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venerdì 10 marzo 2017

Taglio di coda e orecchie

Questo articolo è stato in parte copiato dalla rivista dell'OIPA dell'aprile 2016,  scritto dall'avvocato Claudia Taccani responsabile dello sportello legale (contattabile all'indirizzo mail: sportellolegale@oipa.org ).

In base alla convenzione Europea di Strasburgo del 1987, per la protezione degli animali da compagnia, ratificata in italia con legge n. 201 del 4 novembre 2010, gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto dell'animale da compagnia sono vietati. 
La predetta convenzione prevede il divieto di effettuare interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto dell'animale o finalizzati ad altri scopi non curativi, quale per esempio, il taglio della coda, orecchie, corde vocali... 
Grazie alla normativa citata è possibile denunciare per maltrattamento di animali, ex art. 544 ter Codice Penale, le violazioni purtroppo per nulla rare nel nostro paese.
Il Ministero della Salute ha emesso specifica circolare interpretativa, mediante la quale viene ribadito il divieto assoluto di effettuare interventi chirurgici a scopo estetico sugli animali da compagnia e in riferimento,  alla caudotomia viene specificata la possibilità di procedere su cani impiegati in talune attività di lavoro, nonchè in quelle di natura sportivo venatoria perchè, spesso, tali prestazioni sono effettuate in condizioni ambientali particolari, come per esempio in zone con fitta vegetazione che,comportando un elevato impegno motorio, espone l'animali a maggiori rischi di fratture e lacerazioni.
La predetta circolare specifica che, il medico veterinario potrà effettuare gli interventi suindicati, a scopo preventivo, mediante anestesia ed entro la prima settimana di vita del 4 zampe, rilasciando certificato giustificativo. 
Purtroppo esperienza insegna che si verificano diverse violazioni di legge, per questo è importante segnalare casi sospetti per fermare questa pratica illegale.
Anche diversi Regolamenti comunali per la tutela del benessere animale (noi ne abbiamo parlato quì) prevedono il divieto esplicito di effettuare interventi chirurgici a scopo estetico, con tanto di sanzioni salate in caso di trasgressione . Ad esempio il regolamento della città di Roma, prevede che: "è vietato tagliare o modificare code o orecchie di animali domestici, tagliare la prima falange del dito dei gatti ovvero operare la devocalizzazione".  E' neccessario specificare che, in casi di questo tipo anche il veterinario è ritenuto potenzialmente responsabile penalmente per legge nonchè, sempre in caso di accertata violazione, sottoposto a procedimento disciplinare, dovendo il professionista rispettare il Codice Deontologico.
Di recente la Federazione Cinologica Italiana (FCI), a seguito della normativa suindicata, ha previsto che dal 1 gennaio 2016, le razze Italiane di  Corso  e Mastino Napoletano devono rimanere integre , abolendo, appunto, lo standard di razza caratterizzato dal taglio delle orecchie.


Purtroppo però ci sono ancora parecchi casi di mutilazioni nei cani e pur escludendo quelle atroci spesso fatte con il fai da te (attraverso utilizzo di forbici e altri strumenti non idonei condannando molto spesso l'animale alla morte per setticemia e dissanguamento) per puro divertimento e per utilizzare i cani nei combattimenti clandestini, ci sono parecchi casi di veterinari che effettuano tagli illegali. Basta andare ad un expo per notare ancora soggetti seppur giovani con code e/o orecchie tagliate sbaragliare spesso la concorrenza, quando invece a questi cani dovrebbe essere impedita la partecipazione a queste manifestazioni.
Capisco che sopratutto per certe razze ci possa essere più difficoltà ad abituare l'occhio a una forma totalmente diversa della testa del cane, ma  credo che la tutela dell'animale debba essere messa al primo posto. Mi sono state raccontate storie atroci di gente che fa tagliare le corde vocali al proprio cane perchè abbaia troppo (fortunatamente in Italia questa pratica non è molto diffusa), di pappagalli a cui sono stati recisi  tendini per impedirgli di volare, gatti a cui sono state asportate le matrici delle unghie per impedirgli di graffare...

