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venerdì 30 marzo 2018

Come riciclare il pelo dei vostri cani e gatti

Tutti noi felici proprietari di animali stiamo per iniziare un periodo impegnativo: quello della muta del pelo.
In un altro post, che potete trovare a questo LINK, vi ho spiegato che cos'è la muta e in che modo affrontarla; oggi invece vi voglio dare qualche idea su come riciclare il pelo che viene via spazzolando i vostri cani e gatti.

Dove smaltirlo.
Purtroppo nella maggior parte dei comuni non è possibile gettare il pelo degli animali (e neppure i capelli) nel bidone del rifiuto organico, perchè entrambi impiegano moltissimo tempo a decomporsi; vi invito quindi a controllare il loro corretto smaltimento recandovi presso il vostro Comune o nei calendari della raccolta differenziata che vengono distribuiti dalle aziende incaricate.

Lana di pelo.
Avendo a che fare con la muta di una samoiedo, oltre a quella di una pastore australiano, mi sono spesso interrogata su come poter impiegare tutto il pelo che raccogliamo ogni anno durante questo periodo. Cercando in rete ho trovato diversi siti che filano il pelo di cane trasformandolo in lana; il filato ottenuto pare essere migliore anche della lana di pecora, il problema è che ha costi decisamente poco accessibili.

Aiutiamo gli uccellini.
Un altra idea che mi è stata data durante una trasmissione televisiva è quello di fornirlo agli uccellini selvatici come materiale per costruire i propri nidi. Parrebbe infatti essere particolarmente indicato per tale scopo perchè rende il nido soffice e crea una sorta di isolamento termico, mantenendone la temperatura. Basti pensare che i cani non vanno tosati proprio perchè il pelo serve come termoregolatore.


Potete appallottolare leggermente il pelo una volta tolto da cardatore e spazzole e appenderlo ai rami di un albero con una molletta da bucato, legnetti, pezzetti di spago, pezzetti di lana e via dicendo; in questo modo gli uccellini avranno il materiale per costruire i loro nidi.

Il pelo di Greta appeso a un ramo.





Vicino a questi materiali, per attirarli gli uccellini, potete fornire loro anche del cibo; in commercio esistono delle palline create appositamente per i volatili insettivori come le cinciallegre, meglio toglierli dalle confezioni fatte in rete perchè potrebbero restare impigliati con le zampette . Potete anche mettere delle mangiatoie in cui lasciare le briciole provenienti dalle vostre tavole (di biscotti, torte, pane, grissini...) e sementi varie . Io acquisto il mangime sfuso per pappagalli di grandi dimensioni, non è molto caro ed è apprezzato maggiormente di quello apposito per uccellini selvatici, inoltre potrebbe attrarre anche gli scoiattoli.


Per arginare le perdite di petrolio.
Durante disastro ambientale del 24 aprile 2010 in cui una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico dopo un incidente ha riversato in mare milioni di barili di petrolio, l'associazione Matter of Trust ha raccolto tonnellate di pelo,  capelli, le ha infilate in calze  nylon che ha utilizzato poi per circondare le aree interessate per arginare l'espandersi del petrolio.

Voi conoscete altri metodi alternativi per utilizzare il pelo dei nostri beniamini?

Erica

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giovedì 16 marzo 2017

Qual è il tuo animale preferito?

Secondo una ricerca condotta sui consumi in 22 paesi il 65% della popolazione ha almeno un animale domestico.
In vetta alle classifiche con il 33% c'è il nostro amato cane,
al secondo posto c'è con il 23% il gatto e,
al terzo posto con il 12% il pesce rosso.

In Italia, in seguito alle statistiche stilate dall'  Iri Information Resources,

pare che nel 55,6 per cento delle case ci sia almeno un cane e nel 49,7 % almeno un gatto, a seguire ci sarebbero uccelli, pesci, rettili e piccoli roditori.
Sembrerebbe che i single per il 65% preferiscano i gatti rispetto ai cani , e questo non ci è difficile da capire visto il maggiore impegno che comporta avere i secondi. 

Ovviamente anche nelle case delle Sguinzagliate il cane è l'animale più presente. E voi quanti e quali animali avete?


Erica





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venerdì 25 novembre 2016

La tutela giuridica degli animali d’affezione in Friuli Venezia Giulia


Recentemente ho affrontato una discussione sulle normative in vigore riguardanti la registrazione del cane in anagrafe canina e dell’immissione del microchip. Queste norme non sono le stesse in tutta Italia, io vi riporto quelle riguardanti il Friuli Venezia Giulia, regione in cui risiedo.
Sul sito della regione trovate comunque tutte le informazioni utili ( regione.fvg ).

