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lunedì 3 aprile 2017

L'etica falsificata

Inizialmente questo sarebbe dovuto essere un semplice post di facebook. 
Poi però i pensieri hanno cominciato a sommarsi e le parole ad accumularsi, così alla fine ne è uscito un testo ben più lungo di quanto valga la pena pubblicare in una pagina personale. Molto meglio inserirlo nel blog, mi sono detta, perché partendo da un'esperienza personale (anche lavorativa) ne sono usciti importanti spunti di riflessione per quanti desiderino acquistare un cucciolo di razza, o un cucciolone già cresciuto, o addirittura stiano pensando di iniziare ad allevare.

Tra le tante foto scattate ma mai pubblicate c'è anche questa.

E se a suo tempo mi ero rifiutata di pubblicarla c'è un motivo: guardate che disastro c'è sul piano cucina. E si vede solo una parte della stanza, ma vi assicuro che il resto era, per quanto possibile, ancora peggio.
Ma a distanza di mesi questa è la foto che più di tutte rievoca un sacco di bei ricordi.
Come sapete, salvo la notte, i cuccioli erano praticamente sempre liberi con noi. E la parte migliore era il dopo cena, loro e nostra, perchè si scatenava letteralmente l'inferno. Tutti e sette (sei più la mamma) correvano come pazzi su e giù, ringhiando, abbaiando, mordicchiando. E c'era un tale casino che io e Alberto facevamo quasi fatica a capire cosa l'altro stava dicendo.
Ti sembrava quasi che la testa o la casa stessero per esplodere.

In realtà era tutto molto divertente, estremamente caotico, ma divertente. E ne è valsa la pena. Accidenti se ne è valsa la pena! Perché ora vedo 6 cuccioli che (comunque facilitati dalla genetica, sia per i due genitori sia in generale per la razza a cui appartengono) vivono con serenità le situazioni nuove, perché hanno una sicurezza di base a livello caratteriale che glielo permette.
Non so se sono riuscita a fare un buon lavoro in quei pochi mesi. Ma accidenti, lo posso dire con quel briciolo di autostima che ho, mi sono certamente presa la RESPONSABILITA' (prima e dopo) di una cucciolata che IO avevo deciso di mettere al mondo. Con tutto ciò che ne consegue, non solo le parti positive.
Non sono allevatrice, ma lavoro con gli allevatori, quindi permettetemi di dire che conosco relativamente bene questo mondo.
E mi girano le scatole tantissimo quando mi ritrovo in pensione cani pagati fior fior di quattrini (perchè teoricamente "superselezionati"), comprati da allevatori che si definiscono "il top", che non sanno stare al mondo. Non mi riferisco a semplice timidezza. Mi riferisco a disagio costante ed estrema diffidenza, se non addirittura paura. In razze, come certe da compagnia, in cui la diffidenza non dovrebbero neanche sapere cosa sia.
Lo so che autodefinirsi "cagnari" è brutto e difficile, ma definitevi "allevatori", punto. Se proprio dovete darvi un nome che non sia quello che vi affibbierei io...
E non sto sproloquiando su chissà quali concetti astratti.
La cosa è invece molto pratica: se vi avvicinate ad un cucciolo di un mese e mezzo e questo si schiaccia a terra spaventato, domandatevi se state facendo un buon lavoro.
Sarà che io passo il tempo ad autocriticarmi, domandandomi se ciò che sto facendo in quel dato momento sia giusto o sbagliato, e solitamente la risposta definitiva è "cretina, potevi fare meglio". E sarà per questo che mi è sempre difficile avere a che fare con gente che non accetta i propri errori e non riesce a cambiare strada.
Quindi ti rispondo io, sedicente allevatore etico.
No, stai facendo un lavoro schifoso. Perché quel cane che tu hai venduto, e grazie alla quale hai intascato una bella somma, ha creato e continua a creare piccoli e grandi disagi alla sua famiglia. Che per lui ha dovuto spendere ulteriori quattrini, e non pochi, per portarlo da tutta una serie di educatori (e anche qua ci sarebbe da scrivere un libro, su quanti si prendono il diplomino e iniziano subito a lavorare con cani altrui) per cercare di garantirgli un'esistenza più tranquilla e serena.

Questo è soprattutto uno sfogo personale. Sinceramente non saprei con certezza come risolvere il problema degli allevatori "che si credono etici e che lo sembrano ma non lo sono". E io non sono proprio nessuno per poter cambiare le cose. D'altronde c'è ancora molta gente che acquista cani nei negozi o su internet, quindi quello il finto allevatore etico è un problema ancora più difficile da sradicare, almeno per il momento.
E non credo che l'ENCI sia pronto a lavorare in questo senso. E non credo neppure che sia interessato a farlo.
Probabilmente l'acquirente dovrebbe interessarsi maggiormente al carattere dei genitori, e come ho già scritto in altri post, l'unico modo per poterlo verificare con certezza ed oggettività è il passaggio di almeno uno dei tanti test caratteriali che la cinofilia ufficiale mette a disposizione. Il CAE-1 per esempio, ma non solo. Esistono il TANC (di cui abbiamo parlato in questo articolo), il BH, ma anche istituito dallo CSEN c'è il Buon Cittadino a 4 zampe (BC4Z).
Quando compriamo una macchina ci informiamo moltissimo e confrontiamo non solo i vari modelli, ma ci rechiamo anche in più concessionarie. Perchè non dovremmo fare lo stesso con l'acquisto di un essere vivente? Nel 2017 i mezzi per informarsi con facilità ormai ci sono, e ci sono anche molti educatori che fanno consulenze pre-adozione. Sarebbe utile sfruttare queste opportunità per permetterci di portare a casa un compagno di vita che, si spera, resterà con noi per più di un decennio.
Purtroppo di furbi se ne trova ad ogni angolo, ma proprio per questo è necessario istruirsi il più possibile per evitare di farsi prendere per il naso.