Per fermare queste barbarie dobbiamo ricordarci che è molto importante qualora ci trovassimo di fronte a un caso sospetto di segnalare il tutto alle Autorità competenti come il nucleo di Guardie Eco-Zoofile.

Erica


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lunedì 9 febbraio 2015

La relazione

Tutti noi vorremmo un cane perfetto. Questa è la verità. Un cane equilibrato in ogni situazione, che non dia mai un problema, che ascolti ogni nostra parola con adorazione, che torni al richiamo, che interagisca con gli altri animali con educazione e con razionalità. Quando questo non succede, però, c’è una forte tendenza a dare la colpa al cane, a ritenerlo sbagliato e quasi mai si punta il dito contro noi stessi. Domande come “ Dove ho tappato?” “cosa posso fare per rimediare?” “ Sono stato superficiale in qualcosa?” difficilmente le sento. Anche perché c’è ancora la convinzione che basti una sberla e una sgridata per sistemare un comportamento sbagliato, che per ottenere rispetto dal nostro amico a 4 zampe basta imporsi con la forza, tanto è solo un cane e il cane DEVE obbedire, a priori, perché l’essere umano è superiore in fondo, per cui se questo non succede ad essere sbagliato è, appunto, il cane.
 Io la penso molto diversamente. Per il semplice fatto che quello che è, semplicemente, un cane è forse l’essere vivente che mi dà di più senza chiedere nulla in cambio, che è felice anche solo di starmi vicino, che sorride e scodinzola sempre, ogni volta che mi vede e questo elenco potrebbe essere davvero lungo. Io credo, come per tutte le cose in fondo, che se voglio ottenere un risultato, qualsiasi esso sia, devo impegnarmi, impegnarmi a fondo e applico lo stesso concetto nel mio rapporto coi miei cani. 
Se io dedico parte del mio tempo a soddisfare i loro bisogni e le loro necessità e se mi preoccupo per capire perché emettono determinati comportamenti che non mi piacciono e mi prodigo per aiutarli a superare il loro disagio, crescerà il rapporto tra me e loro. Entra in gioco, quindi, la RELAZIONE. Parola importantissima che racchiude al suo interno tutto ciò che di più importante esiste in un rapporto col proprio cane. Più forte sarà la relazione più intensi e emozionanti saranno i momenti insieme al mio amico a 4 zampe. 
Qual’è il primo fattore indispensabile per creare relazione? Semplicemente, il tempo. Anzi scusate: il Tempo. Non ci vuole molto a capirne il perché: se dedico al mio cane venti minuti della mia giornata sarà difficile creare qualcosa, costruire qualcosa. Se invece ci passo insieme delle ore, il discorso sarà ben diverso. Molte volte mi sento rispondere “ma io lavoro 10 ore al giorno”, “ho la palestra, gli amici, il corso di yoga” e nessuno mette in dubbio gli impegni di ognuno di noi, ci mancherebbe. Io ricordo solo che prendere un cane non ce l’ha consigliato il medico, è stata una nostra scelta e ora che l’abbiamo fatta nostra è la responsabilità della sua salute fisica, mentale e della sua felicità. Quando cominceremo a dedicare più tempo al nostro amico naturali sorgeranno le domande: “ma cosa faccio insieme a lui?”. Ed ecco che si apre un mondo…perché oltre al Tempo vi è anche, importantissima, la Qualità del tempo.
Come prima cosa avremo bisogno di capire il nostro cane, di comprendere perché, per esempio, quando siamo in passeggiata si comporta in certe maniere, quindi la Comunicazione. Senza quest’ultima, non potremmo vivere insieme a qualcuno e quando si è in grado di comunicare, di comprendere e farsi comprendere, ogni relazione diventa speciale. 
Poi sarà necessario e importante che il nostro cane ci ascolti, ci rispetti e ci veda come una guida da seguire. Questa è forse la parte più difficile, perché bisogna staccarsi dalla mentalità che il nostro peloso deve ascoltarci per forza, solo perché noi siamo umani. La Leadership o, se preferite, la figura di capobranco, va conquistata, giorno dopo giorno. Bisogna accreditarsi ai suoi occhi. Ci sono molti modi per farlo: soddisfare i suoi bisogni, mettere in mostra le nostre abilità, proteggere ed essere fonte di sicurezza, sapendo comunicare, rendendo interessanti le iniziative che gli proponiamo. Significa non usare mai la forza per imporci, gli animali sociali non seguono un leader punitivo, egoista e autoritario ma un individuo che dia sicurezza, attorno al quale sembra stia per accadere qualcosa di speciale…”La Leadership è la capacità di creare un mondo al quale il cane voglia appartenere.”



