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domenica 11 febbraio 2018

Recensione ciotola "ciottoli" Imac

Come qualcuno di voi già saprà, la mia Greta ha da sempre problemi ai denti e ha dovuto subire anche degli interventi ed è seguita da un veterinario specializzato. Se vi sembra che il vostro cane abbia tartaro o dolori nella masticazione, rivolgetevi al più presto ad un veterinario specializzato in questo tipo di problematiche in quanto non sono situazioni che vanno sottovalutate e possono portare a conseguenze molto serie.
Ho dovuto cambiarle alimentazione e darle delle pappe morbide, talvolta semiliquide. Questo però le ha reso difficile mangiare da una ciotola "normale" in quanto ora lecca molto la ciotola e questa tende a spostarsi. Ho così cercato varie soluzioni alternative tra cui le ciotole anti-ribaltamento in acciaio con la guarnizione in gomma,
Ciotola anti-ribaltamento, immagine presa dal web.
purtroppo però non hanno funzionato, la situazione è un pò migliorata, ma dopo un periodo di utilizzo la guarnizione in gomma tende ad indurirsi e diventare inutile, inoltre durante i lavaggi va tolta per evitare che ristagni acqua e non è semplicissima da rimontare poi. Così mi sono ritrovata a dover tenere la ciotola ferma con una mano mentre mangiava e, come potete intuire, non era una soluzione ottimale sia per Greta che tendeva a mangiare più in fretta sia per me.  
Ho cominciato a girare per negozi alla ricerca di una ciotola adatta alla nostra situazione e alla fine mi hanno proposto la "Ciottoli" della Imac.
Ciotola "Ciottoli" della Imac, immagine presa dal Web


Questa ciotola presenta una cavità al cui interno può essere inserito del materiale "pesante" come sabbia o sassi. E' disponibile in vari colori e misure.

Come appesantirla
Per poterla aprire bisogna togliere i gommini presenti sul fondo che garantiscono un ulteriore presa al pavimento. Per farlo munitevi di un robusto cacciavite "a taglio", successivamente dovrete togliere le tre viti con un cacciavite "a croce". Inserite il materiale prescelto nella metà inferiore (io ho utilizzato dei sassi di piccole dimensioni che avevo precedentemente lavato e fatto asciugare) e fate attenzione che questi non vadano ad interferire con le guide dove poi verranno reinserite le viti. Richiudete la metà inferiore, riavvitate le tre viti e rimontate i gommini premendoli con le dita. 

Recensione
Avrei preferito la ciotola fosse già pesante perché, nonostante io sia abbastanza pratica di bricolage, non è stato semplicissimo richiuderla in quanto i perni e i bordi della ciotola faticavano a chiudersi e combaciare a causa dei sassolini, inoltre in questo modo non ha una chiusura "stagna" e lavandola si rischia entri dell'acqua o del detersivo, per cui non si può mettere in ammollo per pulire eventuali incrostazioni o in lavastoviglie (cosa che invece faccio regolarmente con le ciotole in acciaio). Le viti purtroppo si sono ossidate per cui non ho più provato a toglierle per pulire bene la ciotola anche al suo interno.
Il prezzo varia da negozio a negozio ma comunque non è mai esagerato e costa meno delle ciotole in acciaio di buona qualità.
Io la sto usando da diversi mesi, i gommini sul fondo sono rimasti belli morbidi, la plastica non si è ne scalfita ne rovinata (il mio cane però non la rosicchia ne gratta con le zampe) e anche il colore non mi sembra sbiadito.

Io mi sono trovata molto bene e Greta, che è di taglia piccola, non riesce a spostarla riuscendo a mangiare tranquillamente nella sua "zona pappa". 

L'avete provata anche voi? Come vi siete trovati con questa ciotola?

Erica

E' vietata la riproduzione del testo, o parti di esso,  senza riportarne la fonte o chiederne il consenso. Le immagini presenti in questo articolo sono prese dal web.

lunedì 13 novembre 2017

LA COCORITA

 Nome scientifico: Melopsittacus undulatus 

 Altri nomi: pappagalli ondulato, cocorita 




  Descrizione: la cocorita è un piccolo pappagallo originario dell’Australia, che fu importato in Europa a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Questi psittacidi di carattere molto curioso, sono fatti per vivere in compagnia di propri simili. In natura vivono infatti in dormi numerosi che comprendono diverse migliaia di esemplari.