Camilla

E' vietata la riproduzione del testo, o parti di esso, e delle immagini, senza riportarne la fonte o chiederne il consenso.

venerdì 21 ottobre 2016

Bulldog Americano

Sicuramente ci ricordiamo di Spike, l'acerrimo nemico di Tom del cartone animato Tom&Jerry.
Lui è proprio un bulldog americano.
In Italia questa razza non è molto conosciuta in quando non riconosciuta dalla F.C.I., ma se ne possono comunque vedere qualche raro esemplare anche nel nostro Paese.
Immagine presa dal web.
Standard ACK


Altezza: Maschi devono variare tra i 60,96 (24 pollici) e i 68,58 cm (27 pollici) al garrese .
               Femmine devono variare tra i 55,88 (22 pollici) e i 63,5 cm (25 pollici) al garrese.

Peso: Maschi devono variare tra  i 40,82 (90lbs) e i 49,9 kg. (110lbs).
               Femmine devono variare tra i 31,75 e 40,82 kg.(da70 a 90 lbs).

Varietà:
Esistono principalmente due varietà Johnson e Scott dai nomi dei creatori delle prime linee di sangue. La linea Johnson è considerata più da expo, con teste massicce e corte e pesanti sugli arti. 
La linea Scott invece si potrebbe dire più da lavoro, anche se pesante sugli arti è comunque molto agirle.

Per chi è adatto:
Non è un cane adatto a tutti, ha un carattere forte e necessita un proprietario che sappia tenergli testa. Non è adatto alla vita d'appartamento, per lui è meglio avere a disposizione anche un giardino. Molto legato al proprietario e coccolone. E' un cane da guardia e da difesa e va vissuto come tale.

Addestramento e attitudini:
Necessita di una buone educazione e socializzazione fin da cucciolo, come già scritto è un cane da guardia e da difesa.

Toelettatura:
 Avendo il pelo corto, la sua toelettatura non è molto impegnativa.

Club di razza:

E vietata la riproduzione del testo, o parti di esso e di immagini, senza riportarne la fonte o chiederne il consenso.

Hai un bulldog americano? inviaci le foto saremo felici di pubblicarle.

Hai trovato delle imprecisioni nel nostro articolo? segnalacele!


N.B. in questa pagina si è cercato di scrivere per quanto possibile le caratteristiche della razza; va' però ricordato che ogni soggetto è a sé e che può presentare delle differenze con le caratteristiche descritte nella scheda.

martedì 20 settembre 2016

la calopsite

Nome scientifico: Nymphicus hollandicus

Altri nomi: Ninfico, Cacatua delle ninfe



Perla e Spyros, calopsiti faccia bianca perlate (foto by: giovannict72)

Descrizione:  La calopsite é un piccolo pappagallo che fa parte del gruppo dei cacatua, e in cattività ha dato origine a numerose mutazioni di diversi colori.
E' un pappagallo mansueto e socievole.
Il maschio è di gran compagnia con il suo caratteristico canto: è in grado di imparare fino a 6/7 canzoncine che ripeterà durante il giorno per attirare l'attenzione o semplicemente perché felice di stare fuori dalla gabbia in compagnia del proprietario.

Riproduzione: La femmina depone tra le 4 e le 7 uova a giorni alterni, che cova assieme all'aiuto del maschio. Il maschio l'aiuterà anche nell'imbeccare i pulli.*


Pulli di 10 giorni di calopsite faccia bianca (foto by: gippi50)


Dimensione: E' un pappagallo dalla forma allungata, di media taglia; con la sua lunga coda, infatti, raggiunge una lunghezza variabile tra i 30 e i 32 cm circa.

Convivenza: Sono animali fortemente sociali e vanno tenuti almeno in coppia. Un individuo spaiato è concepibile solo nel caso sia domestico e al quale siano dedicate diverse ore al giorno.


Oscar (foto by: Matteo 1999)


Habitat: Australia. Tuttavia è riprodotto fuori dall’Australia con successo da oltre un secolo ed è facilmente reperibile in cattività. Possono vivere all’aperto tutto l’anno (ovviamente in una voliera riparata dal vento e dalle intemperie).
Se tenuto in gabbia le dimensioni minime devono essere 60 lunghezza, 50 profondità, 60 altezza per una sola calopsite. Nella gabbia bisogna inserire dei giochi in materiali atossici (ad esempio dei legnetti da scorticare o delle corde).

Alimentazione: estrusi (misto semi), pastone in cova, sali minerali (osso di seppia o grit) frutta e verdura (quest' ultima viene preferita dalle calopsite rispetto alla frutta). E' possibile integrare anche degli estrusi specifici per i pappagalli di piccola taglia.