Essenziale è quindi il gioco, attraverso il quale possiamo insegnare qualsiasi cosa divertendo il nostro amico e divertendoci noi. Qualsiasi iniziativa che gli proponiamo, se associata al divertimento, sarà più interessante e entusiasmante. 
Se siamo costretti a casa, non possiamo uscire e di conseguenza neanche il nostro amico potrà divertirsi con le attività che fa di solito all’aperto, ricordiamoci di un’altra cosa importantissima e cioè che il nostro cane ha una testa e anche piuttosto intelligente e sempre nostra è la responsabilità della sua crescita mentale. Tener attiva la mente del nostro cane è un’attività essenziale, perché innanzitutto sarà più sana riducendo la possibilità che compaiano problemi comportamentali, senza contare che si stancherà moltissimo e sarà felice e appagato.
Come ultima cosa metto la Socializzazione, anche se dovrebbe stare all’inizio, per svariati motivi. Un cane che ha la possibilità di socializzare con cuccioli e adulti equilibrati sarà un cane che apprenderà i comportamenti corretti nelle varie occasioni e che quindi saprà rapportarsi con equilibrio. 
Tutto questo solo per dare qualche spunto e per far riflettere su quante sono le cose a cui si dovrebbe pensare per rendere felice il nostro amico a 4 zampe. Tutto questo solo per far capire che la maggior parte delle volte, se il nostro cane sarà perfetto o meno, dipende solo ed esclusivamente da noi, da quanto tempo e dedizione metteremo per farlo crescere in una certa maniera. Tutto questo sperando che qualcuno, leggendo, guardi il proprio cane negli occhi e gli prenda la voglia di andare a farsi una lunga passeggiata con lui, lo faccia giocare e ci si diverta insieme, vada a cercare in internet qualche attività divertente da fargli fare in casa, per tenergli allenata la mente.
Tutto questo per ricordare che in fondo, dentro di noi, tutti siamo potenzialmente dei fantastici proprietari e che con un po’ di impegno potremmo davvero creare un rapporto unico col nostro cane e di cui mai potremmo fare a meno. Tutto questo vuol dire Relazione che ha un unico sinonimo: Amore…



Gabriele

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venerdì 30 gennaio 2015

Dog-trekking & canicross

Prima di iniziare vorrei però precisare che scrivo senza nessuna presunzione: non sono una musher (magari!), non mi definisco neanche una “sportiva”, pratico solo il dog-trekking e un po’ di canicross - per ora - e degli altri sport che citerò ho solo letto libri, visto video e ascoltato le esperienze di chi questi sport li pratica da anni e li ha ormai nel cuore.
Sono sport cinofili un po’ “esotici”, poco conosciuti - nel nostro Paese - e ancor meno praticati: si tratta delle discipline di traino, attività in cui il musher - a piedi, in bici, sugli sci o su slitta - conduce uno o più cani.




Il Dog-Trekking e il CaniCross nascono sia per mantenere in allenamento i cani da slitta in assenza di neve, sia per iniziare i nuovi cani, cuccioli o adulti, al traino. Questi sport si svolgono su sentieri montani a stretto contatto con la natura e sono adatti a tutti i cani in salute, anche se non appartengono alle razze “da traino”; se però il DT è un’attività più rilassante e di contemplazione della natura, il CC è un vero e proprio sport agonistico.
Sono attività alla portata di tutti ma da non improvvisare!

