevano altri cani, ma si erano resi conto che ormai ero grande e non potevano continuare ad impedirmi di averne uno tutto mio. Non smetterò mai di essere grata ad A per avermi fatto il regalo più bello della mia vita.

Primo giorno a casa


Alla fine di agosto siamo andati a prenderla: ero emozionatissima ed entusiasta e non mi aspettavo minimamente che qualcosa potesse andare storto.
Ma Greta era sottopeso e si rifiutava di mangiare. Era apatica non voleva seguirmi, e io mi sentivo in colpa perchè lei non era felice di venire con me. Non era il cane che conoscevo ed eravamo tristi entrambe e se non fosse stato per il mio ex l'avrei riportata indietro. Mi sentivo io la causa di tutto, anche se la realtà è che già non era più lei mentre era in allevamento. Il suo pelo era terribile, la settimana prima era fuggita per l'ennesima volta ed era finita in una trappola con il vischio messa dai cacciatori di frodo per gli uccelletti.

Dopo la toelettatura


Appena arrivata a casa mia ha cominciato a dipendere totalmente da me, a manifestare tutta una serie di problemi comportamentali tra cui l'ansia da separazione. Il legame che si era creato quando la andavo a trovare e portare a passeggio si era intensificato in maniera morbosa: si dimostrava chiusa verso chiunque altro, non accettava la mia famiglia in particolar modo mio padre, eppure i miei parenti erano tutti abituati ad avere cani e si comportavano egregiamente ma lei aveva innalzato delle barriere, dimostrandosi aggressiva anche verso gli altri cani e le altre persone. Nessuno tranne me poteva avvicinarsi a lei. Era improvvisamente diventata terrorizzata da tutto, non voleva starmi distante neppure all'interno della stessa stanza e doveva seguirmi anche in bagno. Questa situazione mi frustrava, mi chiedevo chi me lo avesse fatto fare, iniziavo a pentirmi di averla presa con me, sapevo però che non potevo abbandonarla. Lei ormai viveva per me, ne sarebbe morta se l'avessi cacciata pure io. Ero disperata, lei non era più per me il cagnolino da amare che tanto avevo desiderato, ma una grossa palla al piede, un grosso ostacolo per la mia felicità, non potevo più uscire, andavo solo al lavoro e rientravo in tutta fretta perchè sebbene fosse a casa con qualche parente sapevo che stava soffrendo. Portarla con me era un problema, mi faceva fare figuracce, dovevo sempre avere mille occhi per evitare facesse qualche sciocchezza, però quando andavamo in posti isolati la lasciavo sciolta e ci godevamo le passeggiate fianco a fianco.


Primo natale in famiglia


Mi sono rivolta a diversi educatori, e sembravano concordi nel dirmi di non aspettarmi molti miglioramenti, che il cane aveva già due anni e mezzo ed era tardi per lavorare con lei. Non volevo arrendermi, ho cominciato a frequentare forum cinofili, leggere libri, partecipare a seminari e presentazione di corsi, chiedere informazioni a tutte quelle persone che frequentavano il mondo della cinofilia da un pezzo e è così che è nata la mia passione!
Questo è stato solo l'inizio del nostro viaggio, io e Greta lavoravamo quotidianamente, e piano a piano si cominciavano a vedere piccolissimi progressi, che lentamente diventavano grandi miglioramenti, ci abbiamo impiegato degli anni a diventare la coppia che siamo oggi, e  nonostante ora abbia 10 anni riesce a sorprendermi con le sue grandi conquiste, come fare il bagno ala lago, oppure apprendere nuovi comandi o risolvere giochi di attivazione mentale complessi. In tutto questo percorso le devo molto anche io, mi ha insegnato molte cose, come il significato di Amore incondizionato, a credere in me, a essere determinata, mi ha fatto maturare molto, per lei ho fatto cose che mai avrei creduto sarei riuscita.

Gita in treno


Ora Greta riesce a convivere con altri cani, capita che inviti al gioco qualche cagnolino, con le persone non ha più avuto problemi, anche se continuo a fare in modo che gli altri compresi i bambini la rispettino e si pongano correttamente nei suoi confronti. La porto con me tutte le volte che posso e si dimostra entusiasta di vivere. Il nostro rapporto è diventato ancora più forte, ma non è più ossessivo, riesce anche a passare delle ore a casa da sola.

Aperitivo con Neve e Greta


Quando ho iniziato a scrivere questo post volevo farlo per parlare dei problemi che può avere questa razza, perchè non volevo le persone si fermassero all'apparenza, che scegliessero questo buffo cane per i suoi atteggiamenti da giullare ma capissero quanto può essere impegnativo, in realtà mentre scrivevo mi sono resa conto che sono gli stessi problemi che può avere qualsiasi cane trascurato o gestito scorrettamente.
Questo post lo dedico a tutti coloro che hanno bisogno di un incoraggiamento per un cane con problemi comportamentali, aspingerli a continuare nel percorso con un educatore, a non fermarsi di fronte a chi vi dice "è un caso irrecuperabile", a tutti quelli che pensano che adottando un cane adulto non potranno mai creare un legame forte perchè non è così, tra me è Greta c'è senza dubbio un rapporto migliore di quello che io sia mai riuscita a creare con qualsiasi altro cane (da qualche anno fa parte della famiglia anche una pastore australiana) sebbene gli altri cani fossero arrivati da cuccioli e fossero dei cani senza problemi comportamentali.

Erica &Greta

E' vietata la riproduzione del testo, o parti di esso, e delle immagini, senza riportarne la fonte o chiederne il consenso.

lunedì 26 settembre 2016

Quando lo psicologo consiglia di adottare un cane...

Questo post era in "bozze" ormai da qualche settimana e cercavo il tempo per completarlo, tra un impegno lavorativo, un progetto per il blog e il tempo che dedico ai miei cani. Ma nel momento in cui una mia conoscente ha preso la decisione di adottare un cucciolo sotto consiglio della psicologa di suo figlio, ho creduto che fosse il caso di terminarlo e pubblicarlo. 
Questa non è la prima volta che sento consigli di questo genere. In alcuni casi l'adozione ha funzionato per tutta la famiglia, in altri invece, come in quest'ultimo caso, il cucciolo è stato costretto a cambiare famiglia (mi sto mobilitando attivamente per cercarne una di adatta, e spero di riuscirci). Mi scuso quindi se potrò apparire un po' cinica, ma scrivo d'impulso, spinta da emozioni molto forti (disappunto, dispiacere, e un pò di rabbia).