(foto by : KokoSloth)


Addomesticamento: può essere addomesticato o allevato dall'uomo imbeccandolo* (da fare solo se esperti o se supervisionati da esperti) .

Vita media: intorno ai 15-20 anni.


(foto by: Valentina_1989)


Avvertenze: è adatta anche ai bambini solo se sorvegliati dai genitori. Quando è fuori dalla gabbia può essere attaccata da altri animali domestici come cani e gatti, quindi va sempre sorvegliata. Soprattutto durante il periodo di muta perdono molte piume; inoltre fischi e grida potrebbero infastidire gli amanti del silenzio e i vicini.
Intorno alla gabbia è normale che ci siano semi e piume, per evitare ciò è necessario pulire frequentemente.

Ulteriori informazioni: le trovate nel calopsite official forum che ha collaborato nella realizzazione di questo post.

 Robin Hood (foto by: Criskiki)

Erica

Ringraziamo il forum "calopsite official forum" e gli utenti che hanno collaborato per la realizzazione di questo articolo, ricordiamo che le immagini restano di proprietà degli autori e del forum stesso, noi abbiamo avuto solo il permesso per l'utilizzo delle stesse.

E' vietata la riproduzione del testo, o parti di esso, e delle immagini, senza riportarne la fonte o chiederne il consenso.

*Il significato dei termini con lo potere trovare nel dizionario cinofilo

giovedì 15 settembre 2016

Arriva il cucciolo: le prime notti

Fino a qualche anno fa ai nuovi proprietari veniva consigliato di lasciare il cucciolo in una determinata stanza a lui destinata e nel caso il piccolo avesse pianto, di lasciarlo fare senza dargli il minimo conforto, perchè assecondare quelli che venivano considerati semplici capricci avrebbe potuto compromettere la sua educazione futura, viziandolo.
In realtà questa è una modalità assai crudele di iniziare il rapporto con il nuovo arrivato.
In natura il distacco dalla madre e dal resto del gruppo avverrebbe molto più gradualmente e anche più tardi, non poco dopo i 60 giorni come avviene normalmente per i cuccioli presi in allevamento (ricordiamo che 60 giorni è il limite minimo imposto per legge, e vale per qualsiasi cucciolo, sia esso comprato in allevamento o adottato).
I suoi pianti non sono semplici capricci, ma la reazione ad una situazione che per lui potrebbe essere potenzialmente pericolosa. Lasciato solo in un ambiente sconosciuto, il cucciolo si sente vulnerabile e certamente in pericolo, e il suo pianto serve a chiamare la madre che accorrerebbe subito a proteggerlo.


Mamma Naily rassicura il piccolo Ramiro

Inizialmente, quindi, fornirgli una base sicura in un posto per lui completamente sconosciuto è fondamentale per lo sviluppo del cucciolo e per rinsaldare da subito la nostra relazione con lui.
Dargli sicurezza, contatto fisico e amorevoli cure permettono al cucciolo di accrescere anche la sicurezza in sé stesso, oltre che lo sviluppo del processo di attaccamento nei nostri confronti, e non certo a "viziarlo".
Successivamente, quando il cucciolo avrà ormai raggiunto un certo grado di sicurezza, potremmo poi lavorare sulla sua capacità di autogestione. Ma questo dovrà avvenire in seguito e quando l'attaccamento si sarà già ben sviluppato, e le tempistiche variano da cucciolo a cucciolo.
Non perdiamoci in inutili e antiquate regolette, viviamo il nostro cucciolo prima e il nostro cane adulto poi con istintualità. Questo garantirà con lui uno stretto rapporto e un'ottimale relazione, che certamente apporterà un grande beneficio ad entrambi, andando così a formare un'armoniosa famiglia.

Camilla

N.B. Lo spunto per l'articolo mi è stato dato, oltre che dai miei adorati cuccioli che tra qualche settimana si dirigeranno verso le loro nuove famiglie, anche dal libro 
"Dalla parte del Cucciolo" a cura di M. Antoni e D.Tarricone; Editoriale Olimpia

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martedì 6 settembre 2016

Continuano le presentazioni dei piccolini!

Accipicchia! quanto lavoro danno questi cuccioli! Mi son pure dimenticata di terminare le presentazioni... cerchiamo subito di rimediare!

RAMIRO



Per veneti e friulani non sarà difficile capire a chi mi riferisco: Ramiro Besa è un simpaticissimo comico che fa parte del duo dei "Papu". In uno dei loro sketch, Ramiro si arrabbia con l'oste che cerca di versargli del vino bianco, quando lui accetta solo vino rosso. Nei suoi primi giorni di vita, continuavamo a riferirci al piccolo Ramiro come "no bianco"... quindi poi nella scelta dei nomi il collegamento è stato inevitabile. Lui è la star del gruppo, il prediletto di tutti anche su facebook. Il cucciolo Ramiro spacca di brutto. 