Il regolamento è entrato in vigore il 9 luglio 2015 e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è la prima ad aver fissato delle normative dettagliate riguardanti la tutela degli animali domestici.



Qui di seguito una piccola sintesi con le norme:

  • I cani detenuti in appartamento devono uscire in passeggiata almeno due volte; i cani custoditi in recinto, almeno una volta [...]
  •  I recinti per i cani non devono essere inferiori a 15mq. Ogni cane in più presuppone l'aggiunta di 6mq.
  • I cani e i gatti non possono essere lasciati in terrazze o balconi senza possibilità di accesso all'interno dell'abitazione; non possono essere chiusi in rimesse o cantine. 
  • I cani non devono essere tenuti a catena fissa. E' ammessa la catena scorrevole solo nel caso in cui non sia possibile in altro modo evitare la fuga , ma solo per otto ore al giorno; il restante tempo il proprietario deve acconsentire al cane l'accesso nell'abitazione. 
  • I gatti che vivono all'esterno, devono poter accedere ad un riparo durante la notte e condizioni meteorologiche avverse; in caso di malattia deve essere garantito un ricovero sufficientemente riscaldato all'interno della casa. 
  • Va assicurata la pulizia giornaliera della lettiera. 
  • Devono essere garantite ai cani e ai gatti la cure sanitarie dal veterinario sia preventive (vaccini e antiparassitari) sia in caso in cui l'animale le necessiti per malessere. 
  • E' vietato detenere i pesci rossi nelle bocce sferiche.
  •  E’ vietato tenere qualsiasi tipo di uccello legato con la catena o con altro mezzo di contenzione che impedisca loro il volo libero.

 Nota Bene
Per chi non si attiene a queste ed altre disposizioni previste dalla legge e dal regolamento sono previste sanzioni e nei casi più gravi il ritiro d’autorità dell’animale.


Ora cerchiamo di capire come vanno iscritti cani, gatti e furetti nella banca dati regionale (BDR).

Cani:
Chi detiene un cane è tenuto, pena sanzione (da 100 a 600 euro), a registrarlo alla Banca dati regionale (BDR) dell'anagrafe canina:

  •  da parte del detentore della fattrice: entro il sessantesimo giorno di vita dell'animale 
  •  entro dieci giorni dalla data di acquisto o dell'inizio della detenzione per gli esemplari che non siano già registrati alla BDR o che siano di provenienza estera.
 Una volta registrato alla BDR, il detentore del cane ha l'obbligo di denunciare, pena sanzione (da 100 a 600 euro), al Comune di residenza:

  •  lo smarrimento del cane entro 5 giorni; 
  •  la sottrazione del cane, allegando copia della denuncia all'autorità giudiziaria entro 5 giorni;
  •  la cessione del cane a titolo oneroso o gratuito, comunicando contestualmente le generalità e l'indirizzo del nuovo proprietario entro 10 giorni; 
  • la morte del cane, allegando il certificato veterinario o quello del servizio pubblico o privato che ha curato il ritiro dell’animale entro trenta giorni, a meno che il veterinario libero professionista accreditato abbia provveduto alla registrazione del decesso per via telematica;
  • la variazione di residenza entro 30 giorni; 
  • la comunicazione nel caso in cui il detentore non possa per seri e comprovati motivi continuare a detenere il proprio animale d’affezione entro 10 giorni. 


Gatti e furetti:
La registrazione all'apposita anagrafe di gatti e furetti è obbligatoria solo per ottenere il rilascio del Passaporto Europeo e per i gatti delle colonie/oasi feline censite.
La registrazione di gatti e furetti può comunque essere effettuata su base volontaria da parte del detentore. In questi casi la registrazione comporta gli stessi obblighi e sanzioni previsti per la registrazione dei cani.

Il passaporto:
Il rilascio del passaporto per cani, gatti e furetti avviene al compimento del 3° mese di età.
Per poter andare all’estero, cani, gatti e furetti devono essere vaccinati contro la rabbia da almeno 21 giorni e tale vaccinazione deve essere riportata sul passaporto.