 Convivenza: Nelle nostre case convivono pacificamente sia coppie di sesso diverso sia coppie dello stesso sesso, prendendo pero più precauzioni con due femmine dato che sono tendenzialmente più territoriali per cui hanno bisogno di più spazio e qualche accortezza in più come posatoi (possibilmente in legno, ovviamente non tossico) alla stessa altezza cosi come per giochi e accessori (atossici e in materiale naturale), mentre mangiatoie e beverini meglio se sono presenti in numero doppio rispetto al numero di esemplari e alla stessa altezza. Sono animali molto socievoli che apprezzano la compagnia umana, ma sono anche molto canterini (sono in grado di sovrastare il suono della tv!). Cantano sia i maschi che le femmine più o meno nella stessa misura e allo stesso modo. 


Le cocorite amano razzolare sul fondo della gabbia

Alloggio: ogni coppia di cocorita ha bisogno di una gabbia lunga MINIMO 60cm (meglio se lunga sugli 80 cm se si hanno due femmine) e alta e larga almeno 45-50cm. se si vogliono aggiungere degli esemplari è opportuno fare la quarantena (40 giorni in cui i nuovi arrivati stanno in gabbia e stanza separate rispetto alle cocorite che già abbiano onde evitare contagi di eventuali malattie di cui potrebbero essere portatori o che potrebbero avere i nuovi arrivati) e l’affiancamento (periodo di almeno 15 giorni in cui le gabbie sono affiancate l’una all’altra per permettere agli ondulati di conoscersi in totale sicurezza). Se si vogliono tenere più esemplari insieme bisogna ricordare che per due cocorite sono necessarie gabbia lunghe almeno 60 cm e per ogni nuovo esemplare sono necessari almeno altri 10-15cm in lunghezza. 

Mangiatoia adatta alla voliera


Caratteristiche: il pappagallo ondulato attrae spesso per il suo basso costo sul mercato, ma anche per i suoi colori variegati (ne esistono quasi di tutti i colori!), per la sua simpatia e le sue piccole dimensioni essendo lungo circa 18-20cm. In natura sono presenti i cosiddetti “ancestrali” che sono di colore verde con testa gialle e ondulate nere dalla nuca sulla schiena e sulle ali. In cattività poi troviamo pezzati (gialli e verdi o gialli e blu o bianchi e blu), blu, gialli, verdi, cobalto-viola, bianchi con varianti non solo sul colore di base ma anche sulle ondulate passando dall’ala perlata, all’ala grigia, cannella ecc. sono animali che amano razzola sul fondo di gabbie e voliere dove buttano i semi e altro per poi andarli a mangiare sul fondo per cui è meglio evitare di mettere le griglie sul fondo delle gabbie ma è consigliato mettere tutulo di mais, sabbietta igienica (apposita per pappagalli, quelle per gatti non vanno bene). Sono animali che devono vivere in un ambiente tranquillo ed è bene non spostare la gabbia poiché si disorienterebbero. Le correnti d’aria e gli sbalzi di temperatura potrebbero farli ammalare per questo non bisogna mai fare avanti-indietro tra interno ed esterno. Mai tenerli in cucina poiché alcuni fumi e il teflon sono tossici e morirebbero per asfissia o intossicazione. Malgrado tutto sono animali resistenti, il freddo non gli fa paura se sono ben riparate dalle correnti d’aria, per cui è opportuno proteggere su tre lati la gabbia (più il tetto) con del plexiglas per garantirgli luce ma allo stesso tempo protezione dagli agenti atmosferici. Sono animali che vivono i media 6-8 anni ma ci sono casi in cui sono riusciti a vivere più a lungo.


Vita in voliera.


Alimentazione: Il cibo principale è il misto semi che non deve contenere pezzi colorati ma solo semi di vario tipo. Non possono mancare frutta e verdura (prestare attenzione a quali sono quelli tossici e quali adatti!) di cui i più apprezzati solitamente sono sedano, finocchio, carote, insalata (da dare massimo una volta a settimana perché lassativa), mela (vale lo stesso che per l’insalata e senza semi), uva senza semi, albicocca -senza nocciolo- ecc. una volta o due la settimana si posso dare le spighe di panico che sono naturali ma caloriche. in gabbia non devono mai mancare osso di seppia e blocco di sali minerali. 
Misto semi adatto alle cocorite.