FRED


Chiamato così perchè già a pochi giorni dalla nascita mi ricordò subito un dolce cavalier che conosco, un bel cavalier grande (per la sua razza certo, non sto mica parlando di un pastore tedesco), buono e pacioccone. 
Raramente Fred si fa sentire, si attiva veramente solo quando c'è del cibo, e in questo caso non ce n'è più per nessuno: non assomiglia più ad un adorabile cucciolo di corgi, potrebbe essere paragonato più facilmente ad un'idrovora.
Lui è certamente il tranquillone del gruppo e dimostra grande calma e sicurezza in ogni situazione.


IAN


Se Fred è il più tranquillo e pacifico di tutti, Ian è certamente il più frignone. Non che abbia particolari paure o timidezze, anzi; ha un carattere decisamente forte. E' solo che vuole farsi sentire e guardare da tutti, sempre e comunque. Altro che Lita, l'unica femminuccia della cucciolata.. la prima donna è lui!
Quando stavamo dando i nomi ai piccoli, ci mancava solo il suo e Alberto ha pensato di chiamarlo Ian come il ragazzino rosso di capelli dei 6 fratelli Gallagher nella serie televisiva Shameless.

JOHNNY

Anche Johnny si chiama così proprio grazie ad un altro fantastico cane che conosco, un simpatico basset hound. Johnnyno Thunders è un piccolo concentrato di energia e vitalità e ha anche un'incredibile voglia di interagire. Quando nacque era piccino, e il veterinario si raccomandò di tenerlo sott'occhio. Noi pensavamo si riferisse al peso, e non certo alla sua esplosione di vivacità. Un vero personaggio, separarsi da lui non sarà per niente facile.


Camilla

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giovedì 25 agosto 2016

L'amore non si compra, si adotta! ... ne siamo veramente sicuri?

"L'amore non si compra, si adotta!"
Ho una bella maglietta che uso ancora che mi ricorda come nella vita si può cambiare idea, basta aver voglia di capire e analizzare le diverse situazioni. 
Cambiare idea non significa essere delle banderuole prive di qualsivoglia capacità di prendere decisioni. I principi devono restare gli stessi, e in questo caso il principio è il benessere del cane. Il cambiamento di idea sta nel fatto del capire COME rendere possibile questo benessere, ampliandolo a quanti più soggetti possibili.
Quando ho iniziato questa meravigliosa avventura cinofila, ero dell'idea che la continua "produzione" di cani e l'attività di allevamento fossero quanto più di deleterio ci può essere per la piaga del randagismo. "Più cani si fanno riprodurre e più i canili si riempiono" era il mio punto di partenza. Ora mi ritrovo in famiglia con una femmina sterilizzata presa in canile, una femmina intera comprata e i suoi 6 meravigliosi cuccioli.
Cos'è avvenuto nel mezzo?      
Tutta una serie di meravigliosi incontri, e altri invece un po' meno positivi,  ma comunque illuminanti, utili a farmi cambiare idea sul concetto di allevamento canino collegato alla riduzione del randagismo. Vi sembra un controsenso? A me no, e ora vi spiegherò il perché.


Premetto che non faccio assolutamente riferimento ad allevatori che producono una cucciolata dietro l'altra senza nessun tipo di selezione e senza nessun tipo di impegno nella ricerca della crescita ottimale dei cuccioli, in tutti i suoi aspetti. Quelli non andrebbero neppure più presi in considerazione nel 2016: la cultura cinofila è ora accessibile a tutti, basta volerlo.
D'ora innanzi farò riferimento solamente ad allevatori con la A maiuscola, che per l'appunto mettono in atto tutto un programma di selezione e di corretta crescita del cucciolo.

Andate in un canile qualsiasi e valutate la percentuale di cani di razza presenti (esclusi i cani da caccia, perché per molti cacciatori bisognerebbe fare un discorso a parte). Parlo di cani di razza in cui è palese la produzione in allevamento, e non di quelli presi in saldo e provenienti dall'Est Europa o fatti nascere ad capocchiam da privati. La percentuale di meticci è elevatissima. 
Parlate poi con qualche volontario e domandate quante telefonate ricevono al giorno per uno di questi bastardini e quante ne ricevono invece per quei pochi cani di razza. Magari quei cani di razza hanno pure un carattere molto difficile, probabilmente sono paurosi se non addirittura aggressivi; poco importa: le chiamate saranno sempre e comunque più numerose per loro.
Per non parlare poi di quando avviene qualche sequestro di cuccioli provenienti dall'Est: l'idea di potersi portare a casa gratis un cucciolino di razza fa gola a molti, e poco importa che quel cane si porti dietro le peggiori malattie, anche infettive, o che possa risultare completamente deprivato a livello comportamentale. E' di razza ed è gratis, questo basta e avanza. Salvo poi se ci sono problemi, lamentare il fatto che i cani di razza sono tutti delicati e hanno tutti un carattere orrendo. 
Grazie al cavolo.

Prendete ora un cane di razza nato in un Allevamento serio, a cui sia stato concesso nei primi mesi di vita di crescere serenamente e di essere stato stimolato adeguatamente, oltre ad avere assunto un'alimentazione adeguata. Il cane sarà non solo bello (che ai fini della compagnia importa fino ad un certo punto), ma sarà ben educato e sano. In caso di problemi, quanto ci metterà quel cane ad essere piazzato da un'altra parte? Difficilmente finirà in canile, ma molto più probabilmente entrerà a far parte di un'altra famiglia che saprà garantirgli un'esistenza felice. 
Un allevatore serio, in caso di problemi, si riprende il cane e non se ne dimentica dopo averlo venduto. Questo garantisce una base sicura non solo per i proprietari, ma anche per il cane stesso. Inoltre si accerterà anche di affidare i suoi cuccioli a famiglie adatte, e non solo a coloro che son bravi solo a metter mano al portafoglio. Poi, per carità, l'errore di valutazione è sempre possibile.. ma diciamo che uno fa di tutto per trovare il meglio. 