Accesso dei cani negli esercizi pubblici, commerciali e locali e uffici aperti al pubblico:
Il responsabile di un esercizio pubblico o commerciale o di un locale o ufficio aperto al pubblico può decidere di far accedere l’animale oppure di vietarne l’accesso. [...]
In caso di divieto di accesso ai cani il Responsabile deve inviare una comunicazione al Sindaco [...] (a mezzo di fax, raccomandata o posta certificata) e deve essere esposta all’entrata in modo ben visibile. Senza l’affissione della comunicazione al Sindaco il divieto di accesso effettuato con adesivi o altri metodi non è opponibile al pubblico ossia non può essere negato l’accesso.

L’accesso dei cani guida delle persone non vedenti, ipovedenti e ai diversamente abili è garantito negli esercizi pubblici, commerciali e locali e uffici aperti al pubblico.

Mezzi di trasporto pubblici:
E' consentito il libero accesso degli animali di affezione su tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio regionale; i detentori di cani sono obbligati a usare sia il guinzaglio che la museruola, a eccezione di quelli destinati all'assistenza delle persone prive di vista. E' concesso comunque l'utilizzo del trasportino in alternativa alla museruola. I gatti e i cani con particolari condizioni anatomiche, fisiologiche o patologiche che non possono far uso della museruola devono viaggiare all'interno di trasportini.
Il detentore che conduce animali di affezione sui mezzi di trasporto pubblico deve avere cura che gli stessi non sporchino o creino disturbo o danno alcuno agli altri passeggeri o alla vettura, pena risarcimento del danno causato.
Non è ammesso il trasporto di più di due cani per autobus.
L'animale può essere allontanato, senza diritto al rimborso del biglietto, a insindacabile giudizio del personale aziendale, in caso di notevole affollamento e qualora arrechi disturbo ai viaggiatori.


Per ulteriori info vi lascio il link del libricino in pdf

Erica





lunedì 10 ottobre 2016

La muta del pelo: come affrontarla

Il pelo e la termoregolazione.

I peli dei mammiferi rivestono un ruolo fondamentale nella coibentazione, servono cioè a mantenere la temperatura, regolata dal sistema circolatorio. I peli servono quindi a difendersi dalle temperature troppo alte e soprattutto da quelle troppo basse.

Stelo del pelo.


Il pelame nella maggior parte dei mammiferi dotati di folta pelliccia è costituito generalmente da peli di due tipi diversi. I primi generalmente di lunghezza maggiore, robusti, relativamente rigidi e assottigliati in punta e formando la cosiddetta giarra , che spesso è la sola parte di pelliccia esteriormente visibile ed è generalmente uguale sia in estate che in inverno.
Al di sotto della giarra invece è presente un altro strato di pelo, la lanugine o borra, più folta, più morbida e con la funzione di isolamento termico. Questo strato varia a seconda delle stagioni: in estate è praticamente assente mentre in inverno ha il suo maggior sviluppo, al punto da oltrepassare la giarra (solo in alcune specie di mammiferi), comportando un cambiamento cromatico dell'animale a seconda delle stagioni, come nel caso del camoscio e del capriolo.

Follicolo pilifero


La muta.

La maggior parte delle razze canine e feline fa la muta con l'avvicinarsi della bella stagione.
Come dicevamo prima, il pelo funge da termoregolazione. In primavera/estate il cane perde il sottopelo (lanugine o borra) che serve a proteggere il cane dal freddo e dalle intemperie.
Il motivo invece per cui non perde la giarra è perchè questa serve per proteggere la cute del cane dal sole (gli animali si scottano sotto il sole proprio come noi), dallo sporco e dai parassiti: ecco perchè  è sbagliato tosare il cane e il gatto: li priveremmo di una loro protezione naturale! Solo per le razze con pelo molto lungo è possibile accorciarlo un po' per facilitarne la gestione, ma senza compromettere il benessere dell'animale.
Si possono verificare delle mute fuori stagione, solitamente le cause sono dal ricercarsi nell'ambiente in cui il cane vive; se passano molto tempo all'interno delle abitazioni il sottopelo non gli sarà necessario e potrebbe perdere pelo anche in inverno.Altre cause possono ricercarsi in problemi legati allo stress o ancora agli ormoni come ad esempio in seguito ad una gravidanza.

Sheena perde una montagna di pelo... e quindi va spazzolata regolarmente!

C'è chi non fa la muta.