Attrezzatura

L’equipaggiamento utilizzato è lo stesso in entrambe le attività ed è composto da:

Cintura da DT: cintura indossata dal conduttore, realizzata in materiale sintetico e imbottita nella zona lombare in modo da attutire eventuali contraccolpi; può essere sostituita con un imbrago da roccia;




Imbrago da traino: imbrago appositamente studiato, da non confondere con le comuni pettorine. Pensato per distribuire al meglio la forza dell’animale senza provocare pericolosi attriti sulla pelle e senza ostacolare la respirazione e il movimento degli arti. Realizzato in materiale sintetico imbottito nella zone del collo e del torace, per garantire un confort ottimale durante il traino.


N.B: l’errore più comune per chi inizia a praticare questi sport è quello di portare il cane a correre col collare o con la normale pettorina in attesa di comperare l’attrezzatura adatta. Questo, oltre a essere sbagliato (il semplice jogging con il cane non è CC, così come il semplice trekking col cane non è DT), è anche pericoloso per la salute del nostro peloso; quindi, per fare le cose in sicurezza è bene non essere troppo smaniosi di iniziare prima di munirsi dell’attrezzatura adatta.

Becks

Linea ammortizzata: corda in materiale sintetico che collega, tramite moschettoni, la cintura all’imbrago. Ha la particolarità di avere una prima parte elastica (ammortizzatore) così da attutire eventuali strattoni. Nella versione con due attacchi è possibile collegarla a due imbraghi per allenare due cani contemporaneamente.





Booties: sono le “scarpette” per i cani; non sono obbligatorie (a meno che i cani non abbiano già piccole ferite alle zampe) ma sono utili nel caso di percorsi sterrati e per cani con polpastrelli delicati.

N.B: da trekker vi do un consiglio spassionato. Per praticare questi sport - o anche solo per fare un’escursione - due cose sono indispensabili:scarpe adatte e scorte d’acqua per voi e per il vostro cane.



Comandi

Essendo veri e propri sport e non semplici passeggiate/corse nella natura, il cane deve rispondere a ben precisi comandi - gli stessi utilizzati nello sleddog - che permettano al conduttore di guidarlo lungo il percorso scelto.
Generalmente, si utilizzano i comandi internazionali, anche se va benissimo anche il semplice “destra”, “sinistra”, ecc. Il vantaggio dei comandi internazionali è che, se il cane dovrà stare in team con altri cani abituati a quella tipologia di comando, non avrà difficoltà a capire l’ordine. Inoltre, il comando internazionale è verbalmente corto e incisivo, quindi di rapido apprendimento e difficilmente fraintendibile.
I comandi internazionali sono:

Stay: (pron. stèi) perché il cane stia fermo al suo posto, ad esempio, per imbragarlo;
Line: (pron. làin) stare in linea col muso rivolto in avanti, tenendo la linea ben tesa, sia in corsa che da fermo;
Hike/mush/go: (pron. hàik/màsh/go) via, partenza;
Ahead: (pron. ehèd) diritto, avanti (in caso di incroci o sorpassi);
Gee: (pron. gi) destra; - Come gee: (pron. cam gi) inversione a 180° a destra;
Haw: (pron. ha) sinistra; - Come haw: (pron. cam ha) inversione a 180° a sinistra;
Easy: (pron. ìsi, con la “s” di “rosa”) rallentare;
Whoa/Stop/Alt: (pron. uooò) fermo.

Addestramento

Prima di iniziare a spiegare questa fase vorrei fare una piccola considerazione personale.
E’ possibile iniziare ad approcciare i cani a questi sport anche da cuccioli; il mio consiglio però è aspettare. Dal momento che iniziamo questi sport per scopi puramente ludici, a mio parere ci sono altre attività da fare insieme per imparare a conoscersi e instaurare un giusto e solido rapporto; sarebbe quindi opportuno dedicarsi alle regole basilari, alla socializzazione del cucciolo, alla condotta al guinzaglio, all’ obbedienza di base, ecc. prima di iniziare a praticare un qualsiasi sport cinofilo.

