martedì 17 febbraio 2015

Festa del gatto!



Triky (mix certosino) 16 anni


In Italia è festeggiata dal 1990 il 17 febbraio. 
In molte città italiane vengono organizzate feste ed eventi in favore di questi felini.

Maia

Anche le sguinzagliate amano i gatti...

Ulcera, Sheena, Naily

Greta :"Ehi Triky, quello è il mio lettino!!"

lunedì 16 febbraio 2015

trasportini, kennel, passeggini, borse, zaini: tanti modi per trasportare i nostri cani

Cerchiamo di capire quali sono i più adatti alle nostre esigenze:

Misure:
L'animale deve avere la possibilità di stare in piedi senza toccare con la testa il soffitto del trasportino, in oltre deve avere la possibilità di girarsi comodamente e stendersi

Precauzioni:
Il cane va abituato per gradi all'utilizzo del trasportino, non deve mai essere forzato ma invogliato ad utilizzarlo con il rinforzo positivo, deve diventare un rifugio, un posto sicuro per l'animale.
Consiglio di metterci all'interno un cuscino o una coperta, meglio se il cane la conosce già.


-Trasportino in plastica:


Sono facili da pulire, resistenti;
Questo tipo di trasportino protegge il cane dagli urti accidentali.

*sono adatti :
-all'auto (ma vanno agganciati in modo che non si muova)
-in treno
-in aereo
-in casa (da utilizzare come cuccia\rifugio)

*contro:
- sebbene alcuni modelli abbiano le ruote, e i modelli più piccoli siano muniti di cintura per poterli portare a tracolla, spesso diventano scomodi da trasportare
-  quando non vengono utilizzati possono essere smontati ma restano comunque ingombranti.


-Trasportino da auto:

Sono facili da pulire e resistenti.
Questo tipo di trasportino protegge il cane dagli urti accidentali; la forma li rende adatti ad essere utilizzati nel portabagagli dell'auto senza il rischio che si muovano.
Esistono in vari materiali, come alluminio e legno.

*sono adatti :
-all'auto (ma non sono compatibili con tutti i modelli, quindi consiglio di informarvi prima)
-in casa (da utilizzare come cuccia\rifugio)
-alcuni modelli hanno una rete divisoria e possono trasportare più cani contemporaneamente

*contro:
- sono scomodi da trasportare
-  quando non vengono utilizzati possono essere smontati ma restano comunque ingombranti.

-Gabbie in metallo:

Sono facili da pulire e resistenti.
Questo tipo di trasportino protegge il cane dagli urti accidentali,
una volta smontati occupano poco spazio.

*sono adatti :
-all'auto (ma vanno agganciati in modo che non si muova)
-durante le expo

*contro:
- sebbene alcuni modelli abbiano le ruote, ed esistano dei carrellini su cui posizionare la gabbia, possono risultare scomodi da trasportare




-Trasportino in tessuto:
Sono molto leggeri e comodi da trasportare
sono facilmente smontabili e diventano poco ingombranti

*sono adatti :
-all'auto (ma vanno agganciati in modo che non si muova)
-in casa (da utilizzare come cuccia\rifugio)
- esposizioni di bellezza e gare sportive

*contro:
-Non sono facili da pulire
- i cani più vivaci e attivi, potrebbero danneggiarli e romperli
-Non possono essere spostati con l'animale all'interno


-Borsa trasportino in tessuto:
Sono molto leggeri e comodi da trasportare

*sono adatti :
-all'auto (ma vanno agganciati in modo che non si muova)
-in casa (da utilizzare come cuccia\rifugio)
- sui mezzi pubblici (tram, treni, bus)
- durante le gite (occupano comunque un certo spazio)

*contro:
-Non sono facili da pulire
- i cani più vivaci e attivi, potrebbero danneggiarli e romperli
-sono adatti solo per cani di piccola taglia


-Borsa trasportino morbida:
Sono molto leggeri e comodi da trasportare,
hanno dei ganci interni per evitare che il cane possa saltare giù,
esistono con molte forme e fantasie, alcuni modelli hanno delle pratiche tasche portaoggetti

*sono adatti :
-in casa (da utilizzare come cuccia\rifugio)
- durante le gite (occupano pochissimo spazio)

*contro:
-Non sono facili da pulire
- La testa del cane è esterna alla borsa per cui sui mezzi pubblici potrebbero non accettarlo senza l'uso della museruola
-Sono adatti solo ai cani di piccola taglia