Esistono delle razze che non perdono pelo e che si rivelano quindi essere particolarmente adatte per persone che non sopportano avere la casa piena di peli.
Questi cani hanno il pelo a crescita continua, allo stesso modo dei capelli umani, e perdono solo qualche pelo (alcuni esempi sono i levrieri afgani, i maltesi, i barboni...).
Tali razze richiedono però maggiori cure nella gestione del pelo.

Un' altra categoria che tendenzialmente non perde molto pelo è quella delle razze a pelo duro (come ad esempio il griffon de bruxelles e gli schnauzer). Queste razze hanno bisogno tuttavia di un aiutino per eliminare il pelo morto, vanno quindi portati dal toelettatore e fatti strippare. Per questa operazione eviterei il fai da te, perché se non fatto correttamente può diventare doloroso per il cane.


Zoe.


Come gestire la muta del pelo.

La muta del pelo è una situazione molto spiacevole per noi umani che ci ritroviamo casa e vestiti pieni di peli, ma forse non sapevate che può provocare fastidi anche agli animali che la subiscono. Alcuni cani provano prurito durante questo periodo e il pelo staccato se non rimosso tende a soffocare la cute provocando ad esempio forfora, dermatiti e micosi.
E' importante spazzolare il cane e il gatto quotidianamente per rimuovere l pelo morto ed evitare si infeltrisca, inoltre la spazzolatura stimola la circolazione sanguigna migliorando il benessere della cute e del pelo.
Bagni frequenti durante questo periodo aiutano a facilitare la rimozione veloce del pelo morto.

Neve, samoiedo dopo le spazzolature durante la muta con il suo sottopelo.


Come scegliere la spazzola giusta
Per i manti a pelo corto è indicata una striglia o spazzola con i denti in gomma che oltre a rimuovere il pelo morto massaggia delicatamente la cute del cane.
I manti sottili e lunghi vanno inizialmente pettinati delicatamente con dei pettini a denti rotanti, per sciogliere i nodi, per poi passare al cardatore. Esistono in commercio anche dei prodotti spray o degli olii che aiutano a sciogliere più agilmente i nodi.
I cani con folto sottopelo vanno spazzolati più volte con il cardatore e se necessario esistono anche dei pettini simili a rastrelli con i denti di lunghezze diverse per un azione più profonda.

Un aiuto anche per i gatti.
I mici tendono a pulirsi il pelo da soli ma questo non deve sostituire le nostre spazzolate: leccandosi infatti ingeriscono grosse quantità di pelo che poi non riescono a digerire e tendono a rigurgitare.
Per risolvere questo problema, oltre a spazzolarli frequentemente, possiamo dare degli integratori a base di malto che si possono trovare in commercio e per i quali non è richiesta ricetta, ma sarebbe opportuno chiedere al veterinario di fiducia di consigliarci quello più adatto al nostro micio.
Si trovano in tubetto sotto forma di pasta, solitamente sono molto appetibili e i gatti li assumono volentieri, ma qualora facesse fatica ad apprezzarlo basterà mettergliene un po' sul dorso della zampa, e sentendosi sporco si leccherà assumendo il prodotto.

Ricordiamoci di abituarli fin da piccoli a farsi manipolare e spazzolare!

Erica

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Fonte: la parte riguardanti le funzioni del pelo sono in parte tratte da Wikipedia
I disegni del pelo e della sezione del pelo e del follicolo pilifero sono state fatte da me andando a ripescare nei vecchi appunti di anatomia.

lunedì 16 maggio 2016

Pericoli primaverili !

E' arrivata la primavera e come ogni anno è giunto il momento di fare prevenzione. Vediamo quindi quali sono i principali pericoli primaverili:

  • Pulci e Zecche
  • Zanzare e la filaria
  • Flebomi e la leishmaniosi
  • Forasacchi
  • Processionaria
  • Allergie 


La pulce : Si nutre del sangue di mammiferi e uccelli; esistono molti antiparassitari per combatterle e in merito potete chiedere informazioni al vostro veterinario per capire quale sia quello più adatto al vostro pelosetto. Qualora il vostro amico a 4 zampe fosse infestato da questi antipatici parassiti è bene trattare anche l'ambiente in cui vive con prodotti specifici. Spesso sopravvivono anche in inverno soprattutto in seguito a inverni miti e temperature adatte alla proliferazione di case e appartamenti. E' consigliato quindi proteggere anche durante l'inverno gli animali domestici , eventualmente con prodotti più leggeri o naturali. *