Ultimamente mi sono imbattuta in più persone che mi hanno raccontato che lo psicologo ha consigliato loro di prendere un cane per migliorare la situazione del figlio, e con questo post vorrei cercare di farvi valutare se questa è veramente la scelta più adatta alla vostra famiglia.

Abbiamo già trattato nel nostro blog dei benefici che comporta avere un animale ( Vedi anche  Animali che aiutano l’uomo con problemi psicologici.) e dell' ippoterapia  (con l'intervista a Giulia Moretto ) e abbiamo già in programma di parlarvi della pet therapy con l'aiuto di un amica che lavora proprio in questo ambito con i suoi cani.
Questo però vuole essere un post che va un po' controcorrente rispetto a quanto scritto precedentemente: se è vero che gli animali possono essere un valido aiuto, possono anche peggiorare la situazione in famiglia, in particolare se il nuovo arrivo non è gestito correttamente.
Io non credo che portare a casa un cane (soprattutto se non abbiamo esperienza ) possa essere sempre la soluzione migliore: la maggior parte delle persone che mi hanno parlato del consiglio da parte dello psicologo, ha ammesso di non desiderare in realtà un cane, di avere molte perplessità e di essersi trovati in disaccordo con il proprio partner.

Valutiamo quindi quando è meglio non prendere un cane:

  • Se non siete tutti d'accordo in famiglia sull' arrivo del nuovo cucciolo, questo potrebbe creare astio e discussioni .
  • Se non siete in grado di dedicare abbastanza tempo (attivo) al cane. (Il cane non potrà stare solo 8\10 ore al giorno)
  • Se volete una casa sempre pulita ordinata, senza peli e silenziosa.
  • Se volete tenerlo solo in giardino. (Niente accesso in casa, poche passeggiate)
  • Se non avete intenzione di far seguire un percorso al cucciolo insieme ad un educatore che sappia aiutarvi in caso di necessità.
  • Se non avete grosse disponibilità economiche (capiamo quanto costa)
  • Se non siete convinti: non è una decisione che può essere presa con leggerezza ma bisogna pensarci a lungo ed esserne certi, il cane condizionerà i vostri prossimi 10\17 anni a seconda del soggetto e della razza, e una volta preso non sarà possibile tornare indietro.
  • Se pensate che sarà un perfetto cane da pet therapy: i cani che svolgono questo ruolo vengono educati per farlo e seguono un percorso che dura anni insieme al proprio accompagnatore, e al termine di questo non tutti i cani si rivelano adatti.
  • Se pensate che prendere un cane farà superare a voi o a qualche vostro familiare la paura di questo animale (se noi ci poniamo in maniera sbagliata con lui, aumenterà il rischio di incidenti)
  • Se non siete abbastanza pazienti, sereni e costanti.
  • Se non siete disposti a fare sacrifici , come alzarvi all'alba per portare fuori il cane sotto il diluvio, fare una lunga passeggiata anche se siete stanchi morti, rinunciare a una vacanza perchè in molti alberghi i cani non sono ancora ammessi.
  • Se qualcuno in famiglia è allergico al pelo di cane.
  • Se pensi che i tuoi figli se ne occuperanno (sappiate che dopo un po' si stuferanno e le responsabilità ricadranno tutte su di voi).
  • Se pensi che il cane sarà in grado di risolvere gran parte dei problemi di tuo figlio, potrebbe non aiutarlo per nulla.
  • Se non siete disposti a soffrire per la sua perdita, perchè quando sarà diventato un membro della famiglia, lo amerete alla follia, e non vi peserà più fare sacrifici per lui; vi accorgerete che il musetto è sbiancato e che sono già parecchi anni che condividete la vita (dovrete preparare a questa evenienza anche i vostri figli) 


E' importante che se deciderete alla fine di adottare un cucciolo o un cane adulto vi facciate seguire da un educatore, che vi guiderà nella scelta del cane più adatto alla vostra famiglia.
Ecco alcuni consigli per trovare l'allevamento giusto qualora opterete per un cane di razza. 
Se vorrete che il cane porti benefici a vostro figlio frequentate insieme a lui e al nuovo arrivato dei corsi con degli specialisti che sapranno aiutarvi a rendere il loro rapporto speciale, imparando a comunicare: ci sono un sacco di centri cinofili che fanno dei corsi mirati ai bimbi e ai loro amici a 4 zampe.


Erica

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venerdì 12 agosto 2016

Cantando controvento

Vediamo chi riesce a indovinare di che canzone si tratta!



Grazie Missingbone  per la splendida vignetta!

mercoledì 16 settembre 2015

"Cerco cane di razza toy da tenere in borsetta" ...forse è meglio se ti prendi un peluches

Greta riposa dopo una lunga passeggiata in montagna.



Ho voluto mettere come prima immagine dell'articolo una foto di Greta proprio per mostrare che, avendo anch'io un cane di piccola taglia (3,5kg), non ho pregiudizi verso i piccoletti; il problema è che troppo spesso cani di dimensione malamente definita Toy vengono trattati come peluches...e non c'è nulla di più sbagliato perchè in questo modo diventano ingestibili, e magari fanno più danni di un labrador, distruggendo divani, tappeti, cavi elettrici (rischiando la vita)...


Se non avete voglia o tempo da dedicare all'educazione del vostro cane è meglio scegliate un cane così:



Mentre se deciderete di dedicarvi al vostro pelosino proprio come se fosse un alano o un dobermann o un qualsiasi altro cane e vi prenderete l'impegno di portarlo a passeggio tutti e dico tutti  i giorni,  in qualsiasi stagione e con qualsiasi situazione atmosferica, e vi dedicherete all'educazione, stabilendo la giusta gerarchia con delle regole ferree, facendoli mangiare dalla loro ciotola (e non da tavola), facendoli socializzare correttamente con i loro simili, allora avrete buone possibilità di avere un piccolo grande cane!