-Zaini e marsupi:
Sono molto leggeri e comodi da trasportare,
si possono aprire e lasciar uscire la testa,hanno dei ganci interni per evitare che il cane possa saltare giù
alcuni modelli hanno delle pratiche tasche portaoggetti
sono ottimi per cani anziani o con problemi di salute che non possono camminare a lungo

*sono adatti :
-in auto
-sui mezzi pubblici (tram, treni, bus)
- durante le gite (occupano pochissimo spazio)

*contro:
-Non sono facili da pulire
-Sono adatti solo ai cani di piccola taglia

-Passeggini e trolley:
Non sono solo un vezzo, possono diventare indispensabili per cani anziani o disabili

*sono adatti :
- sui mezzi pubblici (tram, treni, bus)
- durante le gite (occupano comunque un certo spazio)
- durante le esposizioni di bellezza

*contro:
-non sono facili da pulire
- hanno un certo ingombro
-sono adatti solo per cani di piccola taglia

-Cestino bicicletta:


Adatti per portare il nostro amico a 4 zampe con noi in bici
ce ne sono di vari modelli

*contro:
-non sono facili da pulire
- hanno un certo ingombro
-sono adatti solo per cani di piccola taglia





Erica


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lunedì 9 febbraio 2015

La relazione

Tutti noi vorremmo un cane perfetto. Questa è la verità. Un cane equilibrato in ogni situazione, che non dia mai un problema, che ascolti ogni nostra parola con adorazione, che torni al richiamo, che interagisca con gli altri animali con educazione e con razionalità. Quando questo non succede, però, c’è una forte tendenza a dare la colpa al cane, a ritenerlo sbagliato e quasi mai si punta il dito contro noi stessi. Domande come “ Dove ho tappato?” “cosa posso fare per rimediare?” “ Sono stato superficiale in qualcosa?” difficilmente le sento. Anche perché c’è ancora la convinzione che basti una sberla e una sgridata per sistemare un comportamento sbagliato, che per ottenere rispetto dal nostro amico a 4 zampe basta imporsi con la forza, tanto è solo un cane e il cane DEVE obbedire, a priori, perché l’essere umano è superiore in fondo, per cui se questo non succede ad essere sbagliato è, appunto, il cane.
 Io la penso molto diversamente. Per il semplice fatto che quello che è, semplicemente, un cane è forse l’essere vivente che mi dà di più senza chiedere nulla in cambio, che è felice anche solo di starmi vicino, che sorride e scodinzola sempre, ogni volta che mi vede e questo elenco potrebbe essere davvero lungo. Io credo, come per tutte le cose in fondo, che se voglio ottenere un risultato, qualsiasi esso sia, devo impegnarmi, impegnarmi a fondo e applico lo stesso concetto nel mio rapporto coi miei cani. 
Se io dedico parte del mio tempo a soddisfare i loro bisogni e le loro necessità e se mi preoccupo per capire perché emettono determinati comportamenti che non mi piacciono e mi prodigo per aiutarli a superare il loro disagio, crescerà il rapporto tra me e loro. Entra in gioco, quindi, la RELAZIONE. Parola importantissima che racchiude al suo interno tutto ciò che di più importante esiste in un rapporto col proprio cane. Più forte sarà la relazione più intensi e emozionanti saranno i momenti insieme al mio amico a 4 zampe. 
Qual’è il primo fattore indispensabile per creare relazione? Semplicemente, il tempo. Anzi scusate: il Tempo. Non ci vuole molto a capirne il perché: se dedico al mio cane venti minuti della mia giornata sarà difficile creare qualcosa, costruire qualcosa. Se invece ci passo insieme delle ore, il discorso sarà ben diverso. Molte volte mi sento rispondere “ma io lavoro 10 ore al giorno”, “ho la palestra, gli amici, il corso di yoga” e nessuno mette in dubbio gli impegni di ognuno di noi, ci mancherebbe. Io ricordo solo che prendere un cane non ce l’ha consigliato il medico, è stata una nostra scelta e ora che l’abbiamo fatta nostra è la responsabilità della sua salute fisica, mentale e della sua felicità. Quando cominceremo a dedicare più tempo al nostro amico naturali sorgeranno le domande: “ma cosa faccio insieme a lui?”. Ed ecco che si apre un mondo…perché oltre al Tempo vi è anche, importantissima, la Qualità del tempo.
Come prima cosa avremo bisogno di capire il nostro cane, di comprendere perché, per esempio, quando siamo in passeggiata si comporta in certe maniere, quindi la Comunicazione. Senza quest’ultima, non potremmo vivere insieme a qualcuno e quando si è in grado di comunicare, di comprendere e farsi comprendere, ogni relazione diventa speciale. 
Poi sarà necessario e importante che il nostro cane ci ascolti, ci rispetti e ci veda come una guida da seguire. Questa è forse la parte più difficile, perché bisogna staccarsi dalla mentalità che il nostro peloso deve ascoltarci per forza, solo perché noi siamo umani. La Leadership o, se preferite, la figura di capobranco, va conquistata, giorno dopo giorno. Bisogna accreditarsi ai suoi occhi. Ci sono molti modi per farlo: soddisfare i suoi bisogni, mettere in mostra le nostre abilità, proteggere ed essere fonte di sicurezza, sapendo comunicare, rendendo interessanti le iniziative che gli proponiamo. Significa non usare mai la forza per imporci, gli animali sociali non seguono un leader punitivo, egoista e autoritario ma un individuo che dia sicurezza, attorno al quale sembra stia per accadere qualcosa di speciale…”La Leadership è la capacità di creare un mondo al quale il cane voglia appartenere.”