La zecca Ne esistono di diverse specie, alcune delle quali particolarmente pericolose anche per l'uomo. Le zecche si nutrono del sangue per completare il loro ciclo vitale; non saltano e non volano, ma si "arrampicano" quando passa l'animale o l'uomo vicino a loro; il morso è generalmente indolore e si trovano nel territorio Italiano principalmente da aprile ad ottobre.
Prevenzione : gli uomini possono proteggersi grazie ai vestiti  (è importante coprire piedi e gambe), esistono anche degli spray repellenti reperibili in farmacia. La sera è importante controllare il proprio corpo (potrebbero essere scambiate per nei, fate molta attenzione) nel caso trovaste una zecca recatevi tempestivamente al pronto soccorso (la rimozione tempestiva e la profilassi potrebbe evitare il contagio di malattie.
Per cani e gatti utilizzate adeguatamente gli antiparassitari prescritti dal loro veterinario di fiducia.*


* Se avete sia cani che gatti prestate attenzione  perché molti antiparassitari destinati ai cani sono mal tollerati e addirittura mortali per i gatti; alcuni cani sono allergici ad alcune sostanze contenute negli antiparassitari come la permetrina , quindi prima di iniziare il trattamento con un nuovo prodotto è consigliabile parlare con il veterinario ed eventualmente fare una prova con una goccia di prodotto e attendere 24 ore, controllare il punto dove e stato applicato ed eventuali comportamenti anomali del cane prima di utilizzare l'intero dosaggio. 
Leggete sempre il foglietto illustrativo e scegliete la dose più adatta al peso del vostro cane,  non applicate i prodotti spot on dopo il bagno ma aspettare almeno 48|36 ore, il prodotto perderebbe efficacia, eventuali bagni riducono o annullano l'effetto del antiparassitario.
I cani con il gene MRD1  (a molte razze da pastore come collie e pastori australiani manca questa proteina) sono allergici a sostanze come l'invermectina , qualora abbiate dubbi parlatene con il veterinario.


- Filaria: è una malattia cardiopolmonare e/o cutanea veicolata dalle zanzare. E' una malattia diffusa soprattutto al nord Italia (pianura padana, zone attorno al Po, e lacustri) ma sta prendendo piede anche in altre zone d'italia (come Toscana, Sardegna, Sicilia e Campania).
E'una patologia degenerativa e cronica che può condurre alla morte il cane, per questo è importante la prevenzione.
Prevenzione: esistono delle compresse da somministrare mensilmente oppure un' iniezione annua; in entrambi i casi lo scopo è quello di uccidere le larve con localizzazione tissutale, prima cioè che abbiano iniziato la loro migrazione verso il cuore, impedendo lo sviluppo delle forme adulte e quindi la comparsa della malattia.
Attenzione: alcune compresse contengono l'invermectina.
Prima dell'inizio del trattamento andrebbe fatto annualmente un esame del sangue per escludere eventuale contagio. Chiedere informazioni al vostro veterinario.
Attenzione: i cani con il gene MRD1 non tollerano alcune cure.


- Leishmaniosi: è una malattia che colpisce il cane e in rari casi l'uomo, viene veicolata dal flebomo (insetto simile alla zanzara) colpisce principalmente da maggio ad ottobre dal tramonto all'alba. E' presente soprattutto al centro e sud Italia.
Prevenzione: esistono molti repellenti da utilizzare sul cane, ultimamente è stato sviluppato anche un vaccino, ma ancora non è garantita l'efficacia. Questo vaccino quindi può essere considerata un accorgimento in più, ma non dovrebbe in alcun modo sostituire una prevenzione adeguata, la quale, al momento, continua a essere l'arma più potente di cui disponiamo contro questa malattia).

- Forasacchi: sono i semi delle graminacee, esistono di varie tipologie , sono un pericolo principalmente estivo, questi semi possono penetrare oltre che negli orifizi anche sottopelle creando non pochi problemi, e in qualche caso si è costretti a intervenire chirurgicamente per rimuoverli.
Prevenzione: evitate i prati ricchi di queste piante e controllate accuratamente il cane dopo le passeggiate, anche tra i polpastrelli e nelle orecchie.


-Processionaria: è un insetto distruttivo per la pianta, la sua peluria urticante è molto pericolosa per l'uomo  e gli animali, qualora il vostro animale ne entrasse in contatto recatevi al più presto dal veterinario, può portare alla necrosi della lingua.