Se siete disposti a tutto ciò  è arrivato il momento di scegliere la razza giusta; e come si fa?
bisogna farsi un bel po' di domande:

- perché voglio un cane?
- a casa sono tutti d'accordo?
- sono pronta a raccogliere una marea di popò?
- posso permettermi di mantenerlo?
- quanto tempo ho da dedicagli?
- mediamente quanto resterà solo?
- nel tempo libero cosa mi piace fare?
- quali sono le caratteristiche del cane adatto a me?
- cosa voglio che il cane faccia o non faccia?

La lista di domande sarebbe ancora lunga... (sentitevi liberi di aggiungerne!)
Questa lista è fatta per un motivo particolare, perchè non sono la dimensione ridotta o l'aspetto buffo o dolce a rendere un certo cane adatto a noi; potremmo scoprire di volere un cane più grande, o addirittura un animale diverso...o un peluche.

Generalmente i cani in questine fanno parte del gruppo 9, cani da compagnia, ma ci sono anche altri nanetti nella cinofilia che potrebbero adattarsi alle vostre esigenze...o, perchè no, anche un bel meticcio.
Ogni cane è diverso per caratteristiche ed esigenze.
La borsetta o trasportino li utilizzo anche io, ma sono un ottimo "luogo" dove permettere al cane di riposare durante le soste in città, o quando ci troviamo in mezzo alla folla per evitare venga calpestato. Però non deve diventare un abitudine: il cane dovrà principalmente muoversi sulle sue zampe, imparando a stare anche in mezzo alle persone e ad altri cani...
Per il cane è importante fare gite in campagna o in spiaggia, non è interessato allo shopping.. Ovviamente se il cane è stato ben educato lo possiamo portare con noi anche in situazioni non propriamente adatte alla sua natura...però è preferibile scegliere posti che potrebbero piacere a entrambi!

Non c'è niente di sbagliato nello scegliere un collarino con i lustrini (se ce lo possiamo permettere), ma al cane non interessa se indossa un collare con diamanti o un collarino in nylon da 3€. Quello che a lui interessa è seguire un' alimentazione idonea, un attività fisica quotidiana, essere educato in modo da poterlo portare con noi e non avere problemi comportamentali; ha bisogno di incontrare altri cani e altri animali...insomma possiamo decidere di dargli il meglio degli accessori, ma se veramente lo amiamo dobbiamo dargli il meglio dell'educazione.

Un discorso a parte lo riserverò alle razze Toy, tea cup, pochette...ecc.. intanto vi dico scegliete un cane sano per prima cosa...poi pensate a tutto il resto!

Erica

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lunedì 9 febbraio 2015

La relazione

Tutti noi vorremmo un cane perfetto. Questa è la verità. Un cane equilibrato in ogni situazione, che non dia mai un problema, che ascolti ogni nostra parola con adorazione, che torni al richiamo, che interagisca con gli altri animali con educazione e con razionalità. Quando questo non succede, però, c’è una forte tendenza a dare la colpa al cane, a ritenerlo sbagliato e quasi mai si punta il dito contro noi stessi. Domande come “ Dove ho tappato?” “cosa posso fare per rimediare?” “ Sono stato superficiale in qualcosa?” difficilmente le sento. Anche perché c’è ancora la convinzione che basti una sberla e una sgridata per sistemare un comportamento sbagliato, che per ottenere rispetto dal nostro amico a 4 zampe basta imporsi con la forza, tanto è solo un cane e il cane DEVE obbedire, a priori, perché l’essere umano è superiore in fondo, per cui se questo non succede ad essere sbagliato è, appunto, il cane.
 Io la penso molto diversamente. Per il semplice fatto che quello che è, semplicemente, un cane è forse l’essere vivente che mi dà di più senza chiedere nulla in cambio, che è felice anche solo di starmi vicino, che sorride e scodinzola sempre, ogni volta che mi vede e questo elenco potrebbe essere davvero lungo. Io credo, come per tutte le cose in fondo, che se voglio ottenere un risultato, qualsiasi esso sia, devo impegnarmi, impegnarmi a fondo e applico lo stesso concetto nel mio rapporto coi miei cani. 
Se io dedico parte del mio tempo a soddisfare i loro bisogni e le loro necessità e se mi preoccupo per capire perché emettono determinati comportamenti che non mi piacciono e mi prodigo per aiutarli a superare il loro disagio, crescerà il rapporto tra me e loro. Entra in gioco, quindi, la RELAZIONE. Parola importantissima che racchiude al suo interno tutto ciò che di più importante esiste in un rapporto col proprio cane. Più forte sarà la relazione più intensi e emozionanti saranno i momenti insieme al mio amico a 4 zampe. 
Qual’è il primo fattore indispensabile per creare relazione? Semplicemente, il tempo. Anzi scusate: il Tempo. Non ci vuole molto a capirne il perché: se dedico al mio cane venti minuti della mia giornata sarà difficile creare qualcosa, costruire qualcosa. Se invece ci passo insieme delle ore, il discorso sarà ben diverso. Molte volte mi sento rispondere “ma io lavoro 10 ore al giorno”, “ho la palestra, gli amici, il corso di yoga” e nessuno mette in dubbio gli impegni di ognuno di noi, ci mancherebbe. Io ricordo solo che prendere un cane non ce l’ha consigliato il medico, è stata una nostra scelta e ora che l’abbiamo fatta nostra è la responsabilità della sua salute fisica, mentale e della sua felicità. Quando cominceremo a dedicare più tempo al nostro amico naturali sorgeranno le domande: “ma cosa faccio insieme a lui?”. Ed ecco che si apre un mondo…perché oltre al Tempo vi è anche, importantissima, la Qualità del tempo.
Come prima cosa avremo bisogno di capire il nostro cane, di comprendere perché, per esempio, quando siamo in passeggiata si comporta in certe maniere, quindi la Comunicazione. Senza quest’ultima, non potremmo vivere insieme a qualcuno e quando si è in grado di comunicare, di comprendere e farsi comprendere, ogni relazione diventa speciale. 
Poi sarà necessario e importante che il nostro cane ci ascolti, ci rispetti e ci veda come una guida da seguire. Questa è forse la parte più difficile, perché bisogna staccarsi dalla mentalità che il nostro peloso deve ascoltarci per forza, solo perché noi siamo umani. La Leadership o, se preferite, la figura di capobranco, va conquistata, giorno dopo giorno. Bisogna accreditarsi ai suoi occhi. Ci sono molti modi per farlo: soddisfare i suoi bisogni, mettere in mostra le nostre abilità, proteggere ed essere fonte di sicurezza, sapendo comunicare, rendendo interessanti le iniziative che gli proponiamo. Significa non usare mai la forza per imporci, gli animali sociali non seguono un leader punitivo, egoista e autoritario ma un individuo che dia sicurezza, attorno al quale sembra stia per accadere qualcosa di speciale…”La Leadership è la capacità di creare un mondo al quale il cane voglia appartenere.”