Essenziale è quindi il gioco, attraverso il quale possiamo insegnare qualsiasi cosa divertendo il nostro amico e divertendoci noi. Qualsiasi iniziativa che gli proponiamo, se associata al divertimento, sarà più interessante e entusiasmante. 
Se siamo costretti a casa, non possiamo uscire e di conseguenza neanche il nostro amico potrà divertirsi con le attività che fa di solito all’aperto, ricordiamoci di un’altra cosa importantissima e cioè che il nostro cane ha una testa e anche piuttosto intelligente e sempre nostra è la responsabilità della sua crescita mentale. Tener attiva la mente del nostro cane è un’attività essenziale, perché innanzitutto sarà più sana riducendo la possibilità che compaiano problemi comportamentali, senza contare che si stancherà moltissimo e sarà felice e appagato.
Come ultima cosa metto la Socializzazione, anche se dovrebbe stare all’inizio, per svariati motivi. Un cane che ha la possibilità di socializzare con cuccioli e adulti equilibrati sarà un cane che apprenderà i comportamenti corretti nelle varie occasioni e che quindi saprà rapportarsi con equilibrio. 
Tutto questo solo per dare qualche spunto e per far riflettere su quante sono le cose a cui si dovrebbe pensare per rendere felice il nostro amico a 4 zampe. Tutto questo solo per far capire che la maggior parte delle volte, se il nostro cane sarà perfetto o meno, dipende solo ed esclusivamente da noi, da quanto tempo e dedizione metteremo per farlo crescere in una certa maniera. Tutto questo sperando che qualcuno, leggendo, guardi il proprio cane negli occhi e gli prenda la voglia di andare a farsi una lunga passeggiata con lui, lo faccia giocare e ci si diverta insieme, vada a cercare in internet qualche attività divertente da fargli fare in casa, per tenergli allenata la mente.
Tutto questo per ricordare che in fondo, dentro di noi, tutti siamo potenzialmente dei fantastici proprietari e che con un po’ di impegno potremmo davvero creare un rapporto unico col nostro cane e di cui mai potremmo fare a meno. Tutto questo vuol dire Relazione che ha un unico sinonimo: Amore…



Gabriele

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martedì 3 febbraio 2015

Dieta vegana per cani e gatti: l'ANMVI si pronuncia

Ci tenevo a condividere con voi un articolo pubblicato su ANMVI Oggi ormai più di un anno fa. 
E' un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e per il quale ho già discusso parecchio con proprietari che somministrano ai loro cani e ai loro gatti una dieta totalmente priva di proteine animali.

Camilla

venerdì 30 gennaio 2015

Dog-trekking & canicross

Prima di iniziare vorrei però precisare che scrivo senza nessuna presunzione: non sono una musher (magari!), non mi definisco neanche una “sportiva”, pratico solo il dog-trekking e un po’ di canicross - per ora - e degli altri sport che citerò ho solo letto libri, visto video e ascoltato le esperienze di chi questi sport li pratica da anni e li ha ormai nel cuore.
Sono sport cinofili un po’ “esotici”, poco conosciuti - nel nostro Paese - e ancor meno praticati: si tratta delle discipline di traino, attività in cui il musher - a piedi, in bici, sugli sci o su slitta - conduce uno o più cani.