Ecco spiegato il motivo per cui, con il tempo, ho capito che l'allevamento etico, accompagnato da una diffusione della cultura cinofila nel territorio, potrebbero portare ad una riduzione drastica del randagismo.  I canili non sono pieni di cani prodotti da Allevatori, i canili sono pieni di ignoranza. 

Camilla



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mercoledì 27 luglio 2016

Sono nati i cuccioli di Naily e Jeff!

Giovedì 14 luglio sono nati i cucciolini di Naily (Funky but chic) e di Jeff (Pemcader light my fire)!

Sono 6, 5 maschietti e 1 femminuccia (che verrà su con un bel caratterino, in mezzo a tutti questi fratellini!). La cucciolata è in co-allevamento con Elisabetta Antoniazzi, titolare del Double Creek.

Grazie mille a Esther Ferrari (Pem's life kennel) e al suo bellissimo Jeff:

I cucciolini saranno tutti svezzati a BARF, grazie al preziosissimo aiuto della Dott.ssa Nicoletta Pizzuti, e saranno svezzati al naturale di seconda generazione; questo perchè mamma Naily segue questa dieta da quando la portai a casa ormai 3 anni fa. 
Particolare attenzione verrà data non solo all'alimentazione dei piccolini, ma anche alla loro socializzazione, per la quale seguiranno un percorso specifico per poterli preparare al meglio all'ingresso nelle nuove famiglie e alla vita di tutti i giorni.

Per conoscere l'allevamento Double Creek, da cui proviene la mamma, questo è il sito:
Per conoscere il papà dei cuccioli, il sito dell'allevamento Pem's life è http://www.corgilife.com

Condividerò questa meravigliosa esperienza nel blog, e potrete seguire i progressi anche nella nostra pagina Facebook oppure nella pagina facebook di Naily.

Camilla

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giovedì 7 aprile 2016

Samoiedo

Neve.
 (N.B. le foto sono puramente indicative, in quanto i soggetti ritratti potrebbero non essere in standard) 



Altezza: Maschi 57 cm. con tolleranza di +/- 3 cm
               Femmine 53 cm “ “ di +/- 3 cm.

Peso: Non è riportato nello standard, mediamente per le femmine varia tra i 17- 25 kg 
                                                                               per i maschi è tra i 20-32 kg                 

Per chi è adatto: Non è adatto a chi si aspetta un cane molto ubbidiente o silenzioso: è infatti un cane che vocalizza molto. E' molto dolce anche con i bambini. Ama fare attività all'aria aperta, e predilige temperature non troppo elevate. Ha un espressione sempre "sorridente" grazie alla particolare conformazione del muso. Come molti cani nordici, non è un buon cane da guardia. E' un gran chiacchierone, e ama attirare l'attenzione con versetti e mugolii.

Toelettatura: Va spazzolato settimanalmente, e nei periodi di muta quotidianamente, in quanto perde molto pelo.
Non va mai tosato! Il suo pelo funge da isolante termico e la cute chiara rischia di scottarsi; inoltre il pelo non ricrescerebbe più bello come prima.
Sulla neve il sottopelo non si bagna mai in profondità, grazie alla tipicità idrorepellente del mantello. Proprio per questo motivo, dopo il lavaggio il pelo dovrà essere accuratamente asciugato, anche in estate, in quanto in caso contrario l'umidità permarrebbe a lungo sulla cute.

Addestramento e attitudini:
E' piuttosto testardo, inoltre si attacca principalmente a un componente della famiglia.
Eccelle nello sleddog e negli altri sport da montagna come il dog trekking e il bike joring.

Malattia e riproduzione
È importante testare i cani prima di farli accoppiare e prima di prendere un cucciolo di questa razza bisogna esigere il pedigree e verificare i risultati dei test fatti sui genitori per le patologie tipiche ereditarie. Tra le patologie più diffuse per questa razza ci sono quelle oculari come la PRA, la displasia della retina e la cataratta, la displasia dell' anca, il diabete e l' ipotiroidismo.
Bisogna porre un occhio di riguardo alla pulizia dei denti e al rischio torsione dello stomaco.


Club di razza:
CLUB ITALIANO RAZZE NORDICHE

Rescue:
siberian husky rescue italia



N.B. in questa pagina si è cercato di scrivere per quanto possibile le caratteristiche della razza; va' però ricordato che ogni soggetto è a sé e che può presentare delle differenze con le caratteristiche descritte nella scheda.

E vietata la riproduzione del testo, o parti di esso e di immagini, senza riportarne la fonte o chiederne il consenso.

mercoledì 9 marzo 2016

far accoppiare il proprio cane: cosa c'è da sapere?