Essenziale è quindi il gioco, attraverso il quale possiamo insegnare qualsiasi cosa divertendo il nostro amico e divertendoci noi. Qualsiasi iniziativa che gli proponiamo, se associata al divertimento, sarà più interessante e entusiasmante. 
Se siamo costretti a casa, non possiamo uscire e di conseguenza neanche il nostro amico potrà divertirsi con le attività che fa di solito all’aperto, ricordiamoci di un’altra cosa importantissima e cioè che il nostro cane ha una testa e anche piuttosto intelligente e sempre nostra è la responsabilità della sua crescita mentale. Tener attiva la mente del nostro cane è un’attività essenziale, perché innanzitutto sarà più sana riducendo la possibilità che compaiano problemi comportamentali, senza contare che si stancherà moltissimo e sarà felice e appagato.
Come ultima cosa metto la Socializzazione, anche se dovrebbe stare all’inizio, per svariati motivi. Un cane che ha la possibilità di socializzare con cuccioli e adulti equilibrati sarà un cane che apprenderà i comportamenti corretti nelle varie occasioni e che quindi saprà rapportarsi con equilibrio. 
Tutto questo solo per dare qualche spunto e per far riflettere su quante sono le cose a cui si dovrebbe pensare per rendere felice il nostro amico a 4 zampe. Tutto questo solo per far capire che la maggior parte delle volte, se il nostro cane sarà perfetto o meno, dipende solo ed esclusivamente da noi, da quanto tempo e dedizione metteremo per farlo crescere in una certa maniera. Tutto questo sperando che qualcuno, leggendo, guardi il proprio cane negli occhi e gli prenda la voglia di andare a farsi una lunga passeggiata con lui, lo faccia giocare e ci si diverta insieme, vada a cercare in internet qualche attività divertente da fargli fare in casa, per tenergli allenata la mente.
Tutto questo per ricordare che in fondo, dentro di noi, tutti siamo potenzialmente dei fantastici proprietari e che con un po’ di impegno potremmo davvero creare un rapporto unico col nostro cane e di cui mai potremmo fare a meno. Tutto questo vuol dire Relazione che ha un unico sinonimo: Amore…



Gabriele

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mercoledì 29 ottobre 2014

Chinese Crested Dog e Barbone, due razze tutte da scoprire. Intervista all'allevatrice Valeria Milanesi

Intervistiamo Valeria Milanesi, allevatrice di Chinese Crested dogs e appassionata di barboni, titolare dell'allevamento "Dakota Rose", riconosciuto ENCI-FCI.
Ci sentiamo di ringraziarla calorosamente per la disponibilità e per la grande completezza delle risposte. In ognuna di esse si possono trovare, oltre a numerose e interessantissime informazioni, anche la grande passione cinofila di questa fantastica allevatrice.


VALERIA MILANESI CON IL SUO PRIMO MASCHIO (Macho), AMERICANO CON STORICA LINEA DI SANGUE - RAPPRESENTA IL SUO IDEALE DI CRESTED


Come si è avvicinata a queste razze e quando ha deciso che avrebbe iniziato ad allevare Chinese Crested?

Premesso che non allevo barboni ma ne posseggo una quindicina tra tutte le taglie e 4 colori e che la mia passione è nata trent'anni fa con molossi e levrieri pesanti, ai quali sono seguiti bassotti e meticci.. Una decina di anni fa mi contattò una mia amica per segnalarmi di aver ricevuto l'incarico di sistemare un certo numero di cagnetti rimasti orfani e, tra questi, vi era una femmina giovanissima di barbone nano marrone; la mia amica, conoscendo la passione del mio compagno  per questa razza sempre posseduta dalla madre, mi chiese se volevamo prenderla. Portai così a casa un mucchietto d'ossa e nodi, incapace anche solo di scodinzolare... Bimba fu una rivelazione e nel giro di qualche giorno divenne la mia ombra silenziosa e me ne innamorai perdutamente! Dopo pochi anni, mentre ricercavo una cucciola toy per mia suocera, mi imbattei nell'annuncio di una cucciolata di grande mole marroni made in Italy (Allevamento Samarcanda)... senza alcun esitazione contattai l'Allevatrice (Merati Lorena) e con un po' di fatica ottenni la desiderata cucciola: Samarcanda Dakota Rose.... se Bimba fu una piacevole sorpresa, il Barbone Gigante fu una folgorazione!!!! Nel giro di pochissimo tempo, conquistata l'Allevatrice, ne ho ottenuti molti altri, di ogni colore!!!! A questo punto ho ricominciato a frequentare le esposizioni di bellezza (abbandonate anni prima) con questi magnifici soggetti, ovviamente supportata per la toelettatura e la loro presentazione. Nel mio girovagare per i ring di tutta Europa, mi sono imbattuta nel Chinese Crested Dog (molto popolare all'estero) e un'amica allevatrice straniera mi diede il mio primo soggetto, una femmina che io chiamai Frida (Frittola per gli amici), non bellissima, sicuramente in "tipo", ma con un carattere meraviglioso ed una grande predisposizione da show.... Tutti se ne innamorarono (barboni compresi) e spinta, aiutata e confortata dalla mia famiglia allargata - soprattutto dalla mia grande amica Lorena Merati, che collaborò strettamente con il primo vero allevatore italiano di questa razza decine di anni fa, Attilio Carlesso, purtroppo scomparso prematuramente - iniziai a studiare attentamente questa razza, la sua storia, le linee di sangue, gli allevamenti, partecipando a più esposizioni possibili per conoscerli ed osservarli dal "vivo". Dopo tanta ricerca riuscii,  anche tramite il pratico supporto di Allevatori molto conosciuti, ad acquistare soggetti con grande potenziale per poter iniziare ad allevarli!
Cosi sono nate le mie prime cucciolate e così ho ottenuto l'affisso FCI.