Mix di frutta e verdura



 Addomesticamento: come detto sono animali molto socievoli e amano la compagnia dell’uomo, sono curiosi ma allo stesso tempo timidi e diffidenti. Malgrado ciò con pazienza, amore, costanza e senza insistere è possibile addomesticarli fino a farli anche uscire dalla gabbia. 



Sesso delle cocorite: In questi pappagalli è presente dimorfismo sessuale per cui è possibile identificarne il sesso attraverso il colore della cera (parte colorata sopra al becco) a partire dai primissimi mesi di vita. La cera si presenta rosa compatto/fucsia nei maschi giovani o di particolari mutazioni come pezzati recessivi o no (lutini e albini), negli altri casi con l'aumentare dei mesi la cera si scurisce progressivamente passando prima a un violetto e poi a un blu compatto. I maschi raggiungono la maturità sessuale, in media, dagli 8-10 mesi, con eccezioni in cui sono diventati genitori anche prima ma la sicurezza della loro fertilità si ha dagli 8 mesi in su. Per quanto riguarda le femmine la cera può presentarsi in diverso modo in base al periodo di picco ormonale (estro) o meno. Nelle femmine la cera può quindi presentarsi beige, bianca-beige, celeste con aloni bianchi intorno alle narici, marrone in picco ormonale. ATTENZIONE: picco ormonale NON SIGNIFICA maturità sessuale. Le femmine possono infatti riprodursi solo e solamente quando hanno ALMENO un anno di età. Prima non devono mai essere messi nidi per alcun motivo, altrimenti la femmina e i piccoli rischiano la vita per una cova prematura. 




Riproduzione: i pappagalli ondulati possono riprodursi se la femmina ha almeno un anno di età e il maschio almeno 8 mesi, ma meglio aspettare l'anno di età anche per lui onde evitare una stressante cova a vuoto per la femmina. Le cocorite non allestiscono il nido, ma bisogna mettere loro a disposizione una casetta in legno, meglio se sviluppata in orizzontale, come quello da inseparabili con conca e tutulo di mais per circa 1cm di altezza; questo per far stare le uova ferme e per assorbire le feci dei piccoli. Se la femmina buttasse fuori  tutto dal nido o parte del tutulo lasciatela in pace e non toccate il nido, fa da se e ci pensa lei. La femmina depone in media 4-5 uova che verranno deposte a giorni alterni, ma può arrivare anche a 11, per cui prima di farle riprodurre pensate bene allo spazio che avete a disposizione! Se le uova sono feconde si schiudono tra i 18 e i 23 giorni dalla deposizione di ciascuna. ogni pullo impiegherà circa 30-35 giorni prima di uscire dal nido (è altamente consigliato rimuovere il nido appena tutti i pulli ne saranno usciti onde evitare una seconda cova che per le femmine è pericolosamente stressante). I piccoli risultano autonomi normalmente entro i 50 giorni ma è bene accertarsi che volino, si sappiano lavare e che mangino e bevano in modo autonomo prima di spararli dai genitori. Le cocorite possono riprodursi tutto l' anno, esclusi i mesi estivi se sono in casa, da marzo a maggio e da settembre a ottobre se sono fuori. 

Coccole


 Avvertenze: la cocorita è adatta anche ai bambini solo se sorvegliati dai genitori. Quando è fuori dalla gabbia può essere attaccata da altri animali domestici come cani e gatti, quindi va sempre sorvegliata. Soprattutto durante il periodo di muta perdono molte piume; inoltre il suo canto potrebbe infastidire gli amanti del silenzio e i vicini. Intorno alla gabbia è normale che ci siano semi e piume, per evitare ciò è necessario pulire frequentemente.

Ulteriori informazioni: le trovate nel gruppo facebook il meraviglioso mondo delle cocorite 

Sara



Ringraziamo Sara che ha creato questo articolo, ricordiamo che le immagini restano di sua proprietà .

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lunedì 2 novembre 2015

Quanto costa avere un cane?

Mi sono informata un po' in giro per capire quali sono i costi medi per il mantenimento di un cane.
Troppo spesso le persone decidono di prendere un cane senza tenere in considerazione questa voce e poi inevitabilmente si ritrovano a fare i conti con:

-costo d'acquisto : questo varia molto a seconda della razza scelta; un meticcio sarà gratis, per un cane di razza la cifra sale. Dobbiamo tener conto di spendere sopra gli 800 €, se vogliamo un soggetto particolarmente ricercato la cifra sale sopra i 1.500€.