Purtroppo sento sempre più spesso di persone che fanno accoppiare i propri cani senza essersi minimamente informati prima. Poi, a fatto avvenuto, non sanno che fare, si ritrovano con cuccioli che non sanno a chi affidare o cagnine che stanno male, o addirittura con i piccoli malati o che fin dalla più tenera età si dimostrano aggressivi.


Il problema è che dagli accoppiamenti fatti a casaccio nascono:
- Meticci
- Cani di razza senza pedigree (quindi a livello legale comunque meticci)
- Cani di presunta razza totalmente fuori standard
- Cani con gravi malattie
- Cani con problemi comportamentali più o meno gravi

Tequila e il suo fratellino


Il mio cane (maschio) monta le gambe alle persone: devo farlo accoppiare?

Molti credono che fare accoppiare il proprio cane maschio sia utile se non addirittura indispensabile per farlo "sfogare" e calmare, ma non è così.
Anzi succede addirittura il  contrario: molto spesso i maschi diventano più "sensibili" alle cagnoline in calore, cercano maggiormente l'accoppiamento e diventano più rissosi con i maschi in presenza di femmine in estro; sviluppano inoltre altri comportamenti indesiderati come il marchiare maggiormente, l'inappetenza, l'ululare e il latrare insistentemente. 
Detto questo, il comportamento di montare le gambe alle persone o ad altri animali generalmente è un atteggiamento gerarchico di dominanza, ma può anche essere la manifestazione di un disagio (ma questo è un capitolo a parte).
Greta e Yuri


la prima domanda da porsi è:
Il mio cane è adatto ad avere dei cuccioli?

requisiti:
-pedigree, è indispensabile per avere la certezza che il cane sia di razza (e non che ci assomigli soltanto); inoltre si può risalire alla genealogia ed essere certi che non siano stati fatti accoppiamenti "strani" (ad esempio tra consanguinei).
La vendita di animali senza pedigree è vietata per legge. DLG 529/1992: ART. 51 
Per cui se state pensando di vendere i futuri cuccioli senza pedigree sappiate che state rischiando delle sanzioni.

dovrà essere in standard:  il pedigree,infatti, non indica che il cane è in standard ma soltanto che è figlio di cani di razza; per standard il cane lo dovrà rispettare il più possibile (per vedere i vari standard basta andare nel sito dell'enci, o nella nostra sezione schede di razza) sia il lato estetico come dimensioni, denti , orecchie, colori ecc. sia il portamento , che il carattere. Per capire se il cane è in standard sarebbe bene farlo vedere da un giudice a un expo canina riconosciuta enci (non affidiamoci ai giudici delle esposizioni amatoriali, molto spesso sono semplici appassionati e non sono in grado di darci delle indicazioni precise)

-a questo punto bisogna eseguire (a entrambi i cani) gli esami per le malattie genetiche ereditarie tipiche della razza in questioneN.B. il fatto che entrambi  cani si dimostrino sani non significa che non possano essere portatori, o che in futuro non svilupperanno i sintomi, quindi è indispensabile eseguire comunque i test.
Questo servirà per avere la quasi certezza che nascano cuccioli sani!

età: il maschio generalmente dovrebbe essere fatto accoppiare dai 18 mesi in poi, ossia da quando avrà raggiunto la maturità sessuale, lo sviluppo fisico e mentale, per smettere verso i 9 anni
_la femmina non va mai fatta accoppiare prima del 3° calore (sarebbe meglio dal 4°), comunque non prima dei 2 anni, per smettere verso i 7 anni; tra una gravidanza e l'altra dovranno passare almeno 2 calori (quindi almeno un anno e mezzo).

Ora dovete trovare un buon Veterinario che sia in grado di seguire al meglio la gravidanza (non tutti sono specializzati in questo).

Generalmente tra un calore e l'altro passano indicativamente 6 mesi; questo dipende comunque dalla femmina e dalla razza: alcuni cani possono avere anche un solo calore all'anno. 

Bene! Arriva finalmente il momento del calore: a questo punto entra in gioco il veterinario che vi spiegherà l'esatto funzionamento del calore e con un apposito esame vi dirà il giorno giusto per far accoppiare la cagnina (solitamente 10\15 giorni dopo l'inizio delle perdite). I maschi invece sono sempre pronti e al contrario di quello che molti pensano non vanno in calore.
Generalmente è la femmina che va a casa del maschio (per evitare quest'ultimo si distragga dal luogo nuovo, dagli odori, ecc), ma questo non è obbligatorio.

Prima di procedere alla monta è bene che i proprietari si accordino su ogni particolare, stipulando una sorta di "contratto" che sarebbe bene fare per iscritto.

pagamento della monta; bisognerà in questo caso decidere se pagare anche  l'eventuale mancata fecondazione oppure solo ad avvenuta fecondazione, o se eventualmente si farà una nuova monta al calore successivo; meglio annotare anche la cifra pattuita per evitare discussioni future.

- Eventuale diritto sul cucciolo:  al  maschio solitamente spetta 1 cucciolo su 5 (che sceglierà per primo) 2 cuccioli su 7 (farà la prima e la quarta scelta), mentre nel caso dovessero nascere più di 7 cuccioli gli spetteranno 3 cuccioli (farà la prima, la quarta e la settima scelta). Chiarite anche il prezzo dei cuccioli, solitamente ognuno decide per i propri cuccioli, ma generalmente lo si decide insieme per non avere poi imparità troppo elevate sul prezzo dei cuccioli.