FEMMINA IN EXPO (Shakira)


Sappiamo che i suoi cani vivono in casa. Quanti sono attualmente e  com’è condividere la vita con tutti questi cani?

Attualmente ho qualche decina di cani che vivono con noi: barboni, chinese crested dog, bassotti, schnauzer, airedale terrier, irish wolfhound, greyhound, maltese, carlino etc.
Loro condividono in assoluta libertà i nostri spazi, mangiano insieme, dormono insieme suddivisi in gruppi in varie stanze della casa, giocano ed escono in giardino insieme. Ovviamente un branco così eterogeneo e numeroso abbisogna di grande sorveglianza, non possono cioè essere mai lasciati da soli. Gestire un simile branco sicuramente comporta l'impossibilità di educarli come se fossero "figli unici": hanno meno regole e quelle poche però devono essere rispettate fermamente! E' sicuramente più difficile insegnare ad un cucciolo a sporcare fuori casa, è più difficile gestire diete alimentari specifiche, mentre, contrariamente a quanto si pensi, con piccole accortezze, non è assolutamente difficile la gestione dei calori. Condividere la vita con tutti loro significa essere in tanti ad occuparsene, bisogna lavarli e toelettarli (tutti, che frequentino o meno expo, sono rigorosamente sottoposti costantemente a bagni, tagli delle unghie e pulizia orecchie); bisogna essere meticolosi nel somministrare le eventuali terapie mediche, bisogna avere disponibili e competenti veterinari; non dimentichiamoci poi i cuccioli, la gestione delle femmine gravide... insomma tanto lavoro ma anche tanto, tanto affetto... ognuno di loro deve ricevere la sua coccola personale, ognuno di loro ha il suo carattere che va compreso per poter interagire con lui... Insomma è come in realtà avere tanti figli unici che vogliono coccole, che dormono sui divani, nel tuo letto e, soprattutto, proprio perché costantemente sorvegliati e, quindi, abituati dalla nascita alla presenza umana costante, non ne vogliono sapere di star da soli!
La vita in branco è sicuramente istruttiva e divertente per loro anche se è molto più difficile educare dei cani che vivono in branco in una casa di campagna con il loro giardino a disposizione, rispetto ad uno singolo che vive in città, dove è costretto a uscire quotidianamente al guinzaglio, dovendosi abituare altre persone, ad interagire con cani "estranei" , col traffico, coi rumori... Per noi tutto questo è impossibile, perciò, i cuccioli che rimangono a casa nostra,  magari con un altro soggetto adulto, mi accompagnano in ufficio, presso i clienti, insomma devono essere abituati al mondo esterno. Il vivere però tutti insieme con in primis la regola di base:"NON SI LITIGA PER NESSUNA RAGIONE", l'essere così costantemente al nostro fianco e così tanto "maneggiati e manipolati", li rende molto più gestibili rispetto a tanti figli unici, per esempio quando li portiamo dal veterinario dove, sorridendo, tutte le volte ci dicono che si riconoscono i nostri cani perchè si lasciano sottoporre a qualunque cosa, senza reazioni ed anche in nostra assenza.
In sostanza, è ovviamente molto impegnativo e faticoso ma anche fonte di grande soddisfazione, di sorprese costanti perchè continuano quotidianamente a stupirti e di grande allegria.

Come è la qualità dei barboni italiani rispetto a quelli del resto d’Europa?

Non mi ritengo un'esperta (ricordiamoci anche che ci sono 4 taglie e gli allevatori normalmente non le allevano tutte), però posso affermare che la qualità italiana è molto alta.


 LA SUA PRIMA FEMMINA DI BARBONE GIGANTE MULTI INT. CH. SAMARCANDA DAKOTA ROSE - 7 TITOLI EUROPEI (RARISSIMO PER UNA FEMMINA MARRONE E PRIMA ED UNICA VINCITRICE IN 40 ANNI DI CLUB FRANCESE - PAESE DETENTORE DELLO STANDARD DI RAZZA - DEL MIGLIORE DI RAZZA ALLA NATIONALE D'ELEVAGE 2010 ) CON LA SUA PRIMA FEMMINA DI CHINESE CRESTED DOG MULTI INT. CH. BADCASH FRIDAY I'M IN LOVE


Che differenze caratteriali ha riscontrato tra varie taglie di barboni?

Ovviamente la mia esperienza riguardo le differenze caratteriali nei Barboni, rispetto alle taglie, è ridotta nel senso che ho parecchi barboni giganti, un solo medio, un solo nano ed un solo toy. Diciamo che il barbone gigante come atteggiamento è tipico del cane di taglia "importante", è un cane molto sportivo ma anche capace di adeguarsi molto bene a situazioni in cui è richiesta tranquillità. Non sono cani iper reattivi nella norma per quanto sportivi,  allegri e giocosi; mano a mano che si scende nella taglia sicuramente è più evidente una iperecittabilità o iper reattività - ma è sempre tutto molto, molto soggettivo! Chiaramente il Barbone grande mole, così come il media mole è molto meno "giocattolino" di un piccolo nano o di un toy.
Interessanti almeno per me sono, valutabile per la mia esperienza sempre nei grande mole, le differenze caratteriali rispetto al loro colore: il barbone marrone è un soggetto sicuramente molto più attivo, più adatto al "lavoro" (agility, dog dance, obbedience, salvataggio); i soggetti di colore nero sono sicuramente molto sensibili mentre i bianchi beh... nel loro splendore, sono i più "biondi".

Delle interessanti ed approfondite notizie, informazioni storiche, genetiche, caratteriali, di salute, sulla toelettatura etc, le potrete trovare nel completo libro "Barbone", edito dalla Castel Negrino e scritto dalla Signora Lorena Merati, trentennale allevatrice di grandi mole con l'affisso Samarcanda nonchè giudice internazionale FCI per le esposizioni di bellezza, toelettatrice e giudice internazionale di toelettatura.
Lo consiglio a tutti, è scritto con competenza, passione e, soprattutto, amore.......

Cosa ne pensa del fatto che si vedano moltissimi barboncini “tea cup” e “mini toy” ?