-Alimentazione: anche questa voce è molto variabile dalla dimensione del cane, dell'attività fisica a cui lo sottoponiamo e dal tipo di alimentazione scelto.
Ho fatto una stima media per un cane di media taglia e con cibo di discreta qualità ci aggiriamo intorno ai 50€ al mese; io che ho una cagnetta molto piccola spendo circa 15€. Tenete in considerazione che sotto i 4\5€ al kg la qualità delle crocchette è molto bassa. Se scegliamo un alimentazione a base di cibo umido la cifra sale parecchio, mentre per una alimentazione naturale (che sia casalinga, BARF, o via dicendo..) siamo intorno ai 40-50 euro per un cane di 20kg che fa un'attività fisica normale (se siete bravi a trovare ottime offerte al supermercato o se avete un amico macellaio).

-Spese veterinarie:  (le spese sono indicative e variabili in base alla dimensione del cane, al veterinario e alla zona in cui viviamo)

  • 30€ per la polivalente all'anno (per il cucciolo la cifra sale un po' -perché ci sono 2\3 richiami, più la sverminazione ed esame feci, quindi in tutto dovremmo essere intorno ai 120€ salvo altri problemi)
  • vaccinazione antirabbica (obbligatoria se andiamo all'estero) 35€
  • prevenzione filaria: si può scegliere l'iniezione da 30€ oppure le pastiglie per 9 mesi e siamo sempre sui 50€ 
  • ad anni alterni c'è l'esame del sangue per la filaria e per la leismaniosi 90€
  • antiparassitari siamo sui 150€ usandoli tutto l'anno
  • costo per eventuale sterilizzazione 300\400 € più 50€ per gli esami preoperatori
  • ovviamente se il cane si ammala o ha altri problemi i costi cominciano a lievitare.

- Ferie con il cane:ovviamente sia che decidiamo di portare il cane con noi o di lasciarlo in una pensione o a un dog sitter dovremmo sostenere un costo.
  • Se andiamo all'estero con il nostro cane dovremmo sicuramente fargli il passaporto 15€ circa, e in questo caso dovremmo fare l'antirabbica.
  • Anche in albergo o in campeggio ci chiederanno una percentuale per il cane mediamente sui 5-10€ al giorno. 
  • Le pensioni per cani meno costose, ossia quelle dove i cani vengono tenuti in box e li restano fino al nostro ritorno, si aggirano intorno ai 10 euro al giorno. 

-spese toelettatura: 
  • se decideremo di portarlo in toelettatura, per un lavaggio di un cane a pelo lungo di taglia media siamo sui 30 € al mese; aggiungete anche il costo di taglio unghie e un eventuale tosatura, strippatura, ecc..
  • se laviamo il cane in casa siamo sui 20€ l'anno per lo shampoo, il balsamo 10€ l'anno, più eventuali olii o spray.
  •  il costo di salviettine igieniche 5 € al mese, prodotti pulizia orecchie 10€ l'anno, prodotti pulizia denti 15€ l'anno più una tantum spazzole, pettini, tagliaunghie pinzette ecc


-Accessori:
  •  ciotole, alzaciotole, cucce (i cuscini da mettere in cuccia o nella cesta possiamo farli usando vecchi indumenti nostri e coperte),giochi, collare, medaglietta con incisione, guinzaglio,pettorina, cintura di sicurezza per auto, kennel, eventuali cappottini\impermeabili ecc raggiungiamo e superiamo facilmente i 400€

-Assicurazione : alcune assicurazioni per la casa comprendono i danni che possono fare  nostri animali a terzi, inoltre esistono delle polizze assicurative che coprono alcune spese mediche impreviste

-Addestramento \ sport : siamo sui 600 € annui poi dipende da che corsi scegliamo ...

Tutto questo per dirvi che un cane ha un costo abbastanza impegnativo e che non tutti possono permetterselo... mediamente più il cane è grande più la spesa è alta.

Sicuramente ci saranno delle voci che ho dimenticato di inserire, eventualmente fatemelo pure notare!


Erica

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martedì 3 febbraio 2015

Dieta vegana per cani e gatti: l'ANMVI si pronuncia

Ci tenevo a condividere con voi un articolo pubblicato su ANMVI Oggi ormai più di un anno fa. 
E' un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e per il quale ho già discusso parecchio con proprietari che somministrano ai loro cani e ai loro gatti una dieta totalmente priva di proteine animali.