Tequila e Yuri

Per i proprietari della femmina inizierà a questo punto il lavoro più arduo; la cagnina dovrà essere seguita durante la gravidanza dal veterinario, perchè potrebbe andare incontro a molteplici problemi (infezioni, aborti, potrebbe essere indispensabile il parto cesareo, ecc).
A parto avvenuto bisognerà seguire tutto ciò che riguarda la nascita dei cuccioli, ad esempio l'alimentazione della madre e lo svezzamento dei piccoli, le sverminazioni, le vaccinazioni, l'iscrizione all'ENCI  e all'anagrafe canina (con l'inserimento del microchip). 

Alla luce di quanto detto, è evidente che bisogna riflettere molto bene prima di intraprendere questa avventura. Purtroppo troppe persone prendono la cosa con leggerezza e si ritrovano poi con cuccioli che nessuno vuole, e sono magari costretti a svenderli, rimettendoci soldi e rischiando inoltre che questi finiscano in canile o nei negozi di animali, altre persone potrebbero inoltre non mantenere la prenotazione e decidere di rifiutare all'ultimo il cucciolo.


La selezione dei futuri acquirenti dei nostri cuccioli sarà inoltre fondamentale: troppe persone comprano un cane ritenendolo una specie di peluche, un giochino per i propri figli, salvo poi considerarlo una scocciatura e abbandonarlo alle prime vacanze estive, costringendolo poi ad una vita in canile, oppure segregandolo in un terrazzino perchè abbaia e sporca. Molti potrebbero non interessarsi minimamente alla loro socializzazione e alla loro educazione, lamentando poi un cane mordace e con altri problemi comportamentali. 
La scelta di mettere al mondo dei cuccioli deve essere una fatta con il cuore ma usando anche la testa!

Erica

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giovedì 21 gennaio 2016

Jack Russell Terrier

Standard FCI (ita)


Associazione specializzatasocietà italiana terriers

 JWW15 SECRET DESIRE JACKERSON'S


Altezza: varia dai 25 ai 30 cm
Peso: Lo standard inglese indica 1 kg per ogni 5 cm di altezza.

Per chi è adatto: è adatto a persone attive e che amano la natura. E' un cane da caccia in tana, quindi con una grande energia, e l'ideale sarebbe proprio potergli garantire uno sfogo adatto alle sue attitudini di razza. In alternativa, le attività da fare assieme sono comunque molteplici, l'importante è non chiedergli di restarsene fermo su un divano troppo a lungo. 

Cure e mantello: il mantello può essere liscio, spezzato (broken) o ruvido. La cura del primo e dell'ultimo sono limitate, ma va sottolineato che il liscio perde molto pelo mentre il broken ne perde pochissino. Il pelo ruvido necessita invece di particolare tipo di toelettatura chiamata stripping che deve essere eseguita con una certa frequenza, almeno ogni due o tre mesi.

Salute: Come molti altri cani di taglia piccola e medio piccola, abbiamo la lussazione della rotula; sempre a livello di patologie ortopediche si può presentare la necrosi asettica della testa del femore.
Abbiamo poi le patologie oculari.

Carattere: è un cane attivo, vivace e sveglio, di grande personalità. Lo standard recita anche "audace e senza paura".. un vero piccolo grande terrier!

Attitudini: venne selezionato nell'800 dal reverendo anglosassone John (Jack) Russel, da cui la razza prende il nome, con lo scopo di cacciare e scovare il selvatico in tana. Quindi non vi lamentate se dopo averne acquistato uno, il vostro meraviglioso e ben curato giardino si riempirà di crateri!



N.B. in questa pagina si è cercato di scrivere per quanto possibile le caratteristiche della razza; va' però ricordato che ogni soggetto è a sé e che può presentare delle differenze con le caratteristiche descritte nella scheda.

venerdì 4 dicembre 2015

La scelta dell'allevamento e del cucciolo

In questo piccolo articolo non voglio farvi la solita ramanzina sulla scelta della razza più adatta a noi.
Ipotizziamo di averla già correttamente scelta, in base al nostro carattere e al nostro stile di vita.
Dando quasi per scontate tutta una serie di attenzioni che bisogna avere nella scelta dell'allevamento e del cucciolo, vorrei in questo articolo specificare quali sono i miei indicatori "personali".

- Innanzitutto, mi farei mostrare dove e come vivono i cani.

- Proverei ad interagire con loro (tenendo sempre conto delle differenze di razza).

- Interagirei con la madre, in un luogo lontano dalla cucciolata, mentre per quanto riguarda il padre non è obbligatorio che sia in allevamento (ma se è presente, interagirei ovviamente anche con lui).

- Mi aspetterei un sacco di domande da parte dell'allevatore e un sacco di spiegazioni anche non richieste. Questo perchè un allevatore amante dei propri cani, vorrà conoscere bene i futuri proprietari, e avrà certamente tutta una serie di "paranoie" da genitore umano che io reputo normalissime e più che motivate.