Non esistono queste definizioni. Esistono dei soggetti Toy sotto taglia, richiesta del consumatore finale ma assolutamente che vede contrari tutti i seri allevatori. Cani troppo piccoli (in tutte le razze), non sono idonei alla riproduzione e non devono essere riprodotti, tant'è che per i barboni l'assegnazione della taglia sul pedigree deve essere fatta dopo una misurazione ufficiale da parte di un esperto giudice in ambito di una esposizione ufficiale nazionale o internazionale e, se il cane risulta troppo piccolo, sotto il limite della taglia, non verrà inserita la sua misurazione (obbligatoria per il rilascio del pedigree ai cuccioli).

Qual è la sua opinione relativamente all’ introduzione della varietà bicolor all’interno dello standard?
Sono barboni a tutti gli effetti, ed è previsto (non si conosce ancora la modalità) il loro riconoscimento dal primo di gennaio del prossimo anno.

Quali consigli darebbe a chi volesse acquistare un barbone? E a chi volesse acquistare un chinese crested?
Premesso che il barbone, come il chinese, è un cane molto intelligente (il chinese è solo un po' più testone), che non puzza e non perde pelo (cresce e va tagliato ed è privo di sottopelo), il consiglio è:
alle famiglie con bambini molto piccoli non acquistate un barbone in taglia toy; sappiate che i barboni sono membri a tutti gli effetti della famiglia, guai ad escluderli o a lasciarli troppo soli a casa!  Entrambe le razze amano i propri simili ed imparano a convivere con tutti gli animali. Il Barbone, normalmente, è più rapido nell'ubbidienza, anche se normalmente, entrambe le razze sono delle ombre; sia i barboni che i CCD non amano essere toccati dagli estranei a meno che non siano loro a deciderlo. Sono entrambe razze di cani normalmente sani, robusti, senza problemi particolari. Bisogna fare attenzione, nei soggetti di taglia toy (barboni) a non viziarli troppo e a non considerarli dei peluches. In caso contrario - e vale anche per i crested - diventano pigri nell' educazione (rischiano di non imparare a sporcare fuori di casa), diventano diffidenti con gli estranei, morbosi coi proprietari, abbaioni oltre misura, pochi inclini a camminare per strada ed in mezzo alla gente.

Cosa ne pensa dei chinese crested dog “semi- hairless” (i nudini con molto pelo)?

Premesso che è una definizione impropria poiché esistono solo due "tipi" di crested hairless e powderpuff, penso che sia  abbastanza "normale" questa evoluzione genetica... I giudici, negli anni (così come oggi prevede lo standard) chiedono cani sempre meno "primitivi" , con ricche e folte criniere,
anche su code e piedi e una dentatura il più completa possibile (cosa geneticamente impossibile per un soggetto hairless) ; è impensabile che la genetica faccia questo miracolo cioè faccia nascere cuccioli con pelo abbondante sulla testa e collo e che miracolosamente scompaia al garrese .... In realtà un conto è un soggetto hairless con un po' di ricrescita sulla dorsale, un conto è un powderpuff riuscito male (cioè con poco sottopelo) che viene rasato. L'allevatore alla nascita di norma fotografa il cucciolo per dimostrare la sua "qualità"; un cucciolo hairless nasce quasi completamente privo di pelo, che con il tempo aumenta di quantità sulla testa, muso, coda ed arti; sicuramente è accettabile una ricrescita sulla linea della dorsale e nella parte esterna della cosce mentre, al contrario, se vi è abbondante ricrescita anche sui fianchi, torace e addome, significa che effettivamente ci troviamo di fronte ad un soggetto powderpuff con una pelo scorretto.


CUCCIOLI - EVIDENTI DUE SOGGETTI HAIRLESS ED UN POWDERPUFF (QUI HANNO POCHISSIME ORE DI VITA)


Nonostante siano “cani da compagnia” sono in realtà cani attivi. Quali sono le attività più adatte a queste razze?

Quando parliamo di "Barboni" posso affermare con sicurezza che non vi sono limiti alle attività che gli stessi possono svolgere: agility, dog dance, cani da soccorso (ovviamente nella taglia maggiore); sono cani nati per imparare, non dimentichiamoci che proprio questa razza era utilizzata nei circhi! Per quanto riguarda il crested, sicuramente è un ottimo cane da agility ma è sicuramente un soggetto che richiede più tempo e pazienza.

Come è la gestione del pelo di queste razze? Vanno toelettate spesso?

Nonostante quello che spesso dicono i veterinari, i nostri cuccioli dovranno essere lavati spesso e sin dalla più tenera età. Il cucciolo quando viene consegnato alla sua nuova famiglia, sarà già stato lavato dal suo allevatore più volte ed ugualmente sarà già stato sottoposto alle rasature di rito: muso e collo per entrambe le razze e piedini per i barboni. Ugualmente saranno già abituati al taglio delle unghie ed alla pulizia delle orecchie.
Ricordiamoci che una costante toelettatura (spazzolata compresa) ci permette di toccare il nostro amico in ogni parte del corpo e ci permette di identificare con sollecitudine qualunque anomalia della pelle, delle tumefazioni sospette, delle parti dolenti che, senza toccarlo, non sarebbe possibile "vedere"!
Il pelo del barbone è un pelo robusto che se correttamente gestito, non creerà grossi problemi; il pelo del crested al contrario è molto più delicato, non ammette elastici e pacchetti! La quantità dei lavaggi ovviamente dipende anche da dove e come vivono;   IO sottopongo i miei soggetti ad un bagno almeno ogni due settimane - i crested hairless - ma ugualmente i powderpuff - almeno una volta alla settimana poiché, non avendo pelo, la loro pelle va correttamente tenuta pulita da ogni impurità che ne ostruisca i pori. Una corretta spazzolata (sempre a seconda dello "stile di vita") faciliterà il lavoro al toelettatore e manterrà anche la pelle più sana. Per chi ha la possibilità, i soggetti nelle taglie più piccole potranno essere comodamente lavati con adeguati prodotti, e ben asciugati  con normale asciugacapelli anche a casa loro.
Il mio consiglio e personale parere, nonostante ad alcuni piaccia il barbone ed il crested con il pelo più lungo sul muso, è quello di toelettarlo comunque. Questo sicuramente per una questione di igiene: il muso senza pelo creerà meno problemi agli occhi, meno odore sgradevole,  meno problemi per i residui e lo sporco che si crea nelle pieghe della pelle intorno alle labbra ed agli occhi. Ricordiamoci che i nostri amici hanno sempre il muso nelle ciotole di acqua e cibo e, soprattutto, per terra da dove raccolgono qualunque cosa, dalla terra alle urine di loro simili....