Detto questo, vediamo come iniziare l’approccio a questi sport.

Il primo passo per iniziare questi sport è far familiarizzare il nostro cane con l’imbrago da traino: per infilare l’imbragatura al cane bisogna metterlo in piedi e tenerlo saldamente con le ginocchia all’altezza delle reni. Quindi, afferrata l’imbragatura con due mani, va infilata prima dalla testa e successivamente dalle zampe anteriori una per volta.
Se il cane si mostra spaventato dall’imbrago è importante non forzarlo ed aspettare che sia tranquillo, a costo di compiere l'azione in più fasi. Indossato l'imbrago premiare sempre il cane sia verbalmente che con tante coccole.
Il cane, soprattutto se adulto, potrebbe non trovarsi a suo agio con l’imbrago e potrebbe quindi tentare di sfilarselo o di morderlo. Questi comportamenti sono normali: il mio consiglio è di lasciarlo fare, di accarezzarlo, lodarlo e invitarlo al gioco così che si abitui all’imbragatura senza “traumi”, ammonendolo con un semplice “no” solo se e quando cerca di morderla.

L’addestramento inizia con l’insegnamento dei comandi che deve avvenire su percorsi poco frequentati (in modo che il cane abbia poche distrazioni), a temperature non elevate, su percorsi aventi bivi e che non presentino salite ripide o discese scoscese.
Il cane deve imparare a mantenere un’andatura costante, perciò se si mostrerà troppo esuberante sarà compito nostro avere pazienza e dissuaderlo dal mantenere questo comportamento fermandoci e ripartendo solo quando si sarà calmato. Dovrà anche imparare a tenere il sentiero, senza cedere alla tentazione di esplorare i dintorni: per abituarlo sarà sufficiente ammonirlo quando abbandonerà il percorso.
Per insegnare i comandi di partenza e di arresto è sufficiente associarli all’azione: “Go!” e inizio a camminare/correre, “Stop!” e mi fermo. 
Per i comandi direzionali consiglio questa procedura: ad una decina di metri prima di un bivio rallentare l’andatura e iniziare a dare il comando ritmicamente; in procinto della svolta, continuando a dare il comando ritmicamente, osservare dove svolta il cane: se svolta correttamente (anche se per puro caso), elogiare e ricompensare; se sta per sbagliare direzione, fermarsi prima del bivio, correggere con un secco “no” seguito dal comando corretto che si desidera venga eseguito. Nel momento in cui il cane prende la giusta direzione riempire il cane di lodi e incoraggiamenti.
Alcuni nelle fasi iniziali trovano utile usare, insieme all’attrezzatura da DT, un guinzaglio lungo da tenere in mano agganciato al collare del cane, in modo da suggerirgli manualmente la direzione prima del bivio.
Ovviamente i comandi vanno ripetuti più volte in modo che il cane li assimili: inizialmente consiglio percorsi brevi, soprattutto se il cane non è abituato. Le prime sessioni non devono superare i 30 minuti. Durante le uscite è consigliabile effettuare alcune soste per abbeverare il cane e premiarlo anche con dei bocconcini. Sarebbe utile abituare il cane a espletare i propri bisogni nei primi 5 minuti di passeggiata ma, soprattutto durante le prime uscite, non rimproveratelo se si ferma a marcare a ad annusare.
Soprattutto in caso di uscite particolarmente impegnative e in presenza terreni aspri o nevosi è bene controllare lo stato di salute generale del cane facendo particolare attenzione alle zampe, ai cuscinetti e agli spazi interdigitali sia durante che dopo la sessione di allenamento.
Se il cane risulta svogliato o stanco interrompete l’addestramento.
Conclusa l'uscita è importante togliere l'imbrago al cane e rimetterlo al guinzaglio: il ripetere tale situazione porterà in breve tempo il cane a scindere le due tipologie di passeggiata.