Camilla

giovedì 2 gennaio 2014

Ma che cos'è questa BARF?

La dieta BARF (letteralmente "Bones and Raw Food" oppure "Biologically Appropriate Real Food") consiste nell'alimentare il cane con cibi crudi: cane (compreso pesce) divisa in ossa polpose e carne senz'osso, organi (tra i quali troviamo la fondamentale trippa verde), e verdura. Alcuni aggiungono anche latticini, frutta, integratori alimentari o erbe di vario tipo, a seconda delle esigenze, e talvolta anche alcuni tipi di cereali. Molti seguono anche un giorno di digiuno a settimana, altri invece lo scandiscono diversamente.

Questa dieta si basa sul presupposto che il cane, pur evolvendosi con l'uomo, abbia mantenuto le caratteristiche del lupo per quanto riguarda l'apparato digerente; l'alimentazione più appropriata per il cane sarebbe dunque, secondo questa filosofia, quella che si avvicina il più possibile a quella del suo antenato.

Inizialmente si comincia dividendo tutto in percentuali fisse, che poi man mano potremmo modificare basandoci sul nostro cane. Non me la sento di darvi le percentuali in questa sede, in quando ci sono parari discordanti. Vi rimando quindi ad un paio di siti e gruppi BARF, in cui potrete trovare tutte le informazioni e le precisazioni che vi servono prima di iniziare. Quella che faccio vuole essere solo un'introduzione; la raccomandazione che voglio darvi è quella di studiare bene questa dieta prima di iniziare, e di non basarvi esclusivamente su quello che trovate in un unico sito, su quello che può avervi detto un amico o quello che avete letto in un singolo libro: variate i vostri studi, in modo da avere una visione più completa possibile.
I siti che vi consiglio sono:
http://www.barf.it/
http://barfworld.com/
Forum italiano:
http://barf.forumup.it/index.php?mforum=barf&sid=68c113220c3dfa7255f511333f06d3ba
Gruppi facebook:
- Barf & Co.  https://www.facebook.com/groups/218380168282030/
- Barf.it https://www.facebook.com/groups/barf.it/
- info utili dieta barf https://www.facebook.com/groups/177398589114460/?fref=ts
Che cosa intendiamo per ossa polpose? sono ossa ricoperte di carne (importantissimo: mai dare ossa senza carne! neppure se crude). Qualche esempio: pipistrelli di pollo (così chiamate le ali attaccate alla schiena), colli di pollo o tacchino, cosce di piccoli volatili.
La carne senz'osso, lo dice la parola stessa, è la carne priva di ossa, e potrebbe essere ad esempio quella del petto.
Se noi andiamo a dare un pollo intero, o una quaglia intera, stiamo dando ossa polpose più carne senz'osso.
Quelle che non si possono dare sono le ossa di animali grandi, soprattutto le ossa portanti (esempio: è da evitare il ginocchio). Inoltre, non tutte le ossa "buone" possono essere date subito, ma alcune sono adatte solamente a cani barfisti esperti (colli di tacchino e teste di agnello, per fare qualche esempio).
Altro alimento fondamentale quando si parla di dieta BARF è la trippa verde, che consiste in trippa non lavata, ed è un importantissimo prebiotico naturale per i nostri cani.
Per quanto riguarda gli organi, fondamentali e insostituibili sono il fegato e il cuore. Vi è poi il rene che può essere occasionalmente sostituito da altri organi (durelli, polmoni, milza, ecc).
Dobbiamo ora aprire una piccola parentesi per quanto riguarda la carne di maiale: se data cruda (ed è il caso della barf) può trasmettere la cosiddetta "rabbia suina" o virus d'Aujezky, mortale per cani e gatti, e per la quale non è stata trovata ancora una cura. C'è da dire che molti la usano tranquillamente questa carne, forte dei controlli alimentari che vengono fatti in Italia; personalmente io ho deciso di tagliare la testa al toro, come si suol dire, e di non somministrarla. L'ho fatto un paio di volte, ma solo dopo averla cucinata per 30 minuti.
Altro alimento a cui bisogna prestare particolare attenzione è il pesce: è bene congelarlo per almeno 10 giorni.
Come ho già scritto, questo articolo vuole essere solamente un'introduzione a questo tipo di alimentazione naturale; per saperne di più vi consiglio di visitare i siti e i gruppi di cui sopra.

Camilla

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