UNA FEMMINA DI CHINESE AL TERMINE DEI GIUDIZI... RAPPRESENTA IL VERO CARATTERE DEI CHINESE (Bella)


Cosa ne pensa di chi rasa il pelo (per praticità) di queste razze?

Parlando di chinese crested dog powderpuff, senza voler offendere nessuno, direi che è, per me, incomprensibile, così come per i maltesi etc etc etc... non si acquista un cane con il pelo "lungo" se non si ha la volontà di gestirlo.....
Il Barbone ammette molteplici toilettature, sicuramente per un cane che non deve partecipare ad esposizione, vi sono infinità di "tagli" che prevedono il pelo piuttosto corto, pratico e molto gradevole all'aspetto - evitando la rasatura a pelle (dannosissima tra l'altro) e la tosatura casalinga, un ottimo toilettatore renderà il nostro barbone facile da gestire e molto gradevole alla vista. Il crested powderpuff ugualmente potrà essere toelettato da persona qualificata che lo renderà più facilmente gestibile accorciando un po' il pelo, sfoltendolo eventualmente, e sottoponendolo ad una rasatura igienica.

Per quanto riguarda il Chinese Crested Dog ci sono delle particolari attenzioni genetiche da seguire in fase di accoppiamento?

Il Chinese è una razza ancora poco diffusa in Italia e a differenza di altri cani di taglia piccola, non è ancora "di moda". Rischiamo di avere a casa una bella cucciolata di cui non sappiamo cosa farcene (soprattutto se soggetti powderpuff).
è essenziale che i genitori siano testati per il PLL. É una malattia nota come “lussazione primaria del cristallino” o Primary Lens Luxation (Il cristallino si trova nell’occhio, dietro la pupilla, ed è appeso a dei fili sottilissimi. Questo apparato di sospensione, chiamato “zonulae” o “fili ciliari”, serve da un lato al posizionamento del cristallino dietro la pupilla  e dall’altro alla messa in tensione o al rilascio del cristallino, il quale si assottiglia o si ispessisce. In questo modo viene regolata la messa a fuoco. Questi fili devono essere resistenti, ma il gene mutato provoca un indebolimento dei materiali. Con l’aumentare dell’età la tenuta diventa così debole che i sottili fili si strappano) e PRA (Atrofia progressiva della retina) - malattie genetiche entrambe. I cani possono essere clear - carrier o affected; il primo non crea problemi di riproduzione il secondo che ne è portatore sano potrà riprodursi solo con altro soggetto clear genarando cuccioli che potranno essere clear o carrier a loro volta mentre gli affetti potranno, se il loro carico genetico è molto importante, riprodursi esclusivamente con un soggetto clear generando quindi tutti cuccioli carrier (portatori sani). Ovviamente due soggetti clear sarebbero l'ideale. Importante sarebbe comunque sottoporli prima dell'accoppiamento anche ad un approfondita visita oculistica poichè vi sono molte patologie oculari non riscontrabili con test del dna.
Un'altra analisi riguarda la displasia della rotula, problema comune nelle razze di taglia piccola; questa patologia viene riscontrata con una semplice visita medica da effettuarsi a cura di un veterinario ortopedico possibilmente abilitato per la certificazione (necessaria per la riproduzione selezionata).
Altra doverosa segnalazione riguarda l'epilessia con la quale la razza ha una certa familiarità (così come il barbone) - anche se in realtà è difficile diagnosticare un'epilessia sorta in conseguenza ad altre patologie od eventi, rispetto ad una familiarmente trasmessa. Difficile è anche creare delle vere casistiche poiché gli allevatori sono molto omertosi a riguardo.
Ulteriore avvertenza.... da "manuale" sarebbe opportuno accoppiare un soggetto "nudo" sempre con un soggetto "peloso", onde evitare riassorbimenti in utero o morte fetale che si potrebbe verificare accoppiando due soggetti Hailess (nudi). In realtà spesso ormai si accoppiano due soggetti Hairless (io sempre), poichè oggi i nostri Hairless non sono così "estremi" come lo erano decenni fa e, seguendo con attenzione le gravidanze con ecografie bisettimanali di cui la prima in 24 esima giornata dalla prima monta, ho constatato due soli casi di riassorbimento in utero entro il 24° giorno nella medesima fattrice e di un feto solo. All'interno di una cucciolata ci saranno sempre soggetti Hairless e soggetti Powderpuff - purtroppo questi ultimi non sono ancora apprezzati e richiesti così come lo sono i soggetti hairless.

Da appassionata della razza il mio consiglio è di valutare con molta attenzione altre tre aspetti:

1) qualità della pelle: accoppiare due soggetti che presentano problemi di pelle è sconsigliabile
2) carattere: è genetico, in tutte le razze,  quindi evitiamo accuratamente di riprodurre cani troppo timidi o troppo aggressivi
3) cani portatori di occhio azzurro: è difficile sapere se la propria fattrice o lo stallone scelti lo siano (a meno che non abbiano già riprodotto soggetti con uno / entrambi gli occhi azzurri); in linea generale l'accoppiamento tra due soggetti entrambi con pelle molto chiara (bianca/rosa), soprattutto con testa e pelo bianco, potrebbero generare cuccioli con uno o entrambi gli occhi azzurri, caratteristica che li rende molto gradevoli ma non da Standard di razza.

Se mi viene richiesto uno stallone, io chiedo sempre a titolo prudenziale, il test per l'herpes (così come testo le mie femmine)


UNA TESTA DI UNA FEMMINA (Sophia)


E' certamente la scelta più responsabile. Un'ultima domanda.. Cosa risponde a chi dice che i cani che fanno expo sono “maltrattati”?