Lee

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lunedì 27 ottobre 2014

rescue, cani di razza da adottare

Abbiamo un blog parallelo a questo dove potete trovare molti cani di razza in adozione:
le sguinzagliate adozioni


- Alani alani rescue

- Amstaff pitbull & amstaff rescue italia

-Akita akita rescue

-'Australian Shepherd 'Australian Shepherd Rescue Italia

- Bassethound rescue center

- Bobtail progetto magico

- Boxer aiutami boxer rescue team
adotta un boxer per la vita

- Bulldog inglese rescue englishbulldog

-Border Collie Border Collie Rescue Italia

- Border Collie , Collie e razze simili Border's Angels & collie rescue 

- Bouledogue francese  rescue center

- Cane da montagna dei Pirenei e razze simili Rescue Montagna dei Pirenei Italia

- Cirneco dell'Etna Cirneco dell'Etna adozioni

- Doberman dobermanns angels

- Labrador labrador rescue page

- Levrieri GACI
european greyhound network

- Pastore maremmano abruzzese adotta un maremmano

- Mastino napoletano rescue center

- Pittbull pitbull & amstaff rescue italia

- Rhodesian ridgeback Rhodesian Ridgebacks club

- Rottweiler rottweiler rescue

- Siberian Husky siberian husky rescue
siberian husky rescue italia

(in costante aggiornamento)
Se siete a conoscenza di altre associazioni comunicatecele, saremo liete di aggiungerle alla lista!



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venerdì 24 ottobre 2014

I club di razza in Italia (in aggiornamento)

- Amici bassotto club  www.amicibassottoclub.it/
- Amici del Beauceron www.amicidelbeauceron.it/
- Associazione amatori del cane da pastore bergamasco win.pastore-bergamasco.net/index.htm
- Associazione italiana alpenlaedische dachsbracke  www.dachsbrackeitalia.com/
- Associazione italiana amatori dobermann www.ildobermann.it/
- Associazione italiana amatori levrieri afgani www.aiala.it/
- Associazione italiana pastori russi www.aipr.it/
- Associazione magyar vizsla club italiano www.vizslaclub.it/
- Associazione italiana nazionale chow chow www.clubitalianochowchow.com/
- Associazione tecnica amatori volpino italiano volpinoatavi.it/
- Bloodhound club d'Italia 
- Club bobtail Italia www.bobtailitalia.it/
- Boxer club d'Italia site.bcionline.it/
- Cao de agua club www.caodeaguaclub.it/
- Circolo del pastore maremmano abruzzese www.cpma.it/
- Circolo del piccolo levriero italiano www.circolodelpiccololevrieroitaliano.it/
- Circolo italiano bulldog www.bulldogitalia.it/
- Club amatori cani dei pirenei www.clubacp.com/
- Club amatori pastori belgi www.capb-club.com/
- Club amici dalmata www.clubamicidalmata.it/
- Club briards & amici www.briardseamici.it/
- Club cane lupo cecoslovacco www.clubcanelupocecoslovacco.it/

(in aggiornamento)

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martedì 15 luglio 2014

setter inglese

standard FCI

Baloo, setter inglese 7 anni, maschio (rescue)



Altezza (al garrese): Maschi 65 a 68 cm

                                   Femmine 61 a 65 cm
È facile trovare tra i cani dei cacciatori esemplari più piccoli (sono fuori standard); questo perché le dimensioni minori li rendono più agili, permettendo loro di inseguire la selvaggina più facilmente.

Peso: 
Lo standard non riporta il peso ideale, l’importante è che si rispettino le proporzioni, tuttavia indicativamente pesano i  Maschi: 25-36 kg, le Femmine: 20-32 kg

Per chi è adatto:  
è un cane che non ama la solitudine; molto socievole e dolce, apprezza la compagnia dei bambini.
Ama fare lunghe passeggiate e stare all’aria aperta, ma è adatto anche alla vita in appartamento, purchè gli venga concessa adeguata attività fisica.
è un cane molto attivo e giocherellone, quindi non è adatto alle persone anziane o poco attive.
Sulle frange di zampe e coda si attacca molto fango, quindi non è adatto ai maniaci della pulizia.