Il Dog-Trekking e il CaniCross nascono sia per mantenere in allenamento i cani da slitta in assenza di neve, sia per iniziare i nuovi cani, cuccioli o adulti, al traino. Questi sport si svolgono su sentieri montani a stretto contatto con la natura e sono adatti a tutti i cani in salute, anche se non appartengono alle razze “da traino”; se però il DT è un’attività più rilassante e di contemplazione della natura, il CC è un vero e proprio sport agonistico.
Sono attività alla portata di tutti ma da non improvvisare!

Attrezzatura

L’equipaggiamento utilizzato è lo stesso in entrambe le attività ed è composto da:

Cintura da DT: cintura indossata dal conduttore, realizzata in materiale sintetico e imbottita nella zona lombare in modo da attutire eventuali contraccolpi; può essere sostituita con un imbrago da roccia;




Imbrago da traino: imbrago appositamente studiato, da non confondere con le comuni pettorine. Pensato per distribuire al meglio la forza dell’animale senza provocare pericolosi attriti sulla pelle e senza ostacolare la respirazione e il movimento degli arti. Realizzato in materiale sintetico imbottito nella zone del collo e del torace, per garantire un confort ottimale durante il traino.


N.B: l’errore più comune per chi inizia a praticare questi sport è quello di portare il cane a correre col collare o con la normale pettorina in attesa di comperare l’attrezzatura adatta. Questo, oltre a essere sbagliato (il semplice jogging con il cane non è CC, così come il semplice trekking col cane non è DT), è anche pericoloso per la salute del nostro peloso; quindi, per fare le cose in sicurezza è bene non essere troppo smaniosi di iniziare prima di munirsi dell’attrezzatura adatta.

Becks

Linea ammortizzata: corda in materiale sintetico che collega, tramite moschettoni, la cintura all’imbrago. Ha la particolarità di avere una prima parte elastica (ammortizzatore) così da attutire eventuali strattoni. Nella versione con due attacchi è possibile collegarla a due imbraghi per allenare due cani contemporaneamente.





Booties: sono le “scarpette” per i cani; non sono obbligatorie (a meno che i cani non abbiano già piccole ferite alle zampe) ma sono utili nel caso di percorsi sterrati e per cani con polpastrelli delicati.

N.B: da trekker vi do un consiglio spassionato. Per praticare questi sport - o anche solo per fare un’escursione - due cose sono indispensabili:scarpe adatte e scorte d’acqua per voi e per il vostro cane.



Comandi

Essendo veri e propri sport e non semplici passeggiate/corse nella natura, il cane deve rispondere a ben precisi comandi - gli stessi utilizzati nello sleddog - che permettano al conduttore di guidarlo lungo il percorso scelto.
Generalmente, si utilizzano i comandi internazionali, anche se va benissimo anche il semplice “destra”, “sinistra”, ecc. Il vantaggio dei comandi internazionali è che, se il cane dovrà stare in team con altri cani abituati a quella tipologia di comando, non avrà difficoltà a capire l’ordine. Inoltre, il comando internazionale è verbalmente corto e incisivo, quindi di rapido apprendimento e difficilmente fraintendibile.
I comandi internazionali sono:

Stay: (pron. stèi) perché il cane stia fermo al suo posto, ad esempio, per imbragarlo;
Line: (pron. làin) stare in linea col muso rivolto in avanti, tenendo la linea ben tesa, sia in corsa che da fermo;
Hike/mush/go: (pron. hàik/màsh/go) via, partenza;
Ahead: (pron. ehèd) diritto, avanti (in caso di incroci o sorpassi);
Gee: (pron. gi) destra; - Come gee: (pron. cam gi) inversione a 180° a destra;
Haw: (pron. ha) sinistra; - Come haw: (pron. cam ha) inversione a 180° a sinistra;
Easy: (pron. ìsi, con la “s” di “rosa”) rallentare;
Whoa/Stop/Alt: (pron. uooò) fermo.