- Allergie: Anche cani e gatti possono soffrire di allergie e con l'arrivo della bella stagione, i sintomi principali sono prurito , perdite di pelo, autoleccamento insistente, problemi respiratori e dermatiti. Le cause principali di allergia sono i pollini e i parassiti come pulci e pidocchi. Se avete il sospetto il vostro amico possa essere allergico recatevi dal veterinario, non improvvisatevi medici dandogli farmaci ad uso umano!


In questo articolo si è voluta dare solo un infarinatura dei principali pericoli primaverili ed estivi, non siamo veterinari, alcune informazioni potrebbero non essere precise e complete, per eventuali errori non esitate a contattarci alla nostra mail:   lesguinzagliate@gmail.com

Ringrazio chi ha collaborato alla realizzazione di questo post, un particolare ad "Ania" per la supervisione delle informazioni contenute nei post dedicati agli antiparassitari ed a "Kupolo" per la foto delle Processionarie.


Erica

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mercoledì 17 febbraio 2016

Festa Nazionale del gatto

Le sguinzagliate augurano buona festa del gatto a tutti i mici !




Model: Maya
Ph: Pierluca Tonetto

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martedì 2 febbraio 2016

Il trasloco con i pelosetti: come affrontarlo al meglio.



   Al contrario del “collega” gatto, il cane ha una capacità di adattamento più alta.
Anche la taglia e il carattere influenzano la capacità di ambientarsi in un nuovo territorio. Cani con un carattere dominante e sociale, faticheranno meno ad ambientarsi rispetto a soggetti timidi e riservati. Anche l’età gioca un ruolo fondamentale, favorendo l’adattamento di cani giovani.
L’impatto che ha il trasloco sul cane dipende molto anche dalla sua storia vissuta. E’ molto probabile che un cane che ha in precedenza subito abbandoni avrà più difficoltà ad adattarsi al nuovo ambiente.

  • Per prima cosa è importante che il cane si abitui sia alla fase del trasloco, lasciandolo avvicinare agli scatoloni in modo che possa imprimere su di essi il suo odore.
  • Nel momento in cui dovremmo spostare mobili, o comunque cose ingombranti e pesanti, per evitare fughe o comunque altri pericoli è meglio lasciare il cane a un nostro amico di cui si fida e che conosce…una buona idea potrebbe essere farlo portare nella nuova casa proprio da lui in modo da far associare la gioia del rivederci alla nuova casa.
Naily esplora il giardino della nostra nuova casa.




Per aiutarlo ad integrarsi nel nuovo ambiente possiamo:
  • Portare il cane nelle nuova casa prima del trasloco, è un sistema molto utile per fargli prendere confidenza con l’ambiente. non obblighiamolo a entrare in stanze se non vuole, ma lasciamo esplorare da solo
  •  Perché associ il nuovo contesto a qualcosa di piacevole, possiamo fargli trovare dei giochi o un premio in cibo.
  • Portiamolo a passeggiare intorno alla nuova casa per farlo familiarizzare con gli odori del quartiere.
  • Non lasciatelo da solo
  • .Stabilite da subito il suo posto e portate lì tutti gli oggetti (cuccia, giochi, ciotola) che costituivano la sua zona nella vecchia casa, è importante non sostituire gli oggetti con alcuni nuovi e non lavarli (almeno per il momento) , per far avere delle cose che riconosce e che gli danno sicurezza.
  • Non cambiate alimentazione. Se dovesse fare fatica a mangiare non preoccupatevi, è un meccanismo naturale di adattamento.
  • Non cambiate gli orari di uscita i primi tempi. Anche se nella nuova casa avrete orari diversi, i primi giorni cercate di rispettare i vecchi schemi.
  • Comportiamoci come faremmo nel caso in cui il cane soffrisse di ansia da separazione.

Ricordiamoci di tenere a portata di mano i documenti del cane e i suoi farmaci, potrebbero servirci improvvisamente, in oltre se la nuova abitazione è distante scegliamo un nuovo veterinario in anticipo magari facendoci consigliare, e portiamo il cane per una visita di controllo, in modo che il veterinari conosca tutta la storia clinica del cane.



Erica

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martedì 17 febbraio 2015

Festa del gatto!



Triky (mix certosino) 16 anni


In Italia è festeggiata dal 1990 il 17 febbraio. 
In molte città italiane vengono organizzate feste ed eventi in favore di questi felini.

Maia

Anche le sguinzagliate amano i gatti...

Ulcera, Sheena, Naily

Greta :"Ehi Triky, quello è il mio lettino!!"