Per prima cosa sorrido...... alla base di ogni genere e tipo di maltrattamento c'è la cattiveria umana che non aspetta l'esposizione per manifestarsi....
In realtà la preparazione del cane da expo crea un legame molto maggiore tra cane e proprietario... sin dalla più tenera età il cucciolo si abituerà alla toelettatura, ad essere avvicinato e toccato da altre persone, sarà più abituato a convivere con suoi simili anche del medesimo sesso, in ambiente ristretto e rumoroso e, soprattutto, sarà felice di essere al centro dell'attenzione del suo compagno umano.
Il vero ALLEVATORE, così come il premuroso proprietario, non sottoporranno mai i loro cani a delle costrizioni; il soggetto assolutamente per indole non amante di questa attività, rimarrà a casa!
Per mia esperienza personale, posso garantire che quando loro capiscono - e lo capiscono dalla differente toelettatura, dalla preparazione delle attrezzature etc - che si sta partendo per un' esposizione, sono particolarmente eccitati ed appiccicosi pronti a scappare dalla porta per salire in auto per la paura di rimanere a casa e come si apre la porta del Kennel nel quale viaggiano, beh... ci saltano dentro da soli al volo....
I nostri cani, anche se non partecipano all'expo, sono così bene abituati all'attenzione che personalmente si dedica a loro, da vivere la toelettatura come un momento di coccola ed attenzione particolare a loro rivolta; la maggior parte dei miei barboni si addormenta sul tavolo da toelettatura durante l'asciugatura!!!!
I nostri barboni sono così rilassati da non necessitare di legature al tavolino e, durante gli show, possono rimanere sdraiati sullo stesso pacificamente addormentati con la testa sul cuscino in attesa del loro turno senza MAI tentare di scender dallo stesso.... Chi partecipa alle expo potrà confermare di averne visti tanti assolutamente rilassati con il loro proprietario a distanza di metri!

UNA CUCCIOLONA (Zena)

In conclusione.... entrambe le razze sono molto interessanti e assolutamente consigliabili anche ai "neofiti", purché abbiano tempo, voglia e pazienza di condividere la loro vita con questi esseri meravigliosi. Un cane è per sempre perciò, a parte la "sfortuna" che può capitare a tutti, leggiamo, informiamoci e scegliamo il nostro cucciolo con attenzione per evitare dolori, disagi e maggiori esborsi! Ricordiamoci che il pedigree non è un pezzo di carta inutile, ma una valida e utile carta di identità! Chi si porta a casa un perfetto sconosciuto????? Non facciamoci ingannare dal risparmio, non lo sarà mai per voi e non lo è per un allevatore (un pedigree alla fine ha un costo inferiore ai 50 euro!!!!!) DIFFIDATE  e allontanatevi subito, da chi vi offre le opzioni senza o con.... La denuncia di cucciolata si fa entro 25 gg dalla nascita e l'iscrizione e richiesta di pedigree entro 90 giorni perciò o ce l'hanno o non ce l'hanno - non rischiamo di farci consegnare il pedigree di un altro cane!
Ricordiamoci inoltre che nessun allevatore "serio" consegnerà mai un cucciolo che abbia meno di due mesi (io prima dei tre mesi e mezzo non consegno nulla). Chiedete sempre un certificato di buona salute, i test dei genitori e se possibile, chiedete di vedere i genitori! A tante persone che mi chiedono un cucciolo, li invito a venire a vedere i miei cani in expo, fuori dal loro ambiente di vita.... Ricordiamoci che insieme alla salute, l'importante è il carattere: sono cani da compagnia e non devono mai rappresentare un problema per la loro famiglia adottiva quindi evitiamo cani troppo timidi o troppo aggressivi!!!

Erica & Camilla - le sguinzagliate

Ancora un enorme Grazie va a:

Valeria Milanesi
Dakota Rose kennel, riconosciuto ENCI-FCI
http://www.dakotarose.it/


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lunedì 27 ottobre 2014

rescue, cani di razza da adottare

Abbiamo un blog parallelo a questo dove potete trovare molti cani di razza in adozione:
le sguinzagliate adozioni


- Alani alani rescue

- Amstaff pitbull & amstaff rescue italia

-Akita akita rescue

-'Australian Shepherd 'Australian Shepherd Rescue Italia

- Bassethound rescue center

- Bobtail progetto magico

- Boxer aiutami boxer rescue team
adotta un boxer per la vita

- Bulldog inglese rescue englishbulldog

-Border Collie Border Collie Rescue Italia

- Border Collie , Collie e razze simili Border's Angels & collie rescue 

- Bouledogue francese  rescue center

- Cane da montagna dei Pirenei e razze simili Rescue Montagna dei Pirenei Italia

- Cirneco dell'Etna Cirneco dell'Etna adozioni

- Doberman dobermanns angels

- Labrador labrador rescue page

- Levrieri GACI
european greyhound network

- Pastore maremmano abruzzese adotta un maremmano

- Mastino napoletano rescue center

- Pittbull pitbull & amstaff rescue italia

- Rhodesian ridgeback Rhodesian Ridgebacks club

- Rottweiler rottweiler rescue

- Siberian Husky siberian husky rescue
siberian husky rescue italia

(in costante aggiornamento)
Se siete a conoscenza di altre associazioni comunicatecele, saremo liete di aggiungerle alla lista!



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venerdì 24 ottobre 2014

I club di razza in Italia (in aggiornamento)

- Amici bassotto club  www.amicibassottoclub.it/
- Amici del Beauceron www.amicidelbeauceron.it/
- Associazione amatori del cane da pastore bergamasco win.pastore-bergamasco.net/index.htm
- Associazione italiana alpenlaedische dachsbracke  www.dachsbrackeitalia.com/
- Associazione italiana amatori dobermann www.ildobermann.it/
- Associazione italiana amatori levrieri afgani www.aiala.it/
- Associazione italiana pastori russi www.aipr.it/
- Associazione magyar vizsla club italiano www.vizslaclub.it/
- Associazione italiana nazionale chow chow www.clubitalianochowchow.com/
- Associazione tecnica amatori volpino italiano volpinoatavi.it/
- Bloodhound club d'Italia 
- Club bobtail Italia www.bobtailitalia.it/
- Boxer club d'Italia site.bcionline.it/
- Cao de agua club www.caodeaguaclub.it/
- Circolo del pastore maremmano abruzzese www.cpma.it/
- Circolo del piccolo levriero italiano www.circolodelpiccololevrieroitaliano.it/
- Circolo italiano bulldog www.bulldogitalia.it/
- Club amatori cani dei pirenei www.clubacp.com/
- Club amatori pastori belgi www.capb-club.com/
- Club amici dalmata www.clubamicidalmata.it/
- Club briards & amici www.briardseamici.it/
- Club cane lupo cecoslovacco www.clubcanelupocecoslovacco.it/

(in aggiornamento)

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