Addestramento

Prima di iniziare a spiegare questa fase vorrei fare una piccola considerazione personale.
E’ possibile iniziare ad approcciare i cani a questi sport anche da cuccioli; il mio consiglio però è aspettare. Dal momento che iniziamo questi sport per scopi puramente ludici, a mio parere ci sono altre attività da fare insieme per imparare a conoscersi e instaurare un giusto e solido rapporto; sarebbe quindi opportuno dedicarsi alle regole basilari, alla socializzazione del cucciolo, alla condotta al guinzaglio, all’ obbedienza di base, ecc. prima di iniziare a praticare un qualsiasi sport cinofilo.

Detto questo, vediamo come iniziare l’approccio a questi sport.

Il primo passo per iniziare questi sport è far familiarizzare il nostro cane con l’imbrago da traino: per infilare l’imbragatura al cane bisogna metterlo in piedi e tenerlo saldamente con le ginocchia all’altezza delle reni. Quindi, afferrata l’imbragatura con due mani, va infilata prima dalla testa e successivamente dalle zampe anteriori una per volta.
Se il cane si mostra spaventato dall’imbrago è importante non forzarlo ed aspettare che sia tranquillo, a costo di compiere l'azione in più fasi. Indossato l'imbrago premiare sempre il cane sia verbalmente che con tante coccole.
Il cane, soprattutto se adulto, potrebbe non trovarsi a suo agio con l’imbrago e potrebbe quindi tentare di sfilarselo o di morderlo. Questi comportamenti sono normali: il mio consiglio è di lasciarlo fare, di accarezzarlo, lodarlo e invitarlo al gioco così che si abitui all’imbragatura senza “traumi”, ammonendolo con un semplice “no” solo se e quando cerca di morderla.

L’addestramento inizia con l’insegnamento dei comandi che deve avvenire su percorsi poco frequentati (in modo che il cane abbia poche distrazioni), a temperature non elevate, su percorsi aventi bivi e che non presentino salite ripide o discese scoscese.
Il cane deve imparare a mantenere un’andatura costante, perciò se si mostrerà troppo esuberante sarà compito nostro avere pazienza e dissuaderlo dal mantenere questo comportamento fermandoci e ripartendo solo quando si sarà calmato. Dovrà anche imparare a tenere il sentiero, senza cedere alla tentazione di esplorare i dintorni: per abituarlo sarà sufficiente ammonirlo quando abbandonerà il percorso.
Per insegnare i comandi di partenza e di arresto è sufficiente associarli all’azione: “Go!” e inizio a camminare/correre, “Stop!” e mi fermo. 
Per i comandi direzionali consiglio questa procedura: ad una decina di metri prima di un bivio rallentare l’andatura e iniziare a dare il comando ritmicamente; in procinto della svolta, continuando a dare il comando ritmicamente, osservare dove svolta il cane: se svolta correttamente (anche se per puro caso), elogiare e ricompensare; se sta per sbagliare direzione, fermarsi prima del bivio, correggere con un secco “no” seguito dal comando corretto che si desidera venga eseguito. Nel momento in cui il cane prende la giusta direzione riempire il cane di lodi e incoraggiamenti.
Alcuni nelle fasi iniziali trovano utile usare, insieme all’attrezzatura da DT, un guinzaglio lungo da tenere in mano agganciato al collare del cane, in modo da suggerirgli manualmente la direzione prima del bivio.
Ovviamente i comandi vanno ripetuti più volte in modo che il cane li assimili: inizialmente consiglio percorsi brevi, soprattutto se il cane non è abituato. Le prime sessioni non devono superare i 30 minuti. Durante le uscite è consigliabile effettuare alcune soste per abbeverare il cane e premiarlo anche con dei bocconcini. Sarebbe utile abituare il cane a espletare i propri bisogni nei primi 5 minuti di passeggiata ma, soprattutto durante le prime uscite, non rimproveratelo se si ferma a marcare a ad annusare.
Soprattutto in caso di uscite particolarmente impegnative e in presenza terreni aspri o nevosi è bene controllare lo stato di salute generale del cane facendo particolare attenzione alle zampe, ai cuscinetti e agli spazi interdigitali sia durante che dopo la sessione di allenamento.
Se il cane risulta svogliato o stanco interrompete l’addestramento.
Conclusa l'uscita è importante togliere l'imbrago al cane e rimetterlo al guinzaglio: il ripetere tale situazione porterà in breve tempo il cane a scindere le due tipologie di passeggiata.


Lee

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