Addestramento e attitudini:
Si appresta bene all’addestramento, ma necessita di un proprietario molto paziente.
È un cane da caccia, quindi ha un forte istinto predatorio, meglio non lasciarlo libero in ambienti non recintati, perché il suo istinto potrebbe avere la meglio, e quando entra in modalità  "caccia” è difficile che torni al richiamo.
È un cane molto furbo e intuitivo. Ama correre.
Nella caccia viene utilizzato per individuare e segnalare la selvaggina.

Alimentazione:
è molto goloso, bisogna non eccedere sulle quantità di cibo perché tende ad ingrassare

Salute:
è un cane forte e robusto, non ha problemi particolari. Bisogna far attenzione alla pulizia delle orecchie, perché, come tutti i cani dalle orecchie pendenti, sono soggetti ad otiti, ed ad accumulare forasacchi e altri corpi estranei.

Vita media: 12\14 anni.

Rescue: 
http://soscanidacaccia.myblog.it/


N.B. in questa pagina si è cercato di scrivere per quanto possibile le caratteristiche della razza; va' però ricordato che ogni soggetto è a sé e che può presentare delle differenze con le caratteristiche descritte nella scheda.

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lunedì 25 novembre 2013

Epagneul Breton


Altezza(al garrese): Maschi tra i 48cm e i 51 cm
Femmine tra i 47cm e i 50cm
È facile trovare tra i cani dei cacciatori esemplari più piccoli (sono fuori standard) questo perché le dimensioni minori li rende più agili in modo da inseguire la selvaggina più facilmente.

Peso:lo standard non riporta il peso ideale, l’importante è che si rispettino le proporzioni, tuttavia indicativamente pesano tra i 12kg e i 18kg

Per chi è adatto:
è un cane da caccia ed è principalmente conosciuto per questo, ma é un cane che si adatta anche alla vita in appartamento ma necessita di fare molto moto; non è adatto alle persone pigre o con ridotte capacità motorie, è molto dolce ed è paziente con i bambini, si affeziona molto alla sua famiglia.
In realtà è un peccato che sia conosciuto solamente come cane da caccia perché le sue molteplici doti lo rendono adatto anche alla vita in famiglia e a svolgere altre attività diverse da quella venatoria.
Tende a essere un po’ geloso con gli altri animali domestici, in oltre essendo un cane da caccia non è adatto a convivere con altre specie di piccoli animali che tende a vedere come prede.

Addestramento e attitudini:
è adatto a cacciare su tutti i terreni, è un cane da ferma ma è anche adatto alla cerca sia per la selvaggina da penna (compito per cui è nato) che per caccia da pelo.
Va educato con i metodi gentili, apprende facilmente, è molto intelligente e felice di lavorare, ed è un compagno instancabile.
Adatto a svolgere sport cinofili come l'agility dog e il disc dog.

Alimentazione:
Tende ad ingrassare, per cui è meglio non esagerare con le razioni di cibo, ed è opportuno fargli fare un adeguata attività fisica.
Per evitare le abbuffate ed altri problemi meglio suddividere il pasto in due razioni giornaliere anche nel cane adulto.

Toelettatura e mantello:
è importante pulire le orecchie regolarmente, e controllare non vi siano forasacchi, va spazzolato almeno una volta a settimana e non necessita di bagni frequenti.
Fare attenzione alla pulizia dei denti per evitare formazioni di tartaro.

Salute e accoppiamento:
é un cane sano, e con poche semplici accortezze possiamo mantenerlo in salute.
In pochi lo sanno ma può essere predisposto alla displasia dell’anca quindi è bene informarci sull’esenzione da parte dei genitori ed effettuare tali test se intendiamo far accoppiare i nosti cani.
Un'altra patologia a cui prestare attenzione è l’emofilia, si sono verificati alcuni casi, quindi è meglio fare accertamenti.

Club di razza:
club italiano epagneul breton

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