- Gli chiederei quale piano di socializzazione (anche ambientale) ha seguito con i cuccioli. Riguardo a questo devo sottolineare che ci sono razze che quando non vengono ben stimolate nei cosiddetti "periodi sensibili" possono risentirne parecchio, altre che invece potrebbero dimostrarlo molto meno.
E' chiaro che la genetica in questo senso gioca un ruolo molto importante, ma un bravo allevatore sa comunque che i primi mesi del cucciolo sono fondamentali.

- Non avrei fretta nell'acquisto del cucciolo, ma aspetterei la cucciolata che più mi interessa (magari perchè ho apprezzato particolarmente il carattere di uno o di entrambi i genitori); cercherei inoltre di mettermi in contatto con altri proprietari che abbiano acquistato il cucciolo in quell'allevamento, per potermi confrontare con loro.

Camilla

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lunedì 2 novembre 2015

Quanto costa avere un cane?

Mi sono informata un po' in giro per capire quali sono i costi medi per il mantenimento di un cane.
Troppo spesso le persone decidono di prendere un cane senza tenere in considerazione questa voce e poi inevitabilmente si ritrovano a fare i conti con:

-costo d'acquisto : questo varia molto a seconda della razza scelta; un meticcio sarà gratis, per un cane di razza la cifra sale. Dobbiamo tener conto di spendere sopra gli 800 €, se vogliamo un soggetto particolarmente ricercato la cifra sale sopra i 1.500€.


-Alimentazione: anche questa voce è molto variabile dalla dimensione del cane, dell'attività fisica a cui lo sottoponiamo e dal tipo di alimentazione scelto.
Ho fatto una stima media per un cane di media taglia e con cibo di discreta qualità ci aggiriamo intorno ai 50€ al mese; io che ho una cagnetta molto piccola spendo circa 15€. Tenete in considerazione che sotto i 4\5€ al kg la qualità delle crocchette è molto bassa. Se scegliamo un alimentazione a base di cibo umido la cifra sale parecchio, mentre per una alimentazione naturale (che sia casalinga, BARF, o via dicendo..) siamo intorno ai 40-50 euro per un cane di 20kg che fa un'attività fisica normale (se siete bravi a trovare ottime offerte al supermercato o se avete un amico macellaio).

-Spese veterinarie:  (le spese sono indicative e variabili in base alla dimensione del cane, al veterinario e alla zona in cui viviamo)

  • 30€ per la polivalente all'anno (per il cucciolo la cifra sale un po' -perché ci sono 2\3 richiami, più la sverminazione ed esame feci, quindi in tutto dovremmo essere intorno ai 120€ salvo altri problemi)
  • vaccinazione antirabbica (obbligatoria se andiamo all'estero) 35€
  • prevenzione filaria: si può scegliere l'iniezione da 30€ oppure le pastiglie per 9 mesi e siamo sempre sui 50€ 
  • ad anni alterni c'è l'esame del sangue per la filaria e per la leismaniosi 90€
  • antiparassitari siamo sui 150€ usandoli tutto l'anno
  • costo per eventuale sterilizzazione 300\400 € più 50€ per gli esami preoperatori
  • ovviamente se il cane si ammala o ha altri problemi i costi cominciano a lievitare.

- Ferie con il cane:ovviamente sia che decidiamo di portare il cane con noi o di lasciarlo in una pensione o a un dog sitter dovremmo sostenere un costo.
  • Se andiamo all'estero con il nostro cane dovremmo sicuramente fargli il passaporto 15€ circa, e in questo caso dovremmo fare l'antirabbica.
  • Anche in albergo o in campeggio ci chiederanno una percentuale per il cane mediamente sui 5-10€ al giorno. 
  • Le pensioni per cani meno costose, ossia quelle dove i cani vengono tenuti in box e li restano fino al nostro ritorno, si aggirano intorno ai 10 euro al giorno. 

-spese toelettatura: 
  • se decideremo di portarlo in toelettatura, per un lavaggio di un cane a pelo lungo di taglia media siamo sui 30 € al mese; aggiungete anche il costo di taglio unghie e un eventuale tosatura, strippatura, ecc..
  • se laviamo il cane in casa siamo sui 20€ l'anno per lo shampoo, il balsamo 10€ l'anno, più eventuali olii o spray.
  •  il costo di salviettine igieniche 5 € al mese, prodotti pulizia orecchie 10€ l'anno, prodotti pulizia denti 15€ l'anno più una tantum spazzole, pettini, tagliaunghie pinzette ecc


-Accessori:
  •  ciotole, alzaciotole, cucce (i cuscini da mettere in cuccia o nella cesta possiamo farli usando vecchi indumenti nostri e coperte),giochi, collare, medaglietta con incisione, guinzaglio,pettorina, cintura di sicurezza per auto, kennel, eventuali cappottini\impermeabili ecc raggiungiamo e superiamo facilmente i 400€

-Assicurazione : alcune assicurazioni per la casa comprendono i danni che possono fare  nostri animali a terzi, inoltre esistono delle polizze assicurative che coprono alcune spese mediche impreviste

-Addestramento \ sport : siamo sui 600 € annui poi dipende da che corsi scegliamo ...

Tutto questo per dirvi che un cane ha un costo abbastanza impegnativo e che non tutti possono permetterselo... mediamente più il cane è grande più la spesa è alta.

Sicuramente ci saranno delle voci che ho dimenticato di inserire, eventualmente fatemelo pure notare!


